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Tassazione investimenti esteri – L’IVIE dopo la Brexit

Tassazione investimenti esteri - IVIE

Siete proprietari di un appartamento a Londra? Avete effettuato investimenti immobiliari a Manchester o a Brighton? Programmate di farlo? Tra le novità più importanti non c’è solo l’obbligo di avere con sé il passaporto per poter entrare in territorio inglese e visitare i vostri immobili. Ecco cosa cambia per l’IVIE, cioè l’imposta patrimoniale sugli investimenti immobiliari all’estero.

 

Tassazione investimenti esteri – Un po’ di teoria

Per chi fosse interessato ad ampliare la lettura sulla tassazione degli investimenti esteri delle persone fisiche residenti in Italia segnalo:

 

Un caso di investimento immobiliare all’estero

Giuliana e Giacomo hanno acquistato nel 2018 un appartamentino a Bournemouth, nel sud dell’Inghilterra.
Lo utilizzano per passare le vacanze estive oltremanica.
Dal 2018 ne è passata di acqua sotto i ponti!
Dopo la doccia fredda del referendum sulla Brexit del 2016, Giuliana e Giacomo pensavano che il percorso si sarebbe interrotto.
Anche i loro conoscenti, inglesi residenti a Bournemouth o stranieri che avevano acquistato immobili, condividevano il medesimo pensiero.
Dal Marzo 2018, mese in cui hanno acquistato l’appartamento, hanno sempre pagato l’IVIE in Italia e dovevano chiedere al Comune di Bournemouth, il valore per la Council Tax.
Il commercialista aveva loro suggerito di acquisire questa informazione perchè avrebbero risparmiato nel calcolo dell’IVIE.
Dall’1.01.2021 il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea e occorre adattarsi.

 

Consulenza tributaria sulla tassazione degli investimenti immobiliari esteri

Giuliana e Giacomo mi hanno chiesto appuntamento per fare un po’ di chiarezza in merito.
Soprattutto vogliono evitare sanzioni.
Qual è il meccanismo applicativo dell’IVIE?
L’IVIE è l’acronimo di Imposta sul valore degli immobili all’estero.
Devono pagarla le persone fisiche e, dall’1.01.2020, gli enti non commerciali, le società di persone ed enti equiparati che abbiano effettuato investimenti immobiliari all’estero.
L’aliquota dell’IVIE è lo 0,76%.
Su cosa si calcola?

 

Tassazione investimenti esteri: con la Brexit cambia qualcosa?

Questa è la domanda di Giuliana e Giacomo. Con la Brexit cambia qualcosa?
L’Agenzia delle Entrate ha dato una risposta durante “Telefisco”.
Quando si calcola l’IVIE ci si trova davanti due modi di calcolo della base imponibile.

La prima è il costo di acquisto dell’immobile o il valore di mercato rilevabile al termine di ciascun anno (il valore più basso tra i due). Ad esempio, Giuliana e Giacomo hanno acquistato l’appartamento nel Marzo 2018 per 75.000 £. Applicando il criterio del costo di acquisto e, ipotizzando per semplicità di calcolo che l’importo in Euro sia sempre 75.000, sconteranno un’IVIE di € 570.

La seconda modalità di calcolo è possibile solo per gli immobili acquistati nei Paesi UE o dello Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni.
La base imponibile, in questo modo, è il valore catastale, determinato e rivalutato nel Regno Unito.
Per quanto riguarda il Regno Unito l’Agenzia delle Entrate, nella Circolare ministeriale 28/2012 aveva chiarito che il valore catastale era quello utilizzato per calcolare la Council Tax.
Ad esempio, fino al 2020 questa era l’informazione richiesta Giuliana e Giacomo al Comune di Bournemouth.
Il valore di riferimento per il calcolo della Council Tax è, ad esempio, 252 £, a cui corrisponde un’IVIE di molto inferiore a quella calcolata con il primo criterio.
(252 X 0,76%)= 1,92.
Giuliana e Giacomo si sono posti le domande giuste e ora possono decidere se mantenere l’appartamento a Bornemouth o se, venderlo, ed acquistarne uno a Nantes.

 

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5 pensieri su “Tassazione investimenti esteri – L’IVIE dopo la Brexit

  1. Buongiorno, con riferimento all’articolo “Tassazione investimenti esteri – L’IVIE dopo la Brexit” del 20.04.2021, vorrei chiedere una verifica. Siamo sicuri che il valore della casa imposta da Bornemouth council sarebbe 252€ (or l’equivalente in sterline)? Anche se è stata valutato in 1993 non credo che sarebbe stato un valore così basso (forse mancano dei zeri?). Recentemente comunque, dopo una nuova armonizzazione dalla parte del Council, non esiste un modo di trovare i parametri ‘valore casa’ alla quali i ‘council tax bands’ fa riferimento a Bornemouth. Post-Brexit devono per forza usare il costo del mercato (o di successione).

    In ogni caso, Vi chiedo di portare attenzione di vostri lettori all’ingiustizia dell’IVIE. Il modo del calcolo (0,76% sul valore casa, per case extra-UE) non da un equivalenza al IMU di italia, dove sia calcolato su numero di VANI di una casa (residenziale) e non del valore di mercato. l’IMU per un appartamento di due vani a Roma (perché deve essere basato sul n. di vani) sarebbe molto meno del equivalente a Londra (basato sul valore di mercato). E questo valore potrebbe cambiare basato sulle condizioni del mercato. Ad esempio, se acquisto un appartamento per €100,000, il bene va registrato per quel prezzo nella dichiarazione dei redditi, e non posso cambiarlo più, anche se dopo un calo del mercato, l’appartamento ha un valore di €50,000 (io sono obbligata sempre a pagare sul valore originale, come possa essere giusto???)

    1. Buongiorno,
      i dati numerici sono di fantasia.
      Sul resto non capisco la finalità del commento.
      Lei è per caso un funzionario di HM REVENUE AND CUSTOMS?

  2. LOL. Non credo che i funzionari dell’HMRC abbiano il tempo o l’inclinazione di cercare su internet gli articoli su IVIE. Comunque, a cosa centra HMRC? Probabilmente non sanno nemmeno cosa sia l’IVIE.

    È stato comunque un mio errore, stavo cercando informazioni serie sull’IVIE e pensavo che il Suo fosse un sito serio e ha fatto un errore di battitura (facile da fare). Invece, dopo la Sua risposta avevo capito che ha usato fatti inventati a posta.

    Per il discorso attuale dell’IVIE ti indirizzo a questa pagina:

    https://edizionestraordinaria.it/no-alla-patrimoniale-a-cominciare-da-quelle-che-gia-esistono-come-ivie/

    Personalmente non sono contro una tassazione sulla patrimoniale … ma che sia calcolata equamente per i cittadini contribuenti, indipendentemente dell’ubicazione della seconda casa, cioè in Italia o in un altro paese.

    Gli italiani in GB hanno già una cambiamento enorme alla loro vita da gestire. Non credo che tornando in Italia di trovare una tassazione discriminatoria sarebbe un modo effettivo di convincere gli italiani all’estero di ritornare in patria.

    Fine.

    1. Per me gli italiani all’estero ci devono restare; io se potessi me ne andrei.
      Detto questo, se io acquistassi un immobile in UK dovrei pagare l’IVIE e, a causa della Brexit, devo pagarla non più sul valore catastale, ma su quello di acquisto o di mercato.
      Perciò, diventa più costoso

  3. LOL. Non credo che i funzionari dell’HMRC abbiano il tempo o l’inclinazione di cercare su internet gli articoli su IVIE. Comunque, a cosa centra HMRC? Probabilmente non sanno nemmeno cosa sia l’IVIE.

    È stato comunque un mio errore, stavo cercando informazioni serie sull’IVIE e pensavo che il Suo fosse un sito serio e ha fatto un errore di battitura (facile da fare). Invece, dopo la Sua risposta avevo capito che ha usato fatti inventati a posta. Ma perché inventati?

    Per il discorso attuale dell’IVIE ti indirizzo a questa pagina:

    https://edizionestraordinaria.it/no-alla-patrimoniale-a-cominciare-da-quelle-che-gia-esistono-come-ivie/

    Personalmente non sono contro una tassazione sulla patrimoniale … ma che sia calcolata equamente per i cittadini contribuenti, indipendentemente dell’ubicazione della seconda casa, cioè in Italia o in un altro paese.

    Gli italiani in GB hanno già una cambiamento enorme alla loro vita da gestire. Non credo che tornando in Italia di trovare una tassazione discriminatoria sarebbe un modo effettivo di convincere gli italiani all’estero di ritornare in patria.

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