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TARI sui rifiuti speciali – Come si calcola nel 2021

TARI sui rifiuti speciali nel 2021

La modifica degli articoli 183 e 184 del Testo Unico in materia ambientale (D. Lgs. 152/06) ha effetti sulla TARI per i rifiuti prodotti dalle attività industriali.
Il testo dell’articolo 183, comma 1, lett. b-ter) e l’allegato L- quinquies del D. Lgs. 152/06 creava dubbi interpretativi ed incertezze applicative.
Il chiarimento dato dall’Agenzia delle Entrate a Telefisco è stato molto interessante.

 

TARI per le aree produttive

Il direttore amministrativi di Macchine utensili Srl è molto preoccupato.
Macchine utensili Srl produce macchine per il taglio laser e, fino al 31.12.2020, aveva escluso dalla TARI le aree produttive.
Sul “Sole 24 ore” ha letto qualche articolo sulla modifica della TARI.
Ha capito che, come al solito, la norma è oscura.
Non si può mettere le mani nei capelli, perchè, a furia di redigere bilanci, li ha persi tutti.
Mi contatta con fare interrogativo.

  • Su quanti mq devo pagare?
  • Non pago più?
  • Pago come prima?
  • Devo presentare una denuncia di variazione?

Insomma, la solita settimana enigmistica! Ecco come Telefisco risponde alla sua domanda.

 

Lo smaltimento dei rifiuti speciali – TARI

Nel precedente post su questo argomento “Smaltimento rifiuti – Novità 2021” ho analizzato le novità del Decreto Legislativo 116/2020.
Come sapete, dal primo Gennaio 2021 sono in vigore le modifiche che il Decreto Legislativo 116/2020 apporta al Testo Unico in materia ambientale.
Li riepilogo sinteticamente.
Se vi interessa un approfondimento vi invito a leggere “Smaltimento rifiuti – Novità 2021”.

Dall’1.01.2021 apparterranno ai rifiuti urbani i rifiuti domestici, indifferenziati o provenienti da raccolta differenziata.
Saranno classificati rifiuti urbani anche rifiuti prodotti da fonti non domestiche, simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, elencati nell’allegato L- quater e prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies del Decreto Legislativo 152/2006.
Avevo sottolineato la differenza rispetto al sistema vigente fino al 31.12.2020.
Infatti, dall’1 Gennaio 2021 sono assimilati solo i rifiuti prodotti da fonti non domestiche che siano compresi nell’allegato L-quater e prodotti dalle attività riportate nell’allegato L- quinquies.
Viene escluso il potere comunale di assimilazione dei rifiuti speciali.
Per essere chiara: dal 2021 l’assimilazione viene stabilita “a monte” dal Decreto Legislativo 152/06.

 

Tutte le superfici delle attività industriali sono escluse dalla TARI?

Gli operatori si sono subito trovati perplessi.
Infatti tra le attività elencate nell’allegato L- quinquies del Decreto Legislativo 152/2006 non sono citate le attività industriali.
Perciò, a rigor di logica, dovevano essere escluse.
Tuttavia, questa risposta faceva sorgere una successiva domanda.
Tutte le superfici delle attività industriali sono escluse dalla TARI?
Ciò sarebbe stato un enorme risparmio per le imprese industriali.
Infatti, fino al 31.12.2020, le imprese industriali calcolano la TARI sulle superfici degli uffici, spogliatoi, magazzini e depositi.
Ossia, su tutte quelle aree (ho elencato sopra a titolo esemplificativo) che non producono rifiuti speciali non assimilati agli urbani.

Ci si chiedeva, perciò: dall’1.01.2021 nemmeno sugli uffici, ad esempio, si deve pagare la TARI?
La domanda applicativa nascondeva il timore di venire sanzionati per non aver pagato la TARI.
Nel corso di Telefisco è stata posta la domanda ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate.
La risposta è stata, a mio avviso, appagante ed in linea con il sistema normativo.
L’Agenzia delle Entrate individua i rifiuti prodotti da “attività industriali” tra quelli di produzione.
Infatti, l’articolo 183, comma 1, lett. b- sexies), D. Lgs. 152/2006 esclude dai rifiuti urbani, tra gli altri, i rifiuti della produzione.
Perciò, l’Agenzia ritiene che l’esclusione delle attività industriali dall’allegato L-quinquies non significhi tout court esclusione di tutte le superfici.
Sono attività industriali solo quelle di produzione.
Perciò, le superfici destinate alla produzione industriale non producono rifiuti urbani.

 

TARI sui rifiuti speciali – Distinzione tra aree produttive e non produttive

Certo che la norma non brilla per chiarezza!
Non starò qui a soffermarmi su questo.
Non interessa chi svolge attività industriale.
Quello che ha bisogno di sapere il direttore amministrativo di Macchine utensili Srl è se e come deve calcolare la TARI.
La risposta è: distingui le aree produttive da quelle non produttive.
Dalle aree produttive provengono rifiuti speciali.
La TARI non si calcola sulle superfici produttive, nemmeno in misura fissa.
La TARI è esclusa anche per le aree dei magazzini di materie prime e merci funzionalmente ed esclusivamente collegati alle aree produttive di rifiuti speciali.
Le aree non produttive sono soggette a TARI in misura fissa e variabile.
Infatti, sono aree produttive di rifiuti speciali elencati nell’allegato L- quater e ospitano attività elencate nell’allegato L- quinquies.
Se volete risolvere il vostro rebus sulla TARI potete contattare il mio studio.

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