Peer-to-peer lending – Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’IVAFE

Rispondendo ad un’istanza di interpello presentata da un contribuente che intendeva effettuare finanziamenti ad imprese tramite una piattaforma francese di peer-to-peer lending, l’Agenzia delle Entrate chiarisce numerosi aspetti. Infatti, non si sofferma solo sul regime IVAFE dei finanziamenti, ma spiega anche il regime IRPEF degli interessi e come compilare il Quadro RW. Analizziamola insieme.

Peer-to-peer lending e ivafe

Rebus IVAFE nel peer-to-peer lending

Sono diventati molto famose le piattaforme internazionali che gestiscono finanziamenti peer-to-peer, cioè da privati a imprese o privati (cd. piattaforme di crowdlending). Si appoggiano su conti correnti da cui vengono prelevati i fondi da dare a mutuo per progetti proposti da privati o imprese e finanziati in parte da società finanziarie o investitori istituzionali a cui si affiancano i privati. La situazione finanziaria del mutuatario viene analizzata e viene attribuito un rating di affidabilità da A+ ad E a cui si accompagna un tasso di interesse che remunera il prestito. Gli interessi corrisposti sono soggetti ad IVAFE?
Vediamolo insieme.