Esterovestizione delle societa - Criteri cassazione

Esterovestizione delle società – Come so se la mia società è esterovestita?

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Non basta trasferire la residenza della società in un Paese estero per essere lì fiscalmente residenti. Il trasferimento della residenza di una società in uno Stato estero è esterovestizione se le decisioni sulla direzione e sulla gestione della società sono prese in Italia. L’ordinanza 6476/2021 ribadisce il concetto.

Esterovestizione criteri

Esterovestizione societaria: un caso concreto

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L’apertura di un’attività o la costituzione di una società all’estero è vissuta dai contribuenti italiani come la panacea di tutti i mali. Più frequentemente di quello che si possa pensare non vi è alcuna preparazione, né presa di coscienza delle conseguenze fiscali di quello che si va ad iniziare. I nodi vengono al pettine quando si legge su Internet qualche post di approfondimento. Solo allora sorgono delle domande, più che legittime. Tuttavia, questo comportamento evidenzia l’assoluta mancanza di strategia imprenditoriale e, come conseguenza, il dispendio di tempo e risorse. Ecco un esempio recente.

Sanzioni penali esterovestizione

Esterovestizione societaria ha effetti penali?

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L’esterovestizione societaria, ossia l’accertamento della residenza estera fittizia di una società, in realtà operante nel territorio italiano ha delle conseguenze molto pesanti in termini di IRES e sanzioni. I “guai” dell’esterovestizione non finiscono, però, nella fase amministrativa. Ci sono degli effetti penali altrettanto importanti: l’occultamento e distruzione delle scritture contabili, l’omessa presentazione della dichiarazione e l’omesso versamento delle imposte. La recentissima sentenza 41683/2018 della Cassazione penale ritiene che i medesimi fatti che sono stati considerati in sede di accertamento dell’IRES possano essere valutati anche in sede penale.