Consulenza tributaria ricorsi

Consulenza tributaria: come funziona e che vantaggi offre

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Quando ci si deve rivolgere ad un avvocato tributarista? Serve chiedere una consulenza preventiva? Qual e l’approccio più efficace per il cliente?
La mia esperienza professionale mi ha fatto incontrare diverse persone che richiedono una consulenza. Ritengo che la consulenza fiscale sia estremamente utile in sé. Tuttavia, l’atteggiamento del cliente può incrementare il valore della consulenza o ridurlo fino ad annullarlo. A mio avviso è un fatto culturale: in Italia si privilegia il contenzioso. Si interviene quando ormai “i buoi sono scappati”. Credo, invece, che “prevenire sia meglio che curare”. L’avvocato tributarista non può, evidentemente, prevedere la verifica fiscale, né il suo contenuto. Una buona consulenza, però, può correggere impostazioni errate o evitare sul nascere errori che possono essere molto costosi per i contribuenti. Vi racconto un caso concreto.

Liti fiscali in Europa

Interessanti novità per definire le controversie fiscali internazionali

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Cosa succede se un contribuente, residente in uno Stato, produce reddito in un altro Stato? Il reddito prodotto è tassato sia nello Stato della fonte (dov’è prodotto) che in quello dove il percettore del reddito è residente. Questo procedimento genera una doppia imposizione internazionale. Le Convenzioni contro le doppie imposizioni vengono concluse appunto per risolvere questo problema. Cosa succede se le norme convenzionali non vengono applicate correttamente? Le Convenzioni contro la doppia imposizione prevedono l’accordo tra i due Stati come extrema ratio per risolvere le controversie fiscali internazionali o eliminare la doppia imposizione. Il Decreto legislativo n. 49 del 10.06.2020, attuando la direttiva UE 2017/1852, rafforza gli strumenti a disposizione del contribuente che si trovi coinvolto in queste situazioni in ambito UE.
Analizziamolo in sintesi.

Effetti fiscali delle transazioni

L’avvocato tributarista e le transazioni

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L’aspetto fiscale è sempre dietro l’angolo. È il più famoso convitato di pietra della gestione quotidiana. Normalmente si concludono contratti senza accorgersi della sua presenza. Donazioni, bonifici, sponsorizzazioni, acquisti di terreni senza mai domandarsi quale sia l’impatto fiscale di quel negozio, di quella scelta. Senza soppesare se possa essere contestata dal Fisco, se sia conveniente documentare ciò che viene fatto, se ci sia un modo, una forma più efficace di un altra. Poi, qualche anno dopo, quando ci si è dimenticati di quella vendita, di quella donazione, di quell’acquisto, arriva una richiesta di documenti, un atto di irrogazione sanzioni e così via.
La disattenzione dell’aspetto fiscale delle transazioni è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario un approccio multidisciplinare nel mondo del diritto, nell’interesse del cliente.

Modifica dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi è modificabile?

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La sentenza 903/2/2019 è passata in giudicato per mancata impugnazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. È un traguardo importante, considerando che c’è divergenza di opinioni all’interno della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte sull’argomento. La maggior parte delle sezioni ritiene che la dichiarazione fiscale contenga una dichiarazione di volontà. Per questo è modificabile dal contribuente solo in caso di errore riconoscibile dalla controparte. Per chi conosce il tema, si tratta di un orientamento in palese contrasto con quello della Cassazione che, in modo costante e da tempo risalente, considera la dichiarazione fiscale come una dichiarazione di scienza. Cioè la rappresentazione di fatti che denotano la capacità contributiva del soggetto. Analizziamola insieme. 

Esterovestizione consigliata dal consulente

Consigliare l’esterovestizione è un reato?

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Ancona, Avvocato tributarista Rimini, Società estere e presunzione di esterovestizione

L’esterovestizione è una costruzione abusiva per non pagare le imposte in Italia. Il contribuente è situato in Italia e qui svolge la propria attività, ma la sede è all’estero. Frequentemente le operazioni di esterovestizione sono realizzate su consiglio (aihmè!) di avvocati o di commercialisti. Cosa rischia il professionista? Una “mera” sanzione amministrativa o in rinvio a giudizio (con le tremende conseguenze in termini di misure cautelari)?

Esterovestizione e società schermo

Esterovestizione, società schermo e stabile organizzazione occulta

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L’esterovestizione è un modo a cui si ricorre per sottrarre utili al Fisco italiano. È caratterizzata dal fatto che la società esiste ed opera in Italia, ma apparentemente ha sede all’estero. Tale apparenza ha il solo scopo di pagare le imposte all’estero, di solito in uno Stato con un tasso di imposizione inferiore rispetto all’Italia.
L’esterovestizione non va confusa con altri concetti che identificano attività fraudolente diverse.
Ad esempio, la società schermo. L’esterovestizione non può essere sovrapposta al concetto di società schermo, ma integra una stabile organizzazione occulta.
Proviamo a “trovare le differenze”.

Processo tributario telematico inammissibilita

Processo tributario telematico: casi di inammissibilità del ricorso.

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Dall’1.07.2019 il processo tributario telematico si svolge, salvo casi marginali, con modalità telematiche. Questo richiede per gli operatori la conversione da una sequenza cartacea ad una telematica, con il necessario cambio di mentalità.
Dall’1.07.2019 non c’è più un “piano B” per chi è refrattario al processo tributario telematico. Occorre prestare particolare attenzione ai formati degli atti, alle modalità di notifica e di costituzione in giudizio per non incorrere nell’inammissibilità del ricorso tributario.
Analizziamo insieme quali possono essere i casi di inammissibilità.

Accertamento bancario soci srl

L’Agenzia delle Entrate può acquisire i conti correnti dei soci della Srl?

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Normalmente le indagini bancarie riguardano i conti correnti del contribuente che viene verificato. Fanno eccezione a questa delimitazione i conti correnti intestati a familiari del contribuente.
Le verifiche fiscali sui conti correnti bancari di una Srl possono estendersi anche ai conti correnti intestati a soggetti terzi, come, ad esempio, amministratori e soci? Si estendono automaticamente? Non si possono estendere mai? Possono riguardare i conti di terzi, ma a determinate condizioni… chi prosegue nella lettura arriverà alla soluzione!