Cartella equitalia via pec

Cartelle Equitalia via PEC: qual’è il formato corretto?

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La notifica a mezzo PEC degli atti tributari (avvisi di accertamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni di pagamento dei tributi locali) consente una maggior snellezza nella procedura di notifica. Inoltre, è un modo per ridurre i costi ed aiutare l’ambiente. Tuttavia, occorre chiedersi se lo strumento PEC sia la “panacea di tutti i vizi dell’atto allegato”. Cosa intendo? Basta la PEC per far sì che un qualsiasi file possa essere trasmesso? Oppure occorre che l’allegato risponda a dei requisiti tecnici? Non meno importante è la domanda sulla sanatoria della nullità per raggiungimento dello scopo. In parole povere: una volta che il messaggio PEC è stato consegnato nella casella del destinatario la nullità della cartella di pagamento viene sanata? Cerchiamo di capire come stiano le cose…

Ricorso tributario notifica via pec

Ricorso tributario: novità sulla notifica via pec dopo le 21

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La notifica del ricorso tributario è il momento più importante del processo. Infatti, se è tardiva, il ricorso viene dichiarato inammissibile. Cioè, l’attività del difensore è stata inutile ed il diritto del contribuente non avrà chance di essere tutelato. Il processo tributario telematico inizia con la notifica del ricorso via pec. La tecnologia consente di ampliare i termini a disposizione del ricorrente. Infatti, la tecnologia permette di effettuare una notifica a qualsiasi orario, non essendo vincolata ad orari di ufficio. La notifica del ricorso tributario via pec dopo le 21 quando si intende effettuata? Si applica la sentenza n. 75/2019 della Corte costituzionale?

Redditi lavoro autonomo inerenza dei costi

Inerenza dei costi per i redditi da lavoro autonomo

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L’inerenza dei costi riguarda solo il reddito d’impresa o è applicabile anche a quello di lavoro autonomo? Se sì, ha le medesime caratteristiche del reddito d’impresa oppure sono differenti? Spesso l’Agenzia delle Entrate contesta l’inerenza dei costi agli studi professionali. Le motivazioni sono le più disparate. Si può rispondere a queste contestazioni oppure il professionista è destinato ad accettare l’avviso di accertamento? La sentenza 89/3/2019 offre degli spunti interessantissimi.

Verifica fiscale avvocato tributarista

Avvocato tributarista: verifica fiscale ad un avvocato

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Una delle esperienze più stressanti per il contribuente italiano è la verifica fiscale, cioè il controllo condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, che ha come scopo la verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta. Anche se nella maggior parte dei casi il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo, si accorge sulla sua pelle che l’avvocato tributarista è un vantaggio per lui.

Investimenti ambientali sentenza 390-2-2019 Commissione Tributaria Piemonte

Investimenti ambientali: la sentenza n. 390/2/2019 della Commissione Tributaria regionale del Piemonte

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Uno dei problemi interpretativi più assillanti per le imprese che hanno effettuato investimenti ambientali con la Tremonti è quello della possibilità di integrare la dichiarazione originaria anche nel corso della causa. Ciò è possibile perchè la dichiarazione fiscale è una dichiarazione di scienza. Questo dovrebbe essere ovvio e scontato per tutti: è un caposaldo del diritto tributario! L’Agenzia delle Entrate ovviamente non la pensa così. Infatti, per i funzionari dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione è una dichiarazione di volontà, cioè un contratto e non si può modificare, salvo casi particolari. La sentenza n. 390/2/2019, pur contraria al contribuente, contiene una perla di particolare valore su questo annoso problema. Apriamo lo scrigno insieme!

Calcolo tari aree esterne

Calcolo TARI aree scoperte: quando sono tassabili?

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L’esperienza professionale mi ha fatto avvicinare a numerosi casi di assoggettamento a TARI di aree scoperte. Non sempre la TARI era dovuta.  La quasi totalità dei contribuenti è all’oscuro di quali siano le condizioni per poter applicare la TARI sulle aree scoperte. Brancola nel buio o finge di farlo anche la maggior parte dei funzionari dell’Ufficio tributi.È corretta la scelta di comprendere le aree esterne nelle superfici tassabili “per non commettere errori”? I Regolamenti comunali possono introdurre condizioni ulteriori per esentare le aree esterne da TARI? Qual è il rimedio per il contribuente in questi casi?

Articolo 5 D.L. 193/16

L’articolo 5 D.L. 193/16 è norma interpretativa o innovativa?

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L’articolo 5 D.L. 193/2016 chiarisce il contenuto dell’articolo 2, comma 8, DPR 322/98 o è una norma che prima non esisteva? A quasi tre anni dall’entrata in vigore della norma questa domanda non ha  ancora trovato risposta definitiva.
L’interrogativo non è teorico, ma di estremo interesse per i contribuenti che hanno presentato una dichiarazione con dati sbagliati, pagando imposte più alte di quelle dovute.
La sentenza n. 119/1/2018 della Commissione tributaria provinciale di Asti ha ritenuto che l’articolo 5 D.L. 193/2016 sostituisce l’articolo 2, comma 8, DPR 322/98. Perciò, non si applica alle dichiarazioni integrative a favore del contribuente presentate prima del 22.10.2016.
Analizziamola insieme.  

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

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Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo. Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute. La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza.