Quadro RW - Ravvedimento operoso

Comunicazione di anomalie relative al quadro RW: che fare?

Nel secondo semestre del 2019 l’Agenzia delle Entrate ha inviato a numerosi contribuenti delle comunicazioni di anomalie nella dichiarazione dei redditi per il 2017 e li invitavano a rimediarvi. Alcuni clienti si sono rivolti al mio studio con una comunicazione di anomalia relativa al quadro RW e mi hanno chiesto quale sia il comportamento migliore da tenere.

Quadro RW sanzioni paesi offshore

Quadro RW e liquidità non dichiarata in Paesi “black list”: termini di decadenza

Per contrastare la fuga dei capitali in Paesi black list è stata introdotta una presunzione legale relativa. Alle sanzioni nella misura dal 6 al 30% degli importi non dichiarati si somma la presunzione relativa, a cui, cioè, il contribuente può dare prova contraria, che la liquidità esportata nei Paesi black list e non dichiarata nel Quadro RW, su cui non sono stati indicati neppure i successivi investimenti, sia proveniente da redditi non dichiarati.

Tassazione investimenti esteri - IVIE

Tassazione investimenti esteri – L’IVIE dopo la Brexit

Siete proprietari di un appartamento a Londra? Avete effettuato investimenti immobiliari a Manchester o a Brighton? Programmate di farlo? Tra le novità più importanti non c’è solo l’obbligo di avere con sé il passaporto per poter entrare in territorio inglese e visitare i vostri immobili. Ecco cosa cambia per l’IVIE, cioè l’imposta patrimoniale sugli investimenti immobiliari all’estero.

Sanzioni quadro rw paesi black list

Quadro RW e investimenti in Paesi “black list” – Sanzioni

Le persone fisiche e gli enti non commerciali che effettuano investimenti all’estero devono compilare, all’interno del Modello Redditi, il Quadro RW. Se non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, devono, comunque, presentare il Quadro RW. Agli investimenti esteri appartengono quelli effettuati in Paesi “black list”. Gli investimenti in questi paesi, definiti “paradisi fiscali”, se non dichiarati nel Quadro RW, rischiano di trasformarsi in “inferni fiscali”.
Sapete cosa rischiate? Leggete un po’ qua…

Investimenti esteri di immobili

Investimenti immobiliari all’estero: un caso concreto

In periodi di incertezza come questo, uno degli investimenti possibili è l’acquisto di immobili all’estero. Sia nella prospettiva di affittarlo sia in quello di utilizzarlo personalmente per le vacanze. La scorsa settimana alcuni clienti che hanno acquistato un immobile all’estero mi hanno chiesto come si devono comportare nei confronti del Fisco italiano e quali tasse siano applicate agli investimenti immobiliari all’estero.

Cartella di pagamento rateizzazione

Rateizzazione della cartella di pagamento: effetti sulla prescrizione.

Nella pratica professionale mi sono imbattuta in questo problema: se dall’estratto di ruolo risultano cartelle non pagate e vicine al termine di prescrizione del debito del contribuente, la presentazione dell’istanza di rateizzazione che effetti produce?
In altre parole: l’istanza di rateizzazione di una cartella non pagata e risultante dall’estratto di ruolo interrompe i termini di prescrizione? Un’interessante sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia fornisce qualche spunto interpretativo. Vediamolo insieme.

Avvocato tributarista - Contenzioso tributario

Quando l’avvocato tributarista è utile?

L’avvocato tributarista svolge una funzione socialmente utile? Quali sono le condizioni per essere utili ai clienti? Chi stiamo patrocinando? Quali interessi stiamo tutelando? La risposta a queste domande non è stereotipata, né scontata. Si risponde a queste domande non in astratto, ma ogni giorno. Essere utili non solo è la ragione per cui sono avvocato tributarista, ma anche una fonte di profonda soddisfazione. Vi racconto un episodio professionale.

Inerenza dei costi per le aziende

Quando i costi sono inerenti? Casi concreti

Uno dei quesiti più ricorrenti nella consulenza fiscale è: “Avvocato, posso scaricare questo costo?” Tradotto dal linguaggio baristico l’imprenditore mi sta chiedendo se il costo che intende sostenere potrà essere deducibile dal reddito d’impresa. Con la conseguenza che il costo non è soggetto ad IRES. Infatti, oltre ad essere contabilizzato ed indicato in bilancio, rimane un costo interamente deducibile dai ricavi.
La risposta a questa domanda è molto delicata e non può essere data senza che l’avvocato tributarista ponga a sua volta delle domande o faccia degli approfondimenti.
Infatti, l’inerenza dei costi è una delle contestazioni più frequenti nelle verifiche fiscali.

Consulenza tributaria ricorsi

Consulenza tributaria: come funziona e che vantaggi offre

Quando ci si deve rivolgere ad un avvocato tributarista? Serve chiedere una consulenza preventiva? Qual e l’approccio più efficace per il cliente?
La mia esperienza professionale mi ha fatto incontrare diverse persone che richiedono una consulenza. Ritengo che la consulenza fiscale sia estremamente utile in sé. Tuttavia, l’atteggiamento del cliente può incrementare il valore della consulenza o ridurlo fino ad annullarlo. A mio avviso è un fatto culturale: in Italia si privilegia il contenzioso. Si interviene quando ormai “i buoi sono scappati”. Credo, invece, che “prevenire sia meglio che curare”. L’avvocato tributarista non può, evidentemente, prevedere la verifica fiscale, né il suo contenuto. Una buona consulenza, però, può correggere impostazioni errate o evitare sul nascere errori che possono essere molto costosi per i contribuenti. Vi racconto un caso concreto.

Liti fiscali in Europa

Interessanti novità per definire le controversie fiscali internazionali

Cosa succede se un contribuente, residente in uno Stato, produce reddito in un altro Stato? Il reddito prodotto è tassato sia nello Stato della fonte (dov’è prodotto) che in quello dove il percettore del reddito è residente. Questo procedimento genera una doppia imposizione internazionale. Le Convenzioni contro le doppie imposizioni vengono concluse appunto per risolvere questo problema. Cosa succede se le norme convenzionali non vengono applicate correttamente? Le Convenzioni contro la doppia imposizione prevedono l’accordo tra i due Stati come extrema ratio per risolvere le controversie fiscali internazionali o eliminare la doppia imposizione. Il Decreto legislativo n. 49 del 10.06.2020, attuando la direttiva UE 2017/1852, rafforza gli strumenti a disposizione del contribuente che si trovi coinvolto in queste situazioni in ambito UE.
Analizziamolo in sintesi.

Effetti fiscali delle transazioni

L’avvocato tributarista e le transazioni

L’aspetto fiscale è sempre dietro l’angolo. È il più famoso convitato di pietra della gestione quotidiana. Normalmente si concludono contratti senza accorgersi della sua presenza. Donazioni, bonifici, sponsorizzazioni, acquisti di terreni senza mai domandarsi quale sia l’impatto fiscale di quel negozio, di quella scelta. Senza soppesare se possa essere contestata dal Fisco, se sia conveniente documentare ciò che viene fatto, se ci sia un modo, una forma più efficace di un altra. Poi, qualche anno dopo, quando ci si è dimenticati di quella vendita, di quella donazione, di quell’acquisto, arriva una richiesta di documenti, un atto di irrogazione sanzioni e così via.
La disattenzione dell’aspetto fiscale delle transazioni è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario un approccio multidisciplinare nel mondo del diritto, nell’interesse del cliente.

Esterovestizione consigliata dal consulente

Consigliare l’esterovestizione è un reato?

L’esterovestizione è una costruzione abusiva per non pagare le imposte in Italia. Il contribuente è situato in Italia e qui svolge la propria attività, ma la sede è all’estero. Frequentemente le operazioni di esterovestizione sono realizzate su consiglio (aihmè!) di avvocati o di commercialisti. Cosa rischia il professionista? Una “mera” sanzione amministrativa o in rinvio a giudizio (con le tremende conseguenze in termini di misure cautelari)?

Esterovestizione e società schermo

Esterovestizione, società schermo e stabile organizzazione occulta

L’esterovestizione è un modo a cui si ricorre per sottrarre utili al Fisco italiano. È caratterizzata dal fatto che la società esiste ed opera in Italia, ma apparentemente ha sede all’estero. Tale apparenza ha il solo scopo di pagare le imposte all’estero, di solito in uno Stato con un tasso di imposizione inferiore rispetto all’Italia.
L’esterovestizione non va confusa con altri concetti che identificano attività fraudolente diverse.
Ad esempio, la società schermo. L’esterovestizione non può essere sovrapposta al concetto di società schermo, ma integra una stabile organizzazione occulta.
Proviamo a “trovare le differenze”.

Processo tributario telematico inammissibilita

Processo tributario telematico: casi di inammissibilità del ricorso.

Dall’1.07.2019 il processo tributario telematico si svolge, salvo casi marginali, con modalità telematiche. Questo richiede per gli operatori la conversione da una sequenza cartacea ad una telematica, con il necessario cambio di mentalità.
Dall’1.07.2019 non c’è più un “piano B” per chi è refrattario al processo tributario telematico. Occorre prestare particolare attenzione ai formati degli atti, alle modalità di notifica e di costituzione in giudizio per non incorrere nell’inammissibilità del ricorso tributario.
Analizziamo insieme quali possono essere i casi di inammissibilità.

Accertamento bancario soci srl

L’Agenzia delle Entrate può acquisire i conti correnti dei soci della Srl?

Normalmente le indagini bancarie riguardano i conti correnti del contribuente che viene verificato. Fanno eccezione a questa delimitazione i conti correnti intestati a familiari del contribuente.
Le verifiche fiscali sui conti correnti bancari di una Srl possono estendersi anche ai conti correnti intestati a soggetti terzi, come, ad esempio, amministratori e soci? Si estendono automaticamente? Non si possono estendere mai? Possono riguardare i conti di terzi, ma a determinate condizioni… chi prosegue nella lettura arriverà alla soluzione!

Tassazione compensi esteri

Compensi incassati dopo il trasferimento all’estero: dove sono tassati?

Finora mi sono occupata del problema di dove siano tassati i redditi percepiti per attività o lavoro dipendente svolti dai cittadini italiani fiscalmente residenti all’estero.
Quali sono i criteri per comprendere se si debbano pagare le imposte sul reddito in Italia o nello Stato estero dove si è residenti. Altro problema approfondito è come dimostrare l’effettiva residenza fiscale all’estero in caso di trasferimento in un Paese “black list”.
In questo post mi occupo di una situazione marginale e, tuttavia, esistente, che è stata oggetto di un interpello all’Agenzia delle Entrate: dove sono tassati i compensi per attività di lavoro autonomo svolta in Italia pagati nell’anno in cui il professionista ha trasferito la propria residenza fiscale in un Paese estero? Vediamolo insieme.

Accertamento bancario conto corrente

È rischioso per un professionista farsi pagare sul conto corrente della moglie?

Dare disposizione ai clienti di farsi accreditare delle somme sul conto corrente della moglie o versarvi assegni può essere rischioso. Non per il motivo che pensano coloro che hanno letto il titolo di questo post. Il rischio non sta nel fatto che i soldi evaporino nel giro di breve tempo per effetto di acquisti “indifferibili ed urgenti” della vostra consorte! Il rischio è che chi tiene questo comportamento pensa che, in caso di verifica fiscale sui conti correnti bancari, non dovrà giustificare le movimentazioni che interessano questo conto. Purtroppo per lui si sbaglia, in quanto anche i conti correnti sono legati in caso di buona e cattiva sorte.

Prassi ministeriale - Agenzia delle Entrate

Se l’ Agenzia delle Entrate cambia orientamento è obbligata a risarcire il danno?

Sappiamo tutti che la prassi ministeriale, cioè le circolari e le risoluzioni ministeriali, non è fonte del diritto. Sappiamo tutti anche che spesso, se non sempre, le norme sono di difficile comprensione e lasciano dei vuoti interpretativi. Perciò, il contribuente fa affidamento sui chiarimenti che vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate e si comporta di conseguenza. Purtroppo, in molte situazioni l’orientamento seguito in buona fede dal contribuente viene cambiato, anche radicalmente, dall’Agenzia delle Entrate. Il contribuente che riceve un avviso di accertamento o che viene sanzionato per il comportamento tenuto in base ad un orientamento ministeriale superato ha qualche tutela? Vediamolo insieme.

Residenza fiscale requisito base

Residenza fiscale delle persone fisiche – Luci ed ombre

Uno dei requisiti per non essere considerati residenti fiscalmente in Italia è non essere iscritti nelle anagrafi della popolazione residente. Perciò, il contribuente persona fisica che si trasferisce all’estero deve cancellarsi da tali registri anagrafici per iscriversi nell’Anagrafe dei residenti all’estero. Cosa capita a chi omette la cancellazione, per distrazione, perchè impegnato in pensieri e progetti più interessanti della cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente? Vi propongo una visita guidata in un retaggio di archeologia burocratica.

Termini per impugnare una cartella di pagamento

Il postino mi ha consegnato una cartella di pagamento. Che faccio?

La notifica di una cartella di pagamento è come lo sparo in una gara di sprint: chi sta fermo perde. Infatti, la cartella di pagamento è un atto che, se non impugnato nel termine di 60 giorni, diventa definitivo. Quindi, anche se è illegittima, se i termini di impugnazione vengono lasciati scadere, va pagata. E se si “collezionano” cartelle scadute, si può fare qualcosa? Cosa si rischia? Il semplice passare del tempo può essere un rimedio? Scopriamolo insieme.

Sentenza 903-2-2019 CTR Piemonte

Investimenti ambientali: la CTR Piemonte è a favore del contribuente

L’emendabilità della dichiarazione fiscale è un affare semplice, reso complicato dall’Agenzia delle Entrate. Nonostante la chiarezza delle norme, che sono state anche integrate nel 2016 per renderle più comprensibili, la modifica della dichiarazione a vantaggio del contribuente continua ad essere un problema annoso.
Anche la Corte di cassazione ritiene, in modo costante e condiviso, che la dichiarazione sia modificabile, in quanto dichiarazione di scienza e, addirittura, la modifica può avvenire in sede giudiziaria. Per questo è molto soddisfacente la  sentenza n. 903/2/2019 della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte.

Aspetti del contenzioso tributario

Contenzioso tributario: il lato umano

Qual è l’aspetto più coinvolgente del contenzioso tributario in base alla mia esperienza? Quello che mi rende facile o complicato lo studio di una  causa, l’apertura di una PEC, lo scrivere una mail? Cosa mi entusiasma nel vincere una causa o cosa mi rattrista nel perderla? L’immedesimazione con il mio assistito: il contribuente che mi ha conferito l’incarico di difenderlo o di studiare la situazione in cui si trova per trovare una soluzione. Questa mia immedesimazione è sotto traccia, così, almeno,  credo io. Invece, quello che chiamo il lato umano del contenzioso tributario è immediatamente percepito, fin dal primo incontro. Nonostante questo, il cliente raramente lo riconosce in modo esplicito. Per questo quando succede è una piacevole sorpresa.

Residenza fiscale delle persone fisiche: novità dal Decreto crescita?

L’articolo 5 del Decreto Crescita disciplina gli incentivi fiscali per il “rientro dei cervelli”. Di particolare interesse è l’articolo 5, comma 5-ter,  che riconosce i benefici fiscali anche ai cittadini italiani non iscritti all’AIRE e che rientrino entro il 31 dicembre 2019 purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi per il periodo di cui al comma 1, lettera a). L’apertura ad un concetto sostanzialistico, non legato al requisito formale della iscrizione ad un registro anagrafico, può essere applicata anche oltre la fattispecie del rientro dei cervelli? Scopriamolo insieme!

Quanto dura un processo tributario?

Il processo tributario, salvo eccezioni, è una procedura snella e veloce. Questo perché è un processo scritto, senza prove testimoniali e, generalmente, con un’unica udienza di trattazione. Come denunciato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario della Regione Marche, la situazione è destinata drammaticamente a peggiorare. La causa è dovuta al pensionamento del personale di segreteria e dei giudici tributari. Esiste una soluzione?

Processo tributario telematico: cosa cambia?

Dopo quasi tre anni di sperimentazione il processo tributario telematico è una realtà. Personalmente, mi sono confrontata fin da subito con questa novità, ritenendola un’opportunità e l’esperienza lo ha confermato. Il processo tributario telematico migliora l’efficienza dello studio legale e riduce i costi fissi. I difetti rimasti non sono in grado di sminuire il passo avanti che è un processo telematico. Occorre domandarsi: la modalità telematica incide sulla procedura che tutti gli utenti conoscono? Ecco alcune considerazioni.

Cartella equitalia via pec

Cartelle Equitalia via PEC: qual’è il formato corretto?

La notifica a mezzo PEC degli atti tributari (avvisi di accertamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni di pagamento dei tributi locali) consente una maggior snellezza nella procedura di notifica. Inoltre, è un modo per ridurre i costi ed aiutare l’ambiente. Tuttavia, occorre chiedersi se lo strumento PEC sia la “panacea di tutti i vizi dell’atto allegato”. Cosa intendo? Basta la PEC per far sì che un qualsiasi file possa essere trasmesso? Oppure occorre che l’allegato risponda a dei requisiti tecnici? Non meno importante è la domanda sulla sanatoria della nullità per raggiungimento dello scopo. In parole povere: una volta che il messaggio PEC è stato consegnato nella casella del destinatario la nullità della cartella di pagamento viene sanata? Cerchiamo di capire come stiano le cose…

Ricorso tributario notifica via pec

Ricorso tributario: novità sulla notifica via pec dopo le 21

La notifica del ricorso tributario è il momento più importante del processo. Infatti, se è tardiva, il ricorso viene dichiarato inammissibile. Cioè, l’attività del difensore è stata inutile ed il diritto del contribuente non avrà chance di essere tutelato. Il processo tributario telematico inizia con la notifica del ricorso via pec. La tecnologia consente di ampliare i termini a disposizione del ricorrente. Infatti, la tecnologia permette di effettuare una notifica a qualsiasi orario, non essendo vincolata ad orari di ufficio. La notifica del ricorso tributario via pec dopo le 21 quando si intende effettuata? Si applica la sentenza n. 75/2019 della Corte costituzionale?

Redditi lavoro autonomo inerenza dei costi

Inerenza dei costi per i redditi da lavoro autonomo

L’inerenza dei costi riguarda solo il reddito d’impresa o è applicabile anche a quello di lavoro autonomo? Se sì, ha le medesime caratteristiche del reddito d’impresa oppure sono differenti? Spesso l’Agenzia delle Entrate contesta l’inerenza dei costi agli studi professionali. Le motivazioni sono le più disparate. Si può rispondere a queste contestazioni oppure il professionista è destinato ad accettare l’avviso di accertamento? La sentenza 89/3/2019 offre degli spunti interessantissimi.

Verifica fiscale avvocato tributarista

Avvocato tributarista: verifica fiscale ad un avvocato

Una delle esperienze più stressanti per il contribuente italiano è la verifica fiscale, cioè il controllo condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, che ha come scopo la verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta. Anche se nella maggior parte dei casi il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo, si accorge sulla sua pelle che l’avvocato tributarista è un vantaggio per lui.

Investimenti ambientali sentenza 390-2-2019 Commissione Tributaria Piemonte

Investimenti ambientali: la sentenza n. 390/2/2019 della Commissione Tributaria regionale del Piemonte

Uno dei problemi interpretativi più assillanti per le imprese che hanno effettuato investimenti ambientali con la Tremonti è quello della possibilità di integrare la dichiarazione originaria anche nel corso della causa. Ciò è possibile perchè la dichiarazione fiscale è una dichiarazione di scienza. Questo dovrebbe essere ovvio e scontato per tutti: è un caposaldo del diritto tributario! L’Agenzia delle Entrate ovviamente non la pensa così. Infatti, per i funzionari dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione è una dichiarazione di volontà, cioè un contratto e non si può modificare, salvo casi particolari. La sentenza n. 390/2/2019, pur contraria al contribuente, contiene una perla di particolare valore su questo annoso problema. Apriamo lo scrigno insieme!

Calcolo tari aree esterne

Calcolo TARI aree scoperte: quando sono tassabili?

L’esperienza professionale mi ha fatto avvicinare a numerosi casi di assoggettamento a TARI di aree scoperte. Non sempre la TARI era dovuta.  La quasi totalità dei contribuenti è all’oscuro di quali siano le condizioni per poter applicare la TARI sulle aree scoperte. Brancola nel buio o finge di farlo anche la maggior parte dei funzionari dell’Ufficio tributi.È corretta la scelta di comprendere le aree esterne nelle superfici tassabili “per non commettere errori”? I Regolamenti comunali possono introdurre condizioni ulteriori per esentare le aree esterne da TARI? Qual è il rimedio per il contribuente in questi casi?

Articolo 5 D.L. 193/16

L’articolo 5 D.L. 193/16 è norma interpretativa o innovativa?

L’articolo 5 D.L. 193/2016 chiarisce il contenuto dell’articolo 2, comma 8, DPR 322/98 o è una norma che prima non esisteva? A quasi tre anni dall’entrata in vigore della norma questa domanda non ha  ancora trovato risposta definitiva.
L’interrogativo non è teorico, ma di estremo interesse per i contribuenti che hanno presentato una dichiarazione con dati sbagliati, pagando imposte più alte di quelle dovute.
La sentenza n. 119/1/2018 della Commissione tributaria provinciale di Asti ha ritenuto che l’articolo 5 D.L. 193/2016 sostituisce l’articolo 2, comma 8, DPR 322/98. Perciò, non si applica alle dichiarazioni integrative a favore del contribuente presentate prima del 22.10.2016.
Analizziamola insieme.  

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo. Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute. La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza.

Smaltimento rifiuti imballaggi

Regole per lo smaltimento dei rifiuti di imballaggi secondari

Proseguiamo il viaggio nella galassia degli imballaggi. Dopo aver lasciato la rampa di lancio, ci dirigiamo verso il primo pianeta: gli imballaggi secondari. Gli imballaggi secondari sono progettati per raggruppare, nel punto di vendita  (negozio, supermercato ecc.), un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che quest’ultimo sia venduto come tale all’utente finale o al consumatore o che venga utilizzato per facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Lo smaltimento dei rifiuti di imballaggi secondari deve avvenire secondo regole ben precise. Vediamo quali.

Tari - Rifiuti speciali

Esclusione da TARI dei rifiuti speciali delle aree produttive e dei magazzini

Quali rifiuti si producono nelle aree produttive? A quali condizioni le aree produttive sono escluse dalle superfici su cui si paga la tassa sui rifiuti?
Nelle aree produttive (ad es. laboratori, aree montaggio, verniciatura ecc.) delle attività artigianali o industriali si producono rifiuti speciali, in via esclusiva o insieme ai rifiuti assimilati a quelli urbani. Solo nel primo caso le superfici su cui insistono le aree produttive sono escluse dal conteggio della tassa rifiuti (che dal 2014 si chiama TARI).