Amministratore di fatto nella stabile organizzazione

Amministratore di fatto e stabile organizzazione

La sentenza 21693/2020 della Cassazione offre spunti di riflessione sulla “stabile organizzazione”. In particolare, sull’agente che opera nel territorio italiano. L’articolo 162, comma 6 del DPR 917/86 considera “stabile organizzazione” il soggetto situato in Italia che conclude contratti per conto dell’impresa non residente in Italia.
La condizione è che l’agente non sia indipendente. Ossia operi prevalentemente od esclusivamente per conto di una o più imprese estere a cui è correlato. L’amministratore di fatto si può trovare in questa situazione. Analizziamo insieme la sentenza.

Stabile organizzazione - Covid-19

Il Covid-19 ha effetti sulla “stabile organizzazione”?

Nel precedente post sull’argomento mi sono chiesta se lo smart working svolto nello Stato di provenienza da parte dei dipendenti che hanno spostato la propria residenza all’estero potesse cambiarne la residenza fiscale. Le modifiche organizzative che si sono rese necessarie per mitigare gli effetti del Covid-19 e che continueranno anche nella fase “2” potrebbero avere delle conseguenze anche sulla “stabile organizzazione” delle imprese. L’OCSE si è posta il problema e scopriamo a quali conclusioni è giunta.