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Sovrafatturazione: cos’è e come ci si difende

Sovratturazione, operazioni inesistenti e avvocato tributarista

Fatture false: l’inesistenza oggettiva e la sovratturazione

L’inesistenza oggettiva consiste nell’assenza di una qualsiasi operazione economica sottostante alla fattura oppure nell’esistenza di un’operazione che ha un valore inferiore a quello indicato in fattura.
Ad esempio: è sovrafatturata una vendita di 100 Kg di alluminio se il prezzo di mercato di un Kg è inferiore a quello indicato.

 

Sanzioni amministrative per l’emissione e l’utilizzo di fatture gonfiate

L’utilizzo di fatture parzialmente false, comportando una dichiarazione fiscale infedele, in quanto viene esposto un reddito inferiore a quello reale, viene sanzionato dal 90 al 180 per cento della maggiore imposta dovuta.

Inoltre, la sanzione è aumentata della metà, poichè la violazione è realizzata mediante l’utilizzo di documentazione  falsa o per operazioni inesistenti.

Se non sono dovute imposte, viene applicata la sanzione da € 250 a € 1.000 (art. 1, D. Lgs. 471/97). In assenza di imposte le sanzioni possono essere  aumentate fino al doppio nei confronti dei contribuenti obbligati a tenere le scritture contabili.

Inoltre, poichè l’utilizzo di fatture false è volto a pagare meno imposte, l’utilizzatore dovrà versare la sanzione del 30% della maggiore imposta non versata (art. 13, 1° comma, D. Lgs. 471/97).

 

Sanzioni penali per l’emissione e l’utilizzo di fatture gonfiate

Oltre alle sanzioni amministrative pecuniarie, la sovrafatturazione è perseguibile anche penalmente.
L’emittente di fatture false è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni (art. 8, 1° comma, D. Lgs. 74/00).
L’utilizzatore di fatture false è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni  se, avvalendosi della sovrafatturazione, indica nella dichiarazione dei redditi o IVA costi parzialmente inesistenti.

Ricordo che la sovrafatturazione non ha una soglia minima di punibilità; perciò, anche se la sovrafatturazione è di importo ridotto, il suo utilizzo è penalmente perseguibile.

 

Spunti difensivi per i casi di sovratturazione

La prima osservazione utile è di tipo logico: esiste sovrafatturazione se, dal confronto con un parametro, risulta che la fattura emessa o utilizzata è gonfiata.
Da questa premessa deriva che può essere utile confrontare il servizio fatturato con quello reso da altri fornitori, richiedendo un preventivo. Inoltre, se vi sono dei tariffari, può essere fatto il confronto anche con questi.
Il confronto dimostrerà che il compenso o il prezzo indicato in fattura è in linea con quello di mercato, facendo decadere la contestazione.

Dalle informazioni sintetiche che ho esposto si può facilmente concludere che la difesa da una contestazione di sovrafatturazione non si può improvvisare. Occorre che venga studiata in modo approfondito la situazione e che venga programmata la difesa.

Pensi di trovarti in una delle situazioni che ho descritto nel post e non sai come uscirne? Contatta lo Studio Legale Ripa (0731/721161 oppure 348/3350612)! Valuteremo insieme la tua posizione.

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