Residenza fiscale società Covid19

Residenza fiscale delle società e Covid-19

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Nella fase 1 e forse ancora oggi (fase 3?) alcune funzioni aziendali sono svolte da remoto. Questo vale, a maggior ragione, per le attività svolte dalla dirigenza e dal management. Non si tratta, evidentemente, di una decisione, piuttosto di un rimedio, che si auspica temporaneo. Le società italiane con amministratori esteri o le società estere con amministratori italiani che si trovano in una situazione del genere quali rischi corrono? Possono esserci dei rimedi?

Esterovestizione consigliata dal consulente

Consigliare l’esterovestizione è un reato?

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L’esterovestizione è una costruzione abusiva per non pagare le imposte in Italia. Il contribuente è situato in Italia e qui svolge la propria attività, ma la sede è all’estero. Frequentemente le operazioni di esterovestizione sono realizzate su consiglio (aihmè!) di avvocati o di commercialisti. Cosa rischia il professionista? Una “mera” sanzione amministrativa o in rinvio a giudizio (con le tremende conseguenze in termini di misure cautelari)?

Esterovestizione e società schermo

Esterovestizione, società schermo e stabile organizzazione occulta

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L’esterovestizione è un modo a cui si ricorre per sottrarre utili al Fisco italiano. È caratterizzata dal fatto che la società esiste ed opera in Italia, ma apparentemente ha sede all’estero. Tale apparenza ha il solo scopo di pagare le imposte all’estero, di solito in uno Stato con un tasso di imposizione inferiore rispetto all’Italia.
L’esterovestizione non va confusa con altri concetti che identificano attività fraudolente diverse.
Ad esempio, la società schermo. L’esterovestizione non può essere sovrapposta al concetto di società schermo, ma integra una stabile organizzazione occulta.
Proviamo a “trovare le differenze”.

Presunzione di esterovestizione societaria

Presunzione di esterovestizione societaria: l’analisi di due sentenze

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La Cassazione, nelle sentenze 33234/2018 e 33235/2018, ha ritenuto che la presunzione di esterovestizione vada applicata considerando in modo elastico gli elementi concreti. Molto acuta è la ricostruzione del rapporto tra esterovestizione, costruzione abusiva e diritto di stabilimento e svolgimento effettivo dell’attività economica. Ecco un’analisi approfondita.

Esterovestizione criteri

Esterovestizione societaria: un caso concreto

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L’apertura di un’attività o la costituzione di una società all’estero è vissuta dai contribuenti italiani come la panacea di tutti i mali. Più frequentemente di quello che si possa pensare non vi è alcuna preparazione, né presa di coscienza delle conseguenze fiscali di quello che si va ad iniziare. I nodi vengono al pettine quando si legge su Internet qualche post di approfondimento. Solo allora sorgono delle domande, più che legittime. Tuttavia, questo comportamento evidenzia l’assoluta mancanza di strategia imprenditoriale e, come conseguenza, il dispendio di tempo e risorse. Ecco un esempio recente.

Esterovestizione - Sentenze 2018

Esterovestizione societaria: novità dalla Cassazione

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Spesso le società italiane che intendono iniziare all’estero la propria attività, attraverso apposite società estere che hanno sede legale, e amministrativa all’estero e lì attuano l’oggetto sociale, corrono il rischio della esterovestizione “di fatto”, con tutte le conseguenze, anche penali, che possono derivarne.

Sanzioni penali esterovestizione

Esterovestizione societaria ha effetti penali?

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L’esterovestizione societaria, ossia l’accertamento della residenza estera fittizia di una società, in realtà operante nel territorio italiano ha delle conseguenze molto pesanti in termini di IRES e sanzioni. I “guai” dell’esterovestizione non finiscono, però, nella fase amministrativa. Ci sono degli effetti penali altrettanto importanti: l’occultamento e distruzione delle scritture contabili, l’omessa presentazione della dichiarazione e l’omesso versamento delle imposte. La recentissima sentenza 41683/2018 della Cassazione penale ritiene che i medesimi fatti che sono stati considerati in sede di accertamento dell’IRES possano essere valutati anche in sede penale.

Esterovestizione e imposta di registro

Effetti dell’esterovestizione sull’imposta di registro

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La Commissione Tributaria regionale della Lombardia, nella sentenza 1265/21/18, ha portato la presunzione di esterovestizione alle estreme conseguenze. Finora nessuno si era mai spinto a negare un’agevolazione in tema di imposta di registro a causa della ritenuta esterovestizione. Di sicuro interesse.

Esterovestizione societaria

Esterovestizione societaria: come ci si oppone?

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Spesso le società che hanno deciso di espandere all’estero la propria attività, costituendo dei soggetti giuridici che hanno sede legale, svolgono l’attività e sono gestite all’estero, rischiano di vedere contestata un’esterovestizione “di fatto”, con tutte le conseguenze, anche penali, che possono derivarne. Una sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Milano permette di fare alcune considerazioni sulla difesa del contribuente.