Smaltimento rifiuti – Novità 2021

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Smaltimento rifiuti: il 3 di Settembre è stato approvato il Decreto Legislativo 116/2020 che attua due direttive comunitarie: la n. 2018/851 sui rifiuti e la n. 1994/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio. È una normativa densa di effetti e che va studiata a fondo per comprenderne le influenze sulle altre norme interne vigenti e gli effetti pratici. Tra i principali: quali sono le novità per la gestione dell’imballaggio da parte degli utilizzatori e gli effetti sulla TARI per le attività produttive? Il Decreto legislativo 116/2020 interviene pesantemente sul Testo Unico dell’ambiente (Decreto Legislativo 152/06). In questo post inizio ad analizzare gli articoli 183 e 184 del Testo Unico dell’ambiente sulla definizione dei rifiuti.

 

Tari – Tassa sui rifiuti

Ho scritto diversi post sulla TARI, perchè, da quando si chiamava TARSU, mi sono coinvolta con questa imposta.
Studiare la TARI significa allargare l’ambito alla normativa in materia ambientale e di reati ambientali, temi che mi appassionano personalmente.

Qui tengo a precisare che  per professione non svolgo consulenza ambientale, né mi occupo di penale ambientale.
Tuttavia, per poter comprendere in modo esaustivo la tassazione sui rifiuti occorre conoscere i concetti di diritto ambientale e i rischi che si corrono in caso di non corretta gestione dei rifiuti.

Oltre al fatto che l’osservazione quotidiana mi porta a chiedermi: che fine fanno gli scatoloni che portano le confezioni ai supermercati?
Oppure: il pallet di cartone che avvolge le piastrelle del mio nuovo pavimento può essere buttato nell’indifferenziata?
Come vedete, la gestione dei rifiuti tocca tutti noi da vicino.

 

Lo smaltimenti dei rifiuti e calcolo della TARI

Venendo al tema di oggi, sul sito ho pubblicato numerosi post.

Il Decreto Legislativo 116/2020 innova alcuni dei temi trattati.
Da quando?
Dal primo Gennaio 2021.

 

Rifiuti urbani nel 2021: cosa comprenderanno?

Oggi inizio dai criteri di classificazione dei rifiuti.
È solo il prologo: dovrò scrivere ancora, perchè ci sono tantissimi aspetti che meritano di essere approfonditi.

Dall’1.01.2021 i rifiuti urbani comprenderanno: quelli domestici, sia indifferenziati che provenienti da raccolta differenziata e quelli provenienti da fonti non domestiche.
A quest’ultima categoria appartengono i rifiuti indifferenziati e da raccolta indifferenziata simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, elencati nell’allegato L- quater e prodotti da fonti non domestiche di produzione di rifiuti riportate nell’allegato L-quinquies del Decreto Legislativo 116/2020.

Esempi.

  • Rifiuti urbani domestici: giornali e riviste (carta), confezioni di yogurt (cartone e plastica), lattine di tonno (metalli), divano vecchio (rifiuti ingombranti).
  • Rifiuti urbani da fonti non domestiche: toner per stampa esausti (allegato L quater) prodotti dal mio studio (attività presente nell’allegato L quinquies), bottiglie di vetro (vetro: allegato L quater) prodotte da bar e ristoranti, trattorie, pub, osterie, mense, hamburgerie, caffè (allegato L quinquies), scatoloni di cartone (imballaggi in carta e cartone: allegato L quater) prodotti da: negozi di abbigliamento, calzature, carrozzerie, supermercati, ipermercati di generi misti, attività artigianali ed industriali di produzione di beni specifici (allegato L quinquies).

Questi esempi evidenziano la differenza rispetto al regime attuale.
Fino al 31.12.2020 i rifiuti delle attività commerciali e produttive appartengono ai rifiuti urbani se assimilati per quantità e qualità.

In termini pratici, fino al 31.12.2020 i Comuni, con proprio Regolamento, possono assimilare i rifiuti speciali a quelli urbani, rispettando i criteri di assimilazione definiti con Regolamento interministeriale.

Torniamo agli esempi di prima.

  • Toner per stampa esausti: fino al 31.12.2020 sono rifiuti urbani se il Comune li assimila con proprio decreto.
    Se sono assimilati, le superfici che producono toner saranno soggette a TARI.
    Dall’1.01.2021 il potere di assimilazione dei Comuni viene abrogato.
    L’assimilazione viene fatta “a monte”: per sapere se i  toner sono rifiuti urbani non domestici si devono consultare gli allegati L quater ed L quinquies del Decreto Legislativo 116/2020.
  • Bottiglie di vetro:  fino al 31.12.2020 sono rifiuti urbani se il Comune li assimila con proprio decreto.
    Se sono assimilati, le superfici che producono toner saranno soggette a TARI.
    Dall’1.01.2021 il potere di assimilazione dei Comuni viene abrogato.
    L’assimilazione viene fatta “a monte”: per sapere se le bottiglie di vetro sono rifiuti urbani non domestici si devono consultare gli allegati L quater ed L quinquies del Decreto Legislativo 116/2020.
  • Scatoloni di cartone: sono imballaggi terziari. Servono per il trasporto dalle materie prime ai prodotti finiti e delle merci. Per il momento mi limito a ricordare che gli imballaggi terziari, di qualsiasi natura (carta, plastica, metallo, vetro) non possono essere immessi nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani. Perciò, il Regolamento comunale non può assimilarli ai rifiuti urbani. Dedicherò un apposito post alla gestione degli imballaggi.

Nel prossimo post sui rifiuti approfondirò ancora questo tema, con particolare riguardo ai rifiuti speciali.

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