Quadro RW e investimenti in Paesi “black list” – Sanzioni

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Le persone fisiche e gli enti non commerciali che effettuano investimenti all’estero devono compilare, all’interno del Modello Redditi, il Quadro RW. Se non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, devono, comunque, presentare il Quadro RW. Agli investimenti esteri appartengono quelli effettuati in Paesi “black list”. Gli Stati vengono definiti “black list”, perchè non consentono un adeguato scambio di informazioni e applicano imposte con aliquote estremamente basse. Infatti, i Paesi “black list” vengono anche definiti “Paradisi fiscali”.
Gli investimenti nei “Paradisi fiscali”, se non dichiarati nel Quadro RW, rischiano di trasformarsi in “Inferni fiscali”.
Sapete cosa rischiate? Leggete un po’ qua…

 

Quadro RW per gli investimenti esteri

Questo è il primo post sul Quadro RW del 2021 e vorrei “fare un po’ d’ordine”, così potete trovare sul sito tutti i post sull’argomento.

2020

 

2019

 

2018

 

2017

 

Perchè gli investimenti nei Paesi “Black list” sono più rischiosi?

Non mi riferisco al rischio dovuto al fatto di avere un conto alle Bermuda o a Tonga (bellissime isole, ma non proprio “sotto casa”).
La vera buona ragione per compilare il Quadro RW in caso di investimenti in Paesi “black list” sono le sanzioni e i termini di accertamento.
Questi sono i veri “tizzoni infernali” che l’Agenzia delle Entrate può accendere se omettete di presentare il Quadro RW.
A questo punto mi chiederete: l’amico del bar allora ha torto?
Bisogna comprendere cosa vi consiglia il famoso consulente del bar.
Forse non sa che, oltre alla gradazione alcolica dei vari mojito, anche le sanzioni non scherzano!

Come faccio sempre notare ai miei clienti: l’investimento si sceglie non per il risparmio fiscale che offre.
O, almeno, non è la prima ragione.
Un investimento si sceglie per il rendimento che dà in relazione all’obiettivo dell’investitore.
Certo, il risparmio fiscale può far parte del rendimento.
Considerate, tuttavia, che dalle vostre tasche escono anche i soldi delle sanzioni.
E anche quelli dei tranquillanti.

 

Sanzioni per omessa compilazione del Quadro RW

Di seguito le sanzioni per omessa compilazione del Quadro RW.

Paesi non “black list” “Paesi black list”
dal 3 al 15% degli importi non dichiarati dal 6 al 30% degli importi non dichiarati

Un esempio può aiutare nella comprensione.
Rockerducco ha acquistato una polizza assicurativa nelle Isole Vergini Britanniche e ha pensato di non dichiararla a nessuno (nemmeno a sua moglie, ovviamente!).
Il premio pagato nel 2020 è di € 5.000.
Le sanzioni che rischia sono € 300.
Se il pagamento viene reiterato per 15 anni Rockerducco rischia 4.500 €.
Ma non è finita!
Il Fisco italiano presume che i 75.000 € complessivamente versati siano frutto di evasione fiscale.
Salvo prova contraria del contribuente.

Devo aggiornare la tabella esposta sopra.

Paesi non “black list” “Paesi black list”
dal 3 al 15% degli importi non dichiarati dal 6 al 30% degli importi non dichiarati
dal 120 al 240% dell’ammontare delle imposte dovute dal 240 al 480% dell’ammontare delle imposte dovute

Immaginiamo che la polizza sia di tipo finanziario e, perciò, soggetta ad un’imposta sostitutiva del 12,5%.
Integro l’esempio fatto prima.
I premi complessivamente pagati da Rockerducco ammontano a 75.000 €.
La rendita è di € 1.000 (lordi) al mese.
(1.000X 12,5%)= € 125

Rockerducco rischia:

sanzione per omessa compilazione Quadro RW € 4.500
sanzione per omessa presentazione dichiarazione dei redditi € 300

Nel caso di violazioni riscontrate su più periodi d’imposta (es. 2020, 2021 e 2022) si applica la recidiva.
In parole povere l’Agenzia delle Entrate, automaticamente, aumenta la sanzione fino alla metà.
Perciò per il 2021 e 2022 la “sanzione base” aumenta da € 4.500 fino ad € (4.500+ 2.250)= € 6.750 per l’omessa compilazione del Quadro RW.

La sanzione per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da € 300 ad € (300+150) = € 450.

E se non c’è imposta (finchè si paga solo il premio non c’è reddito su cui applicare l’imposta)?
Si applica la sanzione minima di € 250.
€ 250 diventerà: (250+125)= € 375.

Siete già abbastanza preoccupati, vero?
Lascio, quindi, al prossimo post la presunzione che i capitali investiti provengano da evasione fiscale e i termini di accertamento ed irrogazione delle sanzioni.
Hasta la vista!

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