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Residenza fiscale dei pensionati esteri – Novità dalla legge di stabilità

Residenza fiscale pensionati esteri

Oggi parliamo della residenza fiscale di cittadini italiani con una carriera lavorativa estera alle spalle.
Cosa succede se un cittadino italiano, durante la propria carriera lavorativa, svolge la propria attività di lavoro dipendente all’estero?
Cosa succede al momento dell’agognata pensione? Dove è tassata?
E se il cittadino, fiscalmente residente all’estero, mantiene un’abitazione in Italia a cui poter ritornare nei propri soggiorni nel Paese natio, che tasse deve pagare?
La legge di stabilità 2021 è intervenuta riducendo l’IMU e la TARI sulle abitazioni di proprietà di nostri connazionali fiscalmente residenti all’estero.

Residenza fiscale per le persone fisiche

Se non avessi fatto l’avvocato, mi sarebbe piaciuto molto lavorare all’estero.
Specialmente nei paesi nordici e anglosassoni.
Molti miei connazionali hanno svolto la propria attività lavorativa in tutto o in parte all’estero.
Altri hanno deciso di cambiare vita e si sono trasferiti all’estero dopo la laurea o con la famiglia già formata.
In entrambi i casi sono persone fisiche fiscalmente residenti all’estero.
È naturale che, dopo una vita vissuta, ad esempio, a Colonia, si pensi di passare anche il periodo della pensione in Germania.
Altri pensionati hanno deciso di lasciare il nostro “Bel Paese” dopo aver lavorato per tutta la vita in Italia.
Si trasferiscono in altri Stati per motivi climatici o per regimi fiscali agevolati e costo della vita più abbordabile.
Come al solito gli aspetti fiscali sono “sullo sfondo” e vale la pena conoscerli per evitare spiacevoli malintesi.

 

Residenza fiscale nella norma introdotta dalla Legge di Stabilità

Per tratteggiare la norma introdotta nella legge di stabilità 2021 a favore dei pensionati residenti fiscalmente all’estero faccio un esempio.
Immaginiamo la Dott.sa Paperetta, assunta in una multinazionale.
La Dott.sa Paperetta lavora nel settore della finanza aziendale.
L’ufficio risorse umane si rende conto delle sue capacità e le propone di trasferirsi a Francoforte.
La Dott.sa Paperetta accetta volentieri e, dopo cinque anni di lavoro dipendente prestato a Milano, si trasferisce a Francoforte.
Perciò, la residenza fiscale della Dott.sa Paperetta si sposta in Germania.
Immaginiamo che ogni estate la Dott.sa Paperetta torni in Italia e acquisti una casa in Versilia.
Questa casa viene utilizzata per poterci passare le vacanze insieme alla famiglia.
Si tratta in gergo dell’”immobile a disposizione”.

 

Tassazione delle persone fisiche non residenti fiscalmente in Italia

La Dott.sa Paperetta, dal momento del trasferimento a Francoforte, diventa fiscalmente residente in Germania.
Come persona fisica non residente fiscalmente in Italia è tassata nel nostro Paese solo per la casa in Versilia.
Quali tasse paga in Italia la Dott.sa Paperetta?
IRPEF, IMU e TARI.
Immaginiamo che, al termine nella carriera lavorativa, la Dott.sa Paperetta decida di rimanere a Francoforte.
Perciò, Paperetta rimane fiscalmente residente in Germania e inizia a percepire una pensione convenzionale.

 

Misure agevolative per i pensionati fiscalmente residenti all’estero

Come la legge di stabilità viene in aiuto ai pensionati che si trovano nella medesima condizione di Paperetta?
Cioè: quali sono le misure agevolative per i pensionati fiscalmente residenti all’estero?
Dal 2021 l’IMU sull’immobile adibito ad uso abitativo viene ridotta della metà.
Inoltre, la TARI viene ridotta di ⅔.
In questo modo Paperetta, residente fiscalmente in Germania, avrà più motivi per mantenere la proprietà della sua casa in Versilia.

Nel prossimo post parleremo della situazione di chi decide di passare gli anni della pensione in Stati “più a buon mercato” e vi presenterò Esimietto.

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