Quando l’avvocato tributarista è utile?

Avvocato tributarista - Contenzioso tributario

Oggi vi racconto di come ho compreso che la mia professione, quella dell’avvocato tributarista, è socialmente utile.
Molti o tutti voi penserete: che ovvietà!
L’esperienza mi ha insegnato che è ovvio ciò che accade in modo automatico: è ovvio che un avvocato tributarista abbia una funzione sociale.

 

È ovvio che un avvocato tributarista abbia una funzione sociale?

Non mi pare, considerando ciò che la gente normalmente pensa degli avvocati.
Ecco cosa mi è successo proprio questa settimana.
Una società mia cliente ha ricevuto il 4 Marzo un avviso di liquidazione dell’imposta di registro di ammontare stratosferico e mi ha chiesto di difenderla.
Sulle prime ho pensato che, una volta tanto, l’Agenzia delle Entrate aveva ragione e che per me sarebbe stato molto difficile difendere la mia cliente.
Cosa potevo inventarmi per difendere la società che, secondo me, aveva torto? E, per di più, per un importo elevatissimo?

 

L’avvocato tributarista e l’investigazione

Approfittando della sospensione dei termini processuali dovuta al lockdown, ho potuto vivisezionare l’avviso di liquidazione e studiare tutte le interpretazioni esistenti sull’argomento.
La mia attività di “avvocato tributarista investigatore” mi ha fatto scoprire che esisteva una sentenza della Corte di Cassazione molto recente che aveva chiarito la fattispecie, anche estendendo l’ambito di applicazione dell’interpretazione ministeriale.
La sentenza ribaltava le sorti della causa.

Quella sentenza è stata la chiave per risolvere il rebus e scrivere il ricorso.

Ero molto contenta di aver raggiunto il mio obiettivo: ribaltare quello che pensavo sul fatto e poter difendere in modo adeguato la mia cliente.
Quasi nessuno di voi lettori mi conosce personalmente; mi presento: sono una persona altamente competitiva.
Questo significa che adoro vincere le cause e ne faccio una questione personale.

Naturalmente i miei clienti beneficiano di questa mia attitudine.

 

Un caso reale di contenzioso tributario… evitato!

La causa inizia e, subito, presento istanza di sospensione, perchè l’importo non può essere pagato ratealmente senza mandare in estremo affanno la mia cliente.
Viene concessa la sospensiva e fissata l’udienza per il 16 di Novembre.

Qualche giorno fa il responsabile amministrativo della società mi telefona per comunicarmi che hanno intenzione di presentare istanza di conciliazione giudiziale.
Ciò significa che la società intende concludere un accordo con l’Agenzia delle Entrate per definire la causa, pagando un importo notevolmente inferiore.

Se l’accordo viene raggiunto, la società non rimane esposta alla durata del contenzioso ed alle eventuali oscillazioni giurisprudenziali, ma sostiene un costo certo e definitivo.
Ci sono ottime possibilità di concludere la conciliazione, perchè anche l’Agenzia non è convinta della bontà dell’avviso di liquidazione, ma non si prende la responsabilità di annullarlo.

Quando ho avuto questa notizia è come se si fosse aperta una porta.
Certo: mi dispiace non poter appagare il mio spirito competitivo.

Contemporaneamente ho intuito, passando per la porta, che quello era il miglior risultato che potevo far ottenere alla mia cliente.
Non perchè potevo perdere la causa.
Perché è il modo migliore di permettere alla cliente di raggiungere l’obiettivo: ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo.

 

Il valore sociale di fare l’avvocato tributarista

Se avessimo proseguito il contenzioso, il cliente avrebbe dovuto contrarre una fideiussione a garanzia del credito dell’Erario, per un periodo breve:  fino al deposito della sentenza.
Affrontare un secondo grado di giudizio o come appellante (se avessimo perso in primo grado) o come appellato (se avessimo vinto).
Il costo della fideiussione corrisponde, all’incirca, all’importo dell’imposta di registro che si paga con l’accordo di conciliazione.

Se avesse riguardato me, avrei fatto la medesima scelta.
Inoltre, l’amministratore delegato ha tutelato il patrimonio sociale nel modo migliore.
E anche questo conta, perchè non mi piace che i miei clienti stiano in pena più di quanto è già inevitabile.
Quindi, sono contentissima e questo è il valore sociale della mia attività: affiancare i miei clienti nel raggiungere l’obiettivo, cioè il miglior rapporto qualità/prezzo.

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