Effetti fiscali degli investimenti esteri delle persone fisiche

Quadro RW – Novità nella compilazione del 2017

Compilazione quadro rw

Nei post che hanno preceduto quello di oggi mi sono occupata degli effetti fiscali degli investimenti che le persone fisiche decidono di effettuare all’estero (“Effetti fiscali degli investimenti esteri delle persone fisiche”).

Effetti fiscali degli investimenti esteri delle persone fisiche

In particolare, il monitoraggio fiscale, cioè la compilazione del Quadro RW, è uno strumento che consente all’Amministrazione finanziaria di tenere sotto controllo gli investimenti esteri dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia e, dunque, il pagamento delle imposte sui redditi generati da tali asset.

Ho accennato a cosa vada inserito nel Quadro RW: attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia, investimenti patrimoniali all’estero suscettibili di produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia e ho ricordato che nel Quadro RW non vanno dichiarati i redditi prodotti dalle attività finanziarie o degli investimenti patrimoniali detenuti all’estero. Infatti, andranno dichiarati, a seconda della tipologia, negli appositi Quadri della dichiarazione dei redditi.

Infine, ho citato le due imposte patrimoniali sui cespiti esteri: IVIE (Imposta sul valore degli immobili all’estero), con l’aliquota dello 0,76% ed IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie possedute all’estero) con aliquota  dello 0,2% (“Effetti fiscali degli investimenti esteri delle persone fisiche”).

Altro aspetto trattato è stata la residenza fiscale delle persone fisiche, i criteri con cui si determina e perchè è fondamentale sapere se si è fiscalmente residenti in Italia o all’estero (“Focus sulla residenza fiscale delle persone fisiche”), esaminando anche l’orientamento della giurisprudenza, che è l’organo dello Stato che si deve pronunciare in caso di contenzioso tributario (“Cosa ne pensa la giurisprudenza sulla residenza fiscale delle persone fisiche?”) e, infine, ho dedicato un post all’esposizione delle novità introdotte dal Provvedimento n. 43999 del 3.03.2017 sul controllo sulle persone fisiche cancellate dalle anagrafi della popolazione residente (“Cosa succede dal 2017 alle persone fisiche residenti all’estero?”). In esso  ho sottolineato che l’anagrafe comunale delle persone residenti all’estero diventa nazionale, per garantire efficienza e rapidità nell’acquisizione delle informazioni che vengono utilizzate per gli accertamenti. Ho anche elencato i criteri per inserire questi contribuenti nelle liste selettive a cui l’Agenzia delle Entrate attingerà per gli accertamenti di redditi esteri che non sono stati dichiarati.

Dato che le scadenze fiscali si avvicinano, il post di oggi è dedicato alle novità che in Redditi 2017 riguardano la compilazione del Quadro RW.

 

Sommario.

  1. Esclusione dall’obbligo di compilazione del quadro RW

  2. Valore da prendere come riferimento per la compilazione del quadro RW in relazione alle attività finanziarie detenute all’estero

  3. Possibile estensione della platea dei soggetti obbligati alla compilazione del modello RW

  4. Altre novità nella compilazione del quadro RW

 

 

1. Esclusione dall’obbligo di compilazione del quadro RW

L’articolo 7-quater, comma 23, D.L. 193/2016, convertito nella Legge 225/2016, ha eliminato l’obbligo di compilazione del Quadro RW per gli immobili già dichiarati negli anni precedenti e per i quali nel periodo d’imposta 2016 non si sono verificate variazioni che incidono sul valore dell’immobile e quando su di esso non sia dovuta l’IVIE.

Ricordo che l’IVIE è dovuta dal:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • usufruttuario;
  • titolare di altro diritto reale sull’immobile.

Il valore dell’immobile da utilizzare nella compilazione del Quadro RW è il costo risultante dall’atto di acquisto e, solo in via residuale, il valore di mercato rilevabile al termine dell’anno o del periodo di detenzione, nel luogo in cui è situato l’immobile.

Per gli immobili pervenuti al contribuente per successione o donazione il valore è quello dichiarato ai fini dell’imposta di successione e, in mancanza, quello sostenuto dal de cuius o dal donante, risultante dalla relativa documentazione.

Perciò, il costo di acquisto rimane invariato nel tempo.

Cambia qualcosa se l’immobile all’estero non è stato acquistato in Euro?
La R.M. 77/2016 ha chiarito che il controvalore in Euro va calcolato in riferimento alla data del costo di acquisto o del valore di mercato.

Nel primo caso il controvalore in Euro si determina applicando il cambio medio del mese in cui è stato acquistato e, quindi, non subirà aggiornamenti.

Se non è dovuta IVIE, il contribuente non dovrà compilare il Quadro RW.

Nel secondo caso, il controvalore in Euro del valore di mercato dell’immobile si calcola applicando il cambio medio o del mese di Dicembre o di quello in cui è terminata la detenzione dell’immobile.
Perciò, in questo caso il valore andrà costantemente aggiornato, con conseguente obbligo di compilazione del Quadro RW.

I casi in cui non è dovuta IVIE sono estremamente limitati: titolarità della nuda proprietà, l’immobile all’estero è abitazione principale del contribuente, compresa quella assegnata al coniuge separato o divorziato, ad eccezione degli immobili di lusso.

È evidente, perciò, che non si tratta di una semplificazione importante, ma solo marginale, in quanto il Quadro RW viene utilizzato anche per la dichiarazione dell’IVIE; perciò, anche se non vi sono variazioni relative all’immobile, ma è dovuta l’IVIE (ossia nella stragrande maggioranza dei casi), si è tenuti alla compilazione del Quadro RW.

Ovviamente, se non si sono verificati cambiamenti che hanno inciso sul valore dell’immobile, si deve compilare il Quadro RW non ai fini del monitoraggio fiscale, ma solo per dare evidenza dell’IVIE.

La conseguenza importante è la non applicazione delle sanzioni per l’omessa compilazione del Quadro RW; ricordo che, per il principio del favor rei, sancito dall’art. 3, comma 3°, D. Lgs. 472/97, secondo cui:

“Se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entità diversa, si applica la legge più favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo”

a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.L. 193/16, le vecchie sanzioni non sono più irrogabili anche alle violazioni commesse nei periodi d’imposta precedenti.

 

Obbligo di compilazione quadro W

 

2. Valore da prendere come riferimento per la compilazione del quadro RW in relazione alle attività finanziarie detenute all’estero

Nel Quadro RW va esposto il valore indicato nel documento contabile predisposto dall’istituto finanziario estero o, in mancanza, al valore di mercato.

Questa novità potrebbe essere considerata una semplificazione, essendo sufficiente copiare i dati forniti dalla banca estera; naturalmente il prospetto dev’essere conservato entro i termini dell’accertamento.

 

3. Possibile estensione della platea dei soggetti obbligati alla compilazione del modello RW

Lo schema di D.Lgs. di attuazione della IV Direttiva UE antiriciclaggio potrebbe estendere la platea dei soggetti obbligati alla compilazione del Quadro RW.

Infatti, la legge Europea 2013 (L. 97/2013) ha collegato il monitoraggio fiscale (D.L. 167/90), cioè la compilazione del Quadro RW, alle definizioni della normativa sull’antiriciclaggio.

La Circolare uscita a commento della L. 97/2013 (38/2013) ha chiarito che l’obbligo di compilazione del Quadro RW riguarda anche le persone fisiche a cui siano ricollegabili le attività estere intestate a società, fondazioni e trusts (cd. “titolari effettivi”).

Questa sottolineatura si trova anche a pag. 35 delle istruzioni a Redditi 2017.

L’articolo 8 dello schema di D.Lgs. citato prevede che debbano compilare il Quadro RW coloro che, pur non essendo possessori diretti degli investimenti esteri, ne sono titolari effettivi, secondo la nozione degli articoli 1, comma 2, lett. pp) e 20 dello schema di  D. Lgs.:

  • la persona fisica, nell’interesse della quale, in ultima istanza, il rapporto continuativo è instaurato, la prestazione professionale è resa o l’operazione è eseguita;
  • la persona fisica che abbia il controllo della maggioranza dei voti in assemblea o che eserciti un’influenza dominante, anche in virtù di vincoli contrattuali,
  • residualmente, il titolare coincide con la persona fisica titolare dei poteri di amministrazione o direzione della società.

Per il rinvio operato dalla L. 97/2013 alla nozione di titolare effettivo contenuta nella norma antiriciclaggio, autorevoli commentatori hanno sollevato l’interrogativo sulla decorrenza di tale obbligo: se da Redditi 2017 o da Redditi 2018.

Questo è un dubbio che ancora non è stato fugato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

4. Altre novità nella compilazione del quadro RW

Concludo con altre novità spicciole.

Nel Quadro RW è stata inserita la colonna 18, in cui dev’essere dichiarato il tipo di reddito generato dall’investimento estero.

Si indica:

  1. se viene compilato il Quadro RL;
  2. se viene compilato il Quadro RM;
  3. se viene compilato il Quadro RT;
  4. in caso di compilazione contemporanea di più Quadri;
  5. in caso di investimento infruttifero o se il reddito verrà incassato in un successivo periodo d’imposta.

Se gli immobili producono reddito, verrà compilato il Quadro RL, Rigo RL 12.

Il canone di locazione andrà indicato nella misura in cui è imponibile nello Stato estero; se qui non viene tassato, l’importo da dichiarare nel Quadro RL è pari all’85% del canone risultante dal contratto di locazione.

L’imposta sul reddito prodotto all’estero si detrae dall’IRPEF, indicandone l’importo al Rigo RN 29.

Se l’immobile non produce reddito, perchè tenuto a disposizione, va compilato il Rigo RN 50; perciò, si pagherà solo l’IVIE.

Occorre prestare particolare attenzione alle modifiche alle istruzioni alla compilazione del Quadro RW, raffontandole con la propria situazione concreta. Inoltre, occorre anche monitorare l’iter legislativo del D.Lgs. di recepimento della IV Direttiva antiriciclaggio, in quanto potrebbe estendere il novero soggetti obbligati alla compilazione del Quadro RW. Infine, si auspicano, comunque, dei chiarimenti in merito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

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