Avvocato tributarista JesiInerenza delle spese di sponsorizzazione

L’ordinanza 29707/19 della Cassazione ridimensiona le spese di sponsorizzazione sportive

Spese di sponsorizazione - 29707 del 2019

 

Le sponsorizzazioni sportive

Le sponsorizzazioni sportive sono un tema che mi interessa da sempre. Per chi fosse interessato ad un approfondimento segnalo i seguenti post all’interno del mio blog.

 

Le sponsorizzazioni sportive sono uno degli ambiti privilegiati delle verifiche fiscali. Infatti, sono sempre fruttuose per il Fisco che riesce sempre a trovare qualche aspetto da contestare. Quindi, non si devono più fare le sponsorizzazioni? Questa è una conclusione troppo frettolosa e sbagliata. Infatti, le sponsorizzazioni sportive sono l’unica risorsa finanziaria dello sport dilettantistico. Questo significa che senza sponsorizzazioni i nostri giovani non avranno più ambiti educativi (credo, per esperienza, che lo sport abbia un enorme valore educativo). Senza considerare che lo sport dilettantistico offre un ampio bacino da cui attingere per le squadre professionistiche o le nazionali. Quindi, io credo che le sponsorizzazioni debbano continuare, isolando le situazioni fraudolente e documentando in modo efficace quelle oneste.
L’ordinanza 29707/2019 è estremamente utile da questo punto di vista.

 

Qual’era l’oggetto del contendere dell’ordinanza 29707/2019?

A differenza dei post che ho elencato sopra, l’Agenzia delle Entrate non ha contestato l’inerenza delle spese di sponsorizzazione.
L’accertamento riguardava un aspetto più grave: l’oggettiva inesistenza della sponsorizzazione.
In altre parole, l’associazione sportiva dilettantistica sponsorizzata avrebbe emesso una fattura di sponsorizzazione falsa.

Come ho spiegato nel post “Fatture false ed accertamento analitico induttivo”, la società sponsor aveva ricevuto la fattura falsa, l’aveva registrata per esporla in bilancio, come costo di esercizio e per detrarre l’IVA sull’acquisto.

La sentenza n. 10030/2018 della Corte di Cassazione, commentata nel post “Fatture false ed accertamento analitico induttivo” ha ritenuto che la fattura falsa possa essere un indizio da cui l’Agenzia delle Entrate risale per ricalcolare il reddito della società sponsor.

Anche in questo caso la fattura di sponsorizzazione falsa è stata considerata un valido indizio per riconteggiare il reddito dello sponsor.

In questo post, tuttavia, non voglio soffermarmi su questo argomento, che interessa più l’avvocato tributarista che la società sponsor.

 

Cos’ha ritenuto l’ordinanza 29707/2019?

L’ordinanza 29707/2019 ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate confermando che la sponsorizzazione era oggettivamente inesistente e, perciò, la fattura falsa.

Qual’è il percorso logico seguito dalla Cassazione?
Ha ribadito che la conservazione e l’esibizione come prova di una fattura formalmente regolare non è sufficiente per contrastare l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate che contesti la falsità della fattura.

 

In che modo questo orientamento è utile per l’impresa che vuole effettuare sponsorizzazioni?

Cos’è necessario per dare la prova dell’oggettiva esistenza della sponsorizzazione?
Comincio con l’escludere ciò che è, sì, necessario, ma non sufficiente: esibizione  della fattura, delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento formalmente regolari.
Infatti, la Cassazione sottolinea che tutti questi documenti  vengono utilizzati proprio allo scopo di far apparire come reale una sponsorizzazione  fittizia.

Tradotto in parole semplici:

Contribuenti, non nascondetevi dietro alla regolarità formale!

Per dimostrare che le sponsorizzazioni sono state effettivamente svolte sono fondamentali:

  • contratti con clausole specifiche e congrue;
  • materiale con cui si è realizzata la sponsorizzazione (magliette, calendari, locandine ecc.);
  • fotografie dell’evento sportivo che siano contestualizzate.

Sono escluse da questo post le fattispecie in cui l’associazione sportiva dilettantistica abbia effettivamente emesso fatture per sponsorizzazioni inesistenti e ciò sia dimostrato dall’Agenzia delle Entrate in modo inconfutabile.

Cosa intendo?
L’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza, durante una verifica all’associazione sportiva dilettantistica, hanno trovato la contabilità parallela.
In questo caso consiglio alla società sponsor di fare acquiescenza all’avviso di accertamento, pagando le sanzioni ridotte.

Questo post è indirizzato alle imprese ed alle società che intendono sponsorizzare associazioni sportive dilettantistiche.
Il fine è: meglio definire in modo preciso e puntuale le sponsorizzazioni quando vengono proposte dalle associazioni sportive dilettantistiche.

Così si evita che, in caso di verifica fiscale, vengano addebitate false sponsorizzazioni (invece effettivamente svolte) e non si abbia la documentazione efficace per difendersi.

Credo che l’assistenza di un avvocato tributarista in questa fase sia un ottimo investimento a protezione del patrimonio aziendale: costa meno di una difesa e può essere più efficace (se senza non avete prove a vostro favore).

 

 

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