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Monitoraggio fiscale in caso di pensione estera

Monitoraggio fiscale quadro rw

Siete un contribuente fiscalmente residente in Italia e percepite una pensione da un fondo estero? Vi siete mai chiesti se, oltre alla compilazione della dichiarazione dei redditi per tassare in Italia il reddito, vi fosse qualche altro adempimento da seguire?
Se vi trovate in questa situazione, sappiate che l’Agenzia delle Entrate, nella risposta 150 del 27.05.2020, ha affrontato proprio questa problematica fornendo delle utili direttive. Eccone una sintesi.

Cos’è il monitoraggio fiscale

Nel post “Investimenti esteri: gli obblighi di dichiarazione nel quadro RW”  ho spiegato cosa sia il “monitoraggio fiscale”.

Il monitoraggio fiscale è il controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria delle attività detenute all’estero dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia.
Questo controllo ha come obiettivo verificare se esistono investimenti esteri che producono reddito tassabile in Italia.
Dunque, il fine ultimo del monitoraggio fiscale è la verifica del rispetto degli obblighi fiscali in Italia relativi agli investimenti esteri.

Sono soggetti a monitoraggio fiscale le attività di natura finanziaria e gli investimenti patrimoniali esteri delle persone fisiche.
All’atto pratico monitoraggio fiscale è sinonimo di compilazione del  Modulo RW nella dichiarazione dei redditi.

Chi è soggetto al monitoraggio fiscale

Sono soggetti al monitoraggio fiscale soltanto le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia (art.4 del D.L.167/90), che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale, a prescindere dalle modalità dell’acquisto di questi beni ed attività.

Fatta questa doverosa premessa passo a sintetizzare il contenuto della risposta 150/2020.

Qual è la fattispecie oggetto della domanda di interpello del contribuente?

Il contribuente è un pilota di aerei commerciali fiscalmente residente in Italia.
La compagnia aerea per cui lavora ha sede legale nel Regno Unito e sede operativa in Portogallo.

Qualche anno fa il contribuente aveva aderito ad un fondo pensione volontario inglese, in cui il premio mensile era pagato per metà dal dipendente e per metà dal datore di lavoro.
A causa della Brexit, il pilota desidera trasferire la propria attività lavorativa in Italia. Perciò, si licenzierà e capitalizzerà la pensione.
In altre parole, chiederà al fondo inglese di erogare sul proprio conto corrente italiano l’importo complessivo della pensione, accumulato fino a quella data.

Qual è la soluzione indicata dall’Agenzia delle Entrate?

L’Agenzia delle Entrate affronta non solo il tema della tassazione della pensione.
Parte dall’inquadramento della situazione reddituale pregressa: il reddito di lavoro dipendente.
Sottolinea che la retribuzione del pilota è tassata  in  Portogallo,  sede  operativa  dell’impresa datrice di lavoro.
Perchè?
Per risolvere un problema applicativo.

Secondo la norma generale lo stipendio è tassato in due Stati.
In quello di residenza del contribuente ed in quello di svolgimento dell’attività lavorativa. 

Ma il pilota di aerei dove svolge la propria attività?
Certamente in più Stati.

E dove paga le imposte sul reddito?
Ecco la soluzione!

Il paragrafo 3 dell’articolo 15 della Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Portogallo  prevede una eccezione alla regola generale.
La retribuzione del pilota di aerei utilizzati nel traffico internazionale è tassata nello Stato di residenza e in quello dove è situata la sede della direzione  effettiva  dell’impresa.

La sede operativa è in Portogallo: lo stipendio viene tassato sia in Italia che in Portogallo.

Tralascio gli aspetti sull’eliminazione della doppia imposizione.

Come viene tassata la pensione estera?

Ricordiamo che il fondo pensione è situato nel Regno Unito.
Perciò, occorre applicare la Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Regno Unito.
In questo caso la capitalizzazione della pensione viene tassata esclusivamente in Italia in base all’articolo 18, paragrafo 1, del citato Trattato internazionale.

Dal momento che il fondo pensione inglese non opera nessuna ritenuta, il pilota deve compilare il Modello Redditi, quadro RM, sez. XII e pagare la ritenuta italiana.

Infine, l’Agenzia delle Entrate ricorda che va compilato il Quadro RW.
Perché i premi sono stati versati volontariamente.

Se vi trovate in situazioni particolarmente complesse o pianificate di fare investimenti all’estero non affidatevi a chiunque sappia pressapoco qualcosa.
Privilegiate chi vi si dedica quotidianamente.
Privilegiate la qualità: ne beneficerà anche il portafoglio!

 

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