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Gli investimenti ambientali sono cumulabili con l’agevolazione della legge Tremonti ambiente?

Detassazione legge Tremonti - Investimenti ambientali

Sommario.

  1. ORIGINE DELL’INCERTEZZA SULLA CUMULABILITA’ DELLE TARIFFE AGEVOLATE CON L’AGEVOLAZIONE TREMONTI AMBIENTE.
  2. LE NORME INTERPRETATIVE.
  3. IL CHIARIMENTO PROTOCOLLO N. 0024327 DEL 12.12.2012 DEL MI.SE.

1. ORIGINE DELL’INCERTEZZA SULLA CUMULABILITÀ DELLE TARIFFE AGEVOLATE CON L’AGEVOLAZIONE TREMONTI AMBIENTE.

Come spesso accade, le norme, invece di chiarire, sono fonte di complicazione. Un esempio è proprio l’articolo 2, comma 152° della legge 244/2007, che ha introdotto gli incentivi alla produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati con fonti rinnovabili di energia.

Infatti, tale norma ha escluso la cumulabilità degli incentivi da essa introdotti con altri incentivi pubblici  di  natura  nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto energia, in conto capitale o  in conto interessi  con capitalizzazione anticipata assegnati dopo il 31 dicembre 2007.

Per gli impianti eolici e idroelettrici l’articolo 6 del D.M. (attuativo) del 18.12.2008, al 1° comma, 2° periodo, prevede che: “La domanda del produttore volta a ottenere gli incentivi… (omissis) e’ altresi’ accompagnata da dichiarazione giurata con la quale il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui all’art. 2, comma 152, della legge finanziaria 2008”.

Data la genericità delle norme la maggior parte dei contribuenti, trovandosi in un insanabile dilemma sulla cumulabilità degli investimenti ambientali con l’agevolazione Tremonti ambiente, per timore di essere sanzionata, in via prudenziale, decise di non beneficiare dell’agevolazione fiscale.

 

2. LE NORME INTERPRETATIVE.

Solo quattro anni più tardi il legislatore intervenne a sciogliere il dubbio della cumulabilità delle tariffe agevolate per gli investimenti ambientali con la Tremonti ambiente.

L’articolo 26, 3° comma, del  D.Lgs n. 28 del 03/03/2011 stabilisce: “Il primo periodo del comma 152 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non si applica nel caso di fruizione della detassazione dal  reddito d’impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature… (omissis)”.

In sostanza, esso chiarisce che il divieto di cumulo tra tariffe agevolate per la produzione di energia elettrica da investimenti ambientali ed incentivi pubblici non riguarda la Tremonti ambiente, che è, appunto, una detassazione dal reddito d’impresa degli investimenti in impianti e apparecchiature.

L’effetto principale di questa norma interpretativa è di retroagire alla data della normativa interpretata.

Ciò significa che già dall’1.01.2008 l’articolo 2, comma 152° della L 244/07 non impedisce agli imprenditori di cumulare le tariffe per investimenti ambientali con la detassazione Tremonti ambientale.

Un altro intervento chiarificatore sulla possibilità di sommare tariffe agevolate e Tremonti ambiente riguarda gli investimenti in impianti fotovoltaici: art. 19 del D.M. 5.7.2012 “V conto energia”, che ha sottolineato la possibilità, per un impianto fotovoltaico, di cumulare la tariffa incentivante prevista dal conto energia, con l’agevolazione Tremonti ambiente, nel limite massimo del 20% dell’investimento.

Altra precisazione importante è l’equiparazione dell’agevolazione derivante dalla detassazione Tremonti ambientale agli altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata.

 

3. IL CHIARIMENTO PROTOCOLLO N. 0024327 DEL 12.12.2012 DEL MI.SE.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con chiarimento protocollo n. 0024327 del 12.12.2012, ha ribadito la possibilità di cumulare la tariffa omnicomprensiva prevista dal D.M. 18.12.2008, con la detassazione  Tremonti ambiente.

Infatti, Il Ministero chiarisce che il comma 3° dell’art. 26 del D. Lgs 28/2011 riconosce la cumulabilità della detassazione con i sistemi incentivanti dei certificati verdi e della tariffa omnicomprensiva.

 

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