Focus sulle operazioni oggettivamente inesistenti

Le fatture emesse per operazioni oggettivamente inesistenti sono solo “pezzi di carta”, nella migliore delle ipotesi una parte dell’operazione sottostante esiste, ma la fattura la “sovraespone”. A chi spetta dimostrare che l’operazione sottostante sia oggettivamente inesistente? Quali sono le strategie di difesa del contribuente?