Fatture false: cosa si rischia e tempi di prescrizione del reato

Reato di Falsa fatturazione - Tempi di prescrizione

Per quanto tempo chi ha emesso o utilizzato fatture false rischia di essere indagato? Come si calcola la prescrizione del reato? Nel 2017 cambia qualcosa?
I reati di emissione ed utilizzo di fatture false si prescrivono decorso un certo periodo di tempo (cd. termine di prescrizione). Come si calcola questo termine? Come viene influenzato dallo slittamento dei termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali?

Prima di entrare nel vivo del tema di questo post voglio fare una premessa che è estremamente utile per farti decidere di proseguire nella lettura.

L’emissione e l’utilizzo di fatture false sono il tipico esempio del detto

il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

Cosa intendo dire?
Significa pensare di risolvere un problema da soli, senza ricorrere al consiglio di qualche professionista qualificato (es. commercialista o consulente aziendale),  creandone uno più grave e che molto facilmente può venire scoperto.

Una volta combinato il guaio cosa si può fare?

  • Primo: mai disperare.
  • Secondo: non perseverare nel pensare di risolvere da soli i problemi.
  • Terzo: continua a leggere, forse c’è la soluzione che fa per te!

 

Cosa si rischia per l’emissione di fatture false?

L’emittente e l’utilizzatore di fatture false rischiano la stessa pena: la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni.

Non è stata prevista una soglia minima di punibilità.

All’atto pratico, quindi, anche emettere o utilizzare una fattura falsa di 200 € è un reato!

 

Come si calcola il termine di prescrizione per il reato di falsa fatturazione?

Immaginiamo un piccolo imprenditore che si è fatto convincere da un suo amico ad utilizzare una fattura falsa; si sono accordati che Peppino (l’amico) avrebbe emesso una fattura falsa di 5.000 € + IVA a favore di Totò, che l’avrebbe registrata.

Sembrava un’idea geniale e a “costo zero”.

Invece, sei mesi dopo il fidanzato della figlia di Totò, finanziere,  gli racconta, in confidenza, che stanno indagando su un giro di fatture false.

L’idea ora rimane geniale solo per il loro cardiologo!

Peppino e Totò hanno una fifa blu e non fanno altro che arrovellarsi su quanto tempo l’emissione e l’utilizzo di fatture false siano reati perseguibili.

In altri termini, per quanto tempo (in gergo: termine di prescrizione) dovranno  temere di andare in galera?

 

Cosa serve sapere per calcolare il termine di prescrizione?

  • Innanzitutto, occorre sapere quando si è consumato il reato, cioè quando il comportamento diventa penalmente rilevante.
    Ad esempio, se Peppino emette la fattura falsa e non la mette in bilancio o nella dichiarazione IVA può dormire sonni tranquilli.
  • L’emissione e l’utilizzo di fatture false sono due facce della stessa medaglia e in entrambi i reati il comportamento diventa penalmente rilevante solo se viene indicato nelle dichiarazioni fiscali. Essendo speculari, per l’emittente sarà il ricavo, per l’utilizzatore sarà il costo. Da questo esempio si comprende che il reato si consuma quando il ricavo e il costo falsi sono indicati in bilancio e, poi, nella dichiarazione dei redditi e nella dichiarazione IVA. Quindi, Totò e Peppino possono dormire “tra quattro guanciali” se non indicano in bilancio il ricavo o il costo, ne’ evidenziano la fattura in dichiarazione IVA.

Novità per il 2017

Per rispondere al quesito di Peppino e Totò bisogna considerare che i termini di presentazioni delle dichiarazioni fiscali per il 2016 sono stati differiti dal 30.09. al 31.10.2017.
Perciò, gli otto anni decorrono dal 31.10.2017: fino al 31.10.2025 rischiano di essere indagati per emissione ed utilizzo di fatture false.

Cambia qualcosa se vengono processati nel 2019?
Se il 30.05. 2019 si tiene l’udienza e vengono condannati, i termini di prescrizione sono sospesi finchè il Tribunale non avrà depositato la motivazione della sentenza.

Cosa significa per Peppino e Totò?
Dal 31.10.2019 mancano sei anni 31.10.2025.
Se la motivazione della sentenza viene depositata il 30.12.2019, la scadenza dei termini di prescrizione si allunga.
Occorre, infatti, aggiungere al 31.10.2025 altri sei mesi: 30.04.2026.

 

 

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