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Fatture false ed accertamento analitico induttivo

False fatture ed accertamento analitico induttivo

Una recente sentenza della Corte di Cassazione sottolinea legittimo che l’Agenzia delle Entrate consideri l’utilizzo di fatture emesse per operazioni inesistenti come presunzione grave, precisa e concordante da porre a base di un accertamento analitico induttivo.

 

Che cosa si intende per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti?

L’utilizzo di fatture false non è la sola ricezione delle fatture emesse, ma la loro registrazione al fine della loro evidenza in bilancio, come costo di esercizio e della detrazione dell’IVA sull’acquisto.
Qualunque soggetto passivo IVA (imprenditore, società, professionista) può utilizzare fatture false.

 

Quali sanzioni amministrative si applicano in caso di utilizzo di fatture false?

L’utilizzo di fatture false confluisce in una una dichiarazione fiscale infedele, essendo evidenziato un reddito inferiore a quello effettivo e viene sanzionato con 120 a 140 per cento delle imposte dovute, con un minimo di € 250. Se non sono dovute imposte, viene applicata la sanzione da € 250 a € 1.000 (art. 1, D. Lgs. 471/97). Le sanzioni  irrogabili in mancanza d’imposte dovute possono essere aumentate fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili.

Inoltre, poichè l’utilizzo di fatture false è finalizzato ad un versamento delle imposte inferiore al dovuto, l’utilizzatore sarà sanzionato, con il 30% della maggiore imposta non versata (art. 13, 1° comma, D. Lgs. 471/97).

 

Quali sanzioni penali vengono irrogate all’utilizzatore di fatture false?

All’utilizzatore di fatture false viene applicata la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni se, utilizzando le fatture false, espone in dichiarazione dei redditi o in dichiarazione IVA costi inesistenti. Ricordo che il reato viene integrato quando le fatture false sono annotate nelle scritture contabili obbligatorie, o siano conservate come prova  nei confronti dell’amministrazione finanziaria (art. 2 del D.Lgs. 74/00).

Per l’utilizzo di fatture false non esiste una soglia minima di punibilità, con la conseguenza che l’utilizzo di una fattura falsa di importo irrisorio è penalmente rilevante.

 

Fatture false: aspetti relativi alla detrazione dell’IVA

L’utilizzo di fatture false porta con se’ anche l’indetraibilita’ dell’IVA un altro addebitata nelle fatture per costi inesistenti.

 

La sentenza n. 10030/2018 della Corte di Cassazione

La sentenza n. 10030/2018 della Corte di Cassazione riguarda il caso di un contribuente che riteneva di aver ricevuto un accertamento basato sugli studi di settore e che aveva perso già nei gradi del giudizio di merito.
La richiesta fatta alla Cassazione era basata sulla ritenuta violazione della procedura che dev’essere seguita in caso di accertamenti basati sugli studi di settore.
Il ricorso viene respinto, in quanto, secondo la Corte di Cassazione, il contribuente non aveva capito il ragionamento logico fatto dai giudici della Commissione Tributaria regionale.

In parole semplici, l’accertamento che il contribuente aveva ricevuto era di tipo analitico induttivo, ma la fonte di innesco non erano le incongruenze con gli studi di settore, ma l’utilizzo di fatture false.

Lo studio di settore era stato utilizzato dall’Agenzia delle Entrate non come elemento presuntivo su cui basare l’avviso di accertamento. In altre parole, di fronte ad una contabilità formalmente corretta, l’Agenzia delle Entrate aveva ritenuto che il reddito dichiarato dal contribuente non fosse veritiero. La prova presuntiva su cui si fondava il disconoscimento della contabilità e della dichiarazione dei redditi era il ritrovamento di fatture false.

Lo studio di settore è stato utilizzato in un momento successivo: quello della rideterminazione del reddito d’impresa, cioè come parametro di congruità del reddito ricalcolato.

Questa sentenza dimostra, ancora una volta, che l’utilizzo delle fatture false non è affatto una soluzione ai problemi del conto economico. L’utilizzo di fatture false aggiunge al problema gestionale altri problemi.

Se ti trovi in una situazione del genere, fatti consigliare da un avvocato tributarista.

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