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È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo.
Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute.
La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza: è un legale specializzato in diritto tributario e conosce le particolarità del processo tributario.
Questi non sono dettagli di poco conto, ma segnano il confine tra perdere e vincere una causa.

Tipi di clienti che incontro nel lavoro

Nella pratica professionale si incontrano due tipi di clienti: quelli miopi e quelli acuti.

I clienti miopi sono quelli che “guardano il dito” invece di vedere la luna che può cadere loro addosso. In parole semplici, sono quelli che utilizzano come criterio di scelta il costo e sono disposti a rischiare patrimonio, affetti, salute e tempo pur di risparmiare.
Come si dice: se ti lamenti per il costo di un professionista, non sai quanto ti costa rivolgerti ad un dilettante.

I clienti acuti sono quelli che vogliono il risultato. Sono tanto più acuti, tanto più alta è la posta in gioco.
Magari non trovano subito il professionista idoneo a difenderli in modo efficace, però conservano una sorta di istinto che non fa loro accettare le giustificazioni del primo difensore a cui si sono rivolti.

 

Una case history da avvocato tributarista

Ecco un caso che mi è capitato e che mi ha confermato che l’avvocato tributarista fa la differenza non solo tra vincere e perdere una causa, ma tra la disperazione e la speranza.
Ognuno di noi, se fa con diligenza il proprio dovere, contribuisce a migliorare la società tutta.
Anche un avvocato tributarista, ed è quello che mi è capitato.

L’anno scorso si è rivolto a me un imprenditore che ha due negozi di “Compro oro” e che aveva ricevuto una verifica da parte della Guardia di Finanza che gli aveva contestato la mancata applicazione del regime del margine sulla vendita di oro alle fonderie.

Dalla verifica erano scaturiti tre avvisi di accertamento per circa 300.000 €.

Il contribuente era in assoluta buona fede sulla necessità di non applicare il regime del margine, dato che le fonderie clienti avevano, a loro volta ricevuto, una verifica che le aveva sanzionate per aver effettuato acquisti con il regime del margine.

La classica rogna all’italiana, che necessita di un difensore paziente, tenace e coraggioso.

Il commercialista del contribuente era prossimo alla pensione e non era intenzionato ad impegnarsi tanto, forse convinto che il suo cliente fosse in torto.
Aveva cercato in tutti i modi di convincerlo ad aderire agli accertamenti, pagando le sanzioni ridotte e, di fronte alla volontà del cliente, di contestare gli accertamenti, aveva redatto dei ricorsi striminziti.

Il contribuente aveva perso due gradi di giudizio ed era rimasto sempre perplesso di fronte alle giustificazioni del commercialista.

Si è rivolto al mio studio per un parere e, pur nella difficoltà di valutare “col senno di poi” il lavoro di un altro, ho constatato che la difesa era insufficiente e che sarebbe bastato veramente poco per ribaltare le questione a favore del contribuente.

Gli ho proposto di revocare l’incarico al commercialista e di farsi difendere da me.

Ha accettato.

Nel frattempo la sua situazione finanziaria precipitava, pur avendo chiesto di pagare ratealmente.
Era veramente disperato e non restava che attendere che fissassero le udienze e che il giudice di secondo grado fosse preparato e coraggioso.
Al momento ne abbiamo trovato uno per il primo dei tre periodi d’imposta e a breve tratteremo anche la seconda causa.

Il contribuente è passato dalla disperazione di come mantenere la famiglia alla speranza di riavere quello che ha indebitamente pagato.

Ora chiedo a voi che leggete: era proprio necessario per lui rivolgersi ad un avvocato tributarista?

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