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Ho presentato la dichiarazione dei redditi con un modello sbagliato: c’è un rimedio?

Ravvedimento operoso - Dichiarazione dei redditi sbagliata

Vi è capitato di presentare la dichiarazione dei redditi e di esservi resi conto “a babbo morto” che il modello non era quello giusto?
Cosa si intende per modello sbagliato?
In generale è un modello che non corrisponde alla vostra situazione.
Ad esempio: siete una srl e avete presentato la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello approvato per le persone fisiche o siete una persona fisica e avete utilizzato il modello approvato per gli enti non commerciali.
Altro motivo di errore nella scelta del modello della dichiarazione dei redditi: avete utilizzato il modello approvato per il periodo d’imposta precedente.
Ad esempio: nel 2018 avete utilizzato il Modello 2017 (che serve per dichiarare i redditi del 2016), invece del Modello 2018 (che è approvato per dichiarare i redditi del 2017).
Dopo che vi siete resi conto del disguido, la prima domanda che vi siete fatti è: è successo l’irreparabile?
E la seconda: la dichiarazione che ho inviato produce un qualche effetto oppure è come se non l’avessi presentata?
L’ultima domanda che vi siete fatti: c’è un rimedio?

Se vi trovate in questa situazione potete tirare un respiro di sollievo: la situazione si può recuperare, senza pagare sanzioni elevate.

 

Se si presenta il modulo erroneo di dichiarazione dei redditi

La scorsa settimana si sono presentati in studio Sergio e Franco dell’Associazione sportiva “Amo la pesca”.
Avevano un problema che li assillava: avevano presentato la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello sbagliato.
Sergio, il legale rappresentante, era molto abbacchiato e voleva appendere la canna da pesca al chiodo e darsi alla ricerca dei funghi.
Anche Franco, il contabile dell’Associazione, era preoccupato.
Ecco la loro situazione.
Franco aveva presentato la dichiarazione dei redditi, firmata da Sergio, utilizzando il Modello UNICO SC, anziché UNICO ENC.
In parole semplici: anziché utilizzare il modulo approvato per le associazioni e gli enti non commerciali, aveva presentato quello delle Società di capitali (Spa, Srl).
Dal Modello era risultato un debito IRES elevato che, però, era stato pagato.
Li ho tranquillizzati.

“C’è stata proprio una risposta di Telefisco su questo tema!”

 

In caso di dichiarazione irregolare: il ravvedimento operoso

Ecco come dovranno risolvere il problema.
Innanzitutto, la dichiarazione presentata su un Modello approvato per un altro soggetto, non è nulla.
Perciò, l’Associazione “Amo la pesca” ha validamente presentato la dichiarazione per il 2020.
Si tratta solo di una dichiarazione irregolare.
L’Associazione “Amo la pesca” pagherà la sanzione di € 250.
Mi spiego meglio: con il “ravvedimento operoso” la sanzione applicabile (da 250 a 2.500) sarà quella minima, ulteriormente ridotta in funzione del momento in cui viene presentata la dichiarazione integrativa.
Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente alla presentazione della dichiarazione integrativa.
Ecco la soluzione: la dichiarazione integrativa!
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che andrà presentata dichiarazione integrativa con il Modello adatto, in questo caso ENC, indicando gli importi versati in eccesso.
Queste somme potranno essere chieste a rimborso oppure utilizzate in compensazione con altri debiti.

 

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