Detrazione IVA e deducibilità dei costi

Detrazione Iva: quali sono i requisiti in caso di acquisti di veicoli

Detrazione iva veicoli commerciali

Detrazione IVA: come funziona

La detrazione dell’IVA sugli acquisti è un procedimento che consente a chi acquista un bene o un servizio nello svolgimento dell’attività di impresa o della professione di considerare l’importo dell’IVA come un credito verso l’Erario e non come un costo.
Mi spiego meglio: quando andiamo al supermercato lo scontrino indica un prezzo comprensivo di IVA che noi, come privati consumatori, paghiamo in via definitiva.
L’imprenditore, invece, che acquista, ad esempio, una pressa riceverà  una fattura di € 250.000 + IVA (€ 55.000) e pagherà al suo fornitore € 305.000.
A differenza del privato, ha diritto a detrarre € 55.000;  cioè, questo importo è un credito verso l’Erario che verrà incluso nel calcolo della liquidazione periodica IVA.
Perciò, l’IVA a credito (ossia quella che gli viene addebitata sull’acquisto dei beni e servizi) viene detratta dall’IVA a debito per i beni o servizi da lui resi.

Rimanendo nell’esempio di prima: € 55.000 IVA a credito; € 60.000 IVA a debito. La liquidazione dell’IVA dà un saldo a debito di € 5.000, che deve essere versata dall’imprenditore all’Erario.

NOTA BENE
È importante ricordare che la detrazione dell’IVA è un diritto che viene riconosciuto solo se l’acquisto viene effettuato da imprenditori o professionisti e se ciò che si acquista è inerente all’attività svolta.

Perciò, se il professionista acquista una stampante da installare a casa propria per suo figlio non ha diritto alla detrazione dell’IVA, perchè l’acquisto è stato effettuato come privato.

 

Detrazione IVA: beni ad uso promiscuo

Ci sono, poi, dei beni che possono essere utilizzati sia per l’attività d’impresa o professionale che per la sfera privata, ad esempio gli automezzi e qui è molto difficile e costoso individuare la rispettiva percentuale.

La lett. c), del primo comma dell’articolo 19 bis 1, DPR 633/72, riduce la misura dell’IVA detraibile sull’acquisto di veicoli stradali a motore e dei relativi componenti e ricambi al 40 per cento.

I “veicoli stradali a motore” sono tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente  adibiti  al trasporto stradale di persone o beni la cui massa  massima  autorizzata  non supera 3.500 kg e il cui numero  di  posti  a  sedere,  escluso  quello  del conducente, non è superiore a otto.

A questa limitazione alla detrazione dell’IVA sugli acquisti fanno eccezione  due casi:

  1. quando i veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa;
  2. per gli agenti e rappresentanti di commercio.

In questi due casi l’IVA è pienamente detraibile.

Sulla detraibilità dell’IVA sugli acquisti (concetto che comprende anche il leasing ed il noleggio) di veicoli, componenti e ricambi e sulle prestazioni di servizi, ad es., di riparazione e manutenzione vi sono stati, dal 2007 in avanti, alcuni interventi ministeriali.

La Circolare Ministeriale n. 55 del 2017 ha chiarito che, in caso di utilizzo non esclusivo nell’attività propria dell’impresa o della professione, la detrazione dell’IVA è limitata al 40%, senza che il contribuente possa dimostrare un utilizzo maggiore del veicolo.
Quindi, anche se utilizzo cinque giorni su sette la mia autovettura solo per recarmi al lavoro, non ho diritto ad una detrazione dell’IVA del 70% circa sull’acquisto del carburante o sul tagliando.

 

Detrazione integrale dell’ IVA

Se, invece, l’utilizzo del veicolo è indispensabile per l’esercizio dell’attività economica, l’IVA rimane interamente detraibile anche se in minima percentuale viene utilizzato per finalità private.

La Circolare Ministeriale n. 55 del 2017 elenca alcune ipotesi di uso indispensabile del veicolo:

  • il veicolo è un bene strumentale per l’esercizio dell’attività;
  • il veicolo viene utilizzato come taxi;
  • il veicolo viene utilizzato ai fini della formazione da parte di una scuola guida;
  • il veicolo viene utilizzato per noleggio o leasing;
  • il veicolo viene utilizzato da agenti e rappresentanti di commercio.

La Risoluzione Ministeriale n. 6 del 2008 chiarisce che per avere diritto alla detrazione integrale dell’IVA il veicolo non deve essere un bene merce (la norma parla di bene oggetto dell’attività propria dell’impresa).

Inoltre, si considera utilizzo esclusivo nell’esercizio dell’impresa anche nel caso di acquisto da parte del datore di lavoro di un veicolo per essere messo a disposizione del dipendente a cui viene addebitato un corrispettivo per questo.

L’uso esclusivo e, perciò, la detrazione integrale dell’IVA non vengono meno se il dipendente usa l’autovettura sia per fini lavorativi che privati.

Gli agenti di commercio e coloro per cui i veicoli sono oggetto dell’attività propria dell’impresa hanno diritto sempre alla detrazione integrale dell’IVA, per il fatto che si presume un utilizzo esclusivo per l’attività d’impresa.
Tuttavia, se successivamente all’acquisto del veicolo, l’agente di commercio utilizzi il veicolo anche per uso personale o familiare, esso va assoggettato ad IVA.

La stessa procedura va seguita nel caso di acquisto di veicolo messo a disposizione del dipendente senza pagamento di alcun corrispettivo.

La risposta all’Interrogazione parlamentare n. 5-09338 del 3.08.2016 ha riconosciuto l’utilizzo esclusivo nell’attività di impresa delle navette d’albergo (automezzi con capienza minima di sei persone e massima di nove, compreso il conducente), richiamando la R.M. n. 6 del 2008.

L’ultimo chiarimento è la risposta ad interpello n. 954-114/2017 presentato da una società di trasporto pubblico urbano.

La Direzione centrale normativa dell’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la detrazione piena dell’IVA assolta per l’acquisto, il noleggio, l’utilizzo e la manutenzione dei veicoli a motore utilizzati dal personale tecnico addetto alla manutenzione della rete di trasporti.

Questo documento addossa, ovviamente, al contribuente l’onere della prova dell’utilizzo esclusivo di questi veicoli nell’attività d’impresa.
E, infatti, nell’istanza di interpello la società aveva spiegato che intendeva dotarsi di apposita strumentazione nella gestione dei veicoli, in modo da poter fornire prova dell’utilizzo esclusivo.

Perchè la risposta ad interpello n.  954-114/2017 è importante?

Perchè allarga il confine della detrazione integrale dell’IVA in caso di utilizzo esclusivo nell’attività d’impresa, che dalla norma viene  presunta solo per gli agenti e rappresentanti di commercio.

In conclusione, non si possono trarre conclusioni affrettate se siete un imprenditore o un professionista e state acquistando un veicolo.

Per non incorrere in sanzioni, è opportuno valutare attentamente, insieme ad un avvocato tributarista, la vostra organizzazione e trovare la corretta gestione della detrazione IVA.

Prevenire è meglio che curare!

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