Principio di destinazione degli acquisti e pro rata di detraibilità IVA

Detrazione IVA – Qual è il principio da seguire?

Detrazione Iva

Il principio di detrazione nell’IVA

Per la detrazione dell’IVA gli acquisti devono essere  destinati esclusivamente all’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

La detrazione dell’IVA sugli acquisti è applicazione del principio di neutralità dell’IVA: i soggetti passivi non devono rimanere incisi dal tributo, che grava solo sul consumatore finale. Corollario logico di questo meccanismo è che gli acquisti siano realizzati per finalità dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo soggetta ad IVA. Infatti, l’IVA addebitata sugli acquisti destinati ad uso privato non può essere detratta.

 

 

Detrazione IVA – Sommario.

  1.  Il principio di neutralità dell’Iva e la detrazione dell’iva addebitata sugli acquisti come sua applicazione.

  2.  Diritto di detrazione dell’Iva: l’ art. 19 DPR 633/72.

  3.  La detrazione dell’Iva e le operazioni esenti.

  4.  Case history.

 

 

1. Il principio di neutralità dell’Iva e la detrazione dell’Iva addebitata sugli acquisti come sua applicazione

La detrazione dell’IVA sugli acquisti è l’effetto del principio di neutralità dell’IVA.
Esso si può sintetizzare con la necessità che l’IVA, nei diversi passaggi dalla produzione del bene o servizio al loro consumo, non ne diventi parte del prezzo.
Perciò, l’esigibilità dell’IVA per l’emittente della fattura (ossia: essa è un suo debito verso l’Erario) e la detrazione dell’IVA per il destinatario della fattura (cioè: essa è un suo credito verso l’Erario) sono due facce della stessa medaglia e costituiscono un escamotage contabile per far funzionare la neutralità dell’IVA.

Cosa succederebbe senza la neutralità dell’IVA?

  • Esempio di non neutralità dell’Iva

Alfa SPA produce biciclette e vende a Beta Srl, rivenditore, 100 biciclette a € 100 l’una. Al prezzo di vendita va sommata l’IVA; perciò, il totale della fattura emessa da Alfa è € 12.200. Se l’IVA non fosse neutrale nel passaggio da Alfa a Beta, quest’ultima avrebbe come prezzo di acquisto unitario di ogni bicicletta: (12.200:100)= € 122, a cui deve applicare la percentuale di ricarico del settore, per avere un guadagno. E’ evidente che questo sistema provoca un effetto distorsivo sul mercato.
Ecco, invece, cosa capita per effetto della neutralità dell’IVA.

 

  • Esempio di neutralità dell’Iva.

Alfa SPA produce biciclette e vende a Beta Srl , rivenditore, 100 biciclette a € 100 l’una. Al prezzo di vendita va sommata l’IVA, perciò il totale della fattura emessa da Alfa è € 12.200. Il costo di acquisto per Beta Srl è di € 10.000, essendo € 2.200 credito verso l’Erario per l’IVA che si detrae, mentre, specularmente, Alfa SPA consegue un ricavo di € 10.000 ed ha un debito verso l’Erario di € 2.200. Solo il consumatore finale Pippo viene gravato dell’IVA, in quanto è incorporata nel prezzo di acquisto.

 

2. Diritto di detrazione dell’Iva: l’ art. 19 DPR 633/72

Come mostrano i due esempi, la detrazione dell’IVA sugli acquisti è una conseguenza pratica necessaria per garantire la neutralità dell’IVA.

L’art. 19, primo comma, DPR 633/72 prevede che: “Per la determinazione dell’imposta  dovuta … (omissis) o dell’eccedenza [rimborsabile, ndr.]… (omissis), è  detraibile dall’ammontare dell’imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto  passivo  o  a lui addebitata a titolo di rivalsa  in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell’esercizio dell’impresa, arte o  professione”.

Il testo della norma è estremamente chiaro ed esemplifica il concetto espresso nel par.1: chi ha venduto un bene o servizio ha diritto di detrarre l’IVA che gli è stata addebitata per acquistare i beni e/o i servizi acquistati nell’esercizio della sua attività d’impresa o professionale.

Torno all’esempio di Alfa SPA: essa ha un debito verso l’Erario di € 2.200 per la vendita delle biciclette a Beta Srl; nel medesimo periodo (mensile o trimestrale) ha ricevuto anche la fattura del commercialista per i servizi di tenuta contabilità per € 500+ IVA, pari a € 110. L’IVA da versare relativa a questo periodo di liquidazione sarà: (2.200- 110)= € 2.090.

 

3. La detrazione dell’Iva e le operazioni esenti

Altro importante principio da tenere a mente nella detrazione dell’IVA sugli acquisti afferenti l’impresa, arte o professione è fissato dall’articolo 19, secondo comma, DPR 633/72, che dispone:

Non è detraibile l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione  di beni  e  servizi  afferenti  operazioni  esenti”.

Questo comma si riferisce ad operazioni attive che sono soggette ad IVA, ma a cui il legislatore ha accordato, per vari motivi, l’esenzione da IVA.

Ad esempio, le prestazioni sanitarie, per motivi sociali, sono esenti da IVA; all’atto pratico, se sosteniamo delle spese per una visita medica, la fattura non ha l’IVA, in quanto esente; perciò, il consumatore finale non la paga.

Se fosse consentita al medico la detrazione dell’IVA sugli acquisti, si danneggerebbe la neutralità dell’IVA, perchè alla sua detrazione non corrisponde un addebito al consumatore finale.

Pertanto, il sistema, impedendo la detrazione dell’IVA al medico, pone un rimedio a questo problema.

 

4. Case history

Utilizzo la case history di oggi per dettagliare la necessità, espressa anche dall’articolo 19, primo comma, DPR 633/72, che gli acquisti siano destinati all’esercizio di attività d’impresa, arte o professione.

Clarabella, legale rappresentante di Beta Srl, sta ristrutturando casa e chiede a Gastone, rivenditore di materiali edili, di emettere la fattura di vendita delle piastrelle a Beta Srl, che potrà, a suo dire, dedurre il costo e detrarre l’IVA.
Questo è un comportamento scorretto e pericoloso, sia per Beta Srl, per Clarabella che per Gastone.
Rinviando per gli aspetti più pericolosi al mio articolo “Fattura false: quali conseguenze per chi le emette e per chi le utilizza”, in questa sede ricordo che, se anche Gastone rassicura Clarabella che “l’ha fatto tante volte e che è tutto ok”, non sa di mettersi e mettere la propria cliente in grossi guai.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *