Adempimenti fiscali e-commerceCome aprire un e-commerceConsulente tributario

Commercio elettronico nel settore vitivinicolo: il credito d’imposta le strade del vino

Ecommerce per "Strade del vino" - 2021

Mirella e Marcello sono soci di una società agricola a responsabilità limitata che produce sangiovese. Hanno una cantina visitabile dai clienti, che sono soprattutto ristoratori. Nel 2020 i ricavi hanno subito un forte decremento per effetto delle restrizioni all’attività di ristorazione. I loro amici Gigliola e Pierino li hanno consigliati di puntare sul commercio elettronico. Per Mirella e Marcello si tratta di un’avventura completamente nuova e sconosciuta. Temono soprattutto di non riuscire a far fronte ai costi dell’investimento. Gigliola e Pierino li rassicurano: potete usufruire del credito d’imposta per la realizzazione di piattaforme e commerce! Le legge di bilancio 2021 estende quest’agevolazione anche ai produttori di vino.

 

Ecommerce per prodotti vitivinicoli

Gigliola e Pierino hanno visto giusto.
Il credito d’imposta per il commercio elettronico di prodotti vitivinicoli può fare al caso di Mirella e Marcello.
Vediamo di che si tratta.
Prima di entrare nel vivo dell’ecommerce di prodotti agricoli dobbiamo chiederci: cosa sono le “strade del vino”?

 

Ecommerce per le “Strade del vino”

Le “strade del vino” sono forme di sostegno dei produttori di vino. In particolare, consentono ai produttori di far conoscere il vino con una serie di iniziative commerciali e promozionali.
Questo strumento è normato in modo preciso dalla Legge 268/1999.
Essa ha previsto le modalità di organizzazione delle “strade del vino”.
In particolare, il Decreto ministeriale 12.07.2000 ha stabilito il contenuto che deve avere il disciplinare.
Altri aspetti di cui si è occupata la L. 268/1999 sono i finanziamenti e le agevolazioni.

La Legge 268/1999 aveva l’obiettivo di potenziare le vendite a distanza, anche all’estero.
Tralascio altri obiettivi collegati, ma che non interessano il commercio elettronico in senso stretto.
Chi fosse interessato a questi ulteriori aspetti si può rivolgere al mio studio.
La vendita a distanza permette di capire il collegamento tra le “strade del vino” ed il commercio elettronico.
Infatti, il comma 131 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2021 estende alle reti di imprese agricole o agroalimentari, costituite in forma di cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle “strade del vino” il credito d’imposta per il Made in Italy.

 

Il commercio elettronico  e le “Strade del vino”: il credito d’imposta a sostegno

Il credito d’imposta per il Made in Italy aveva, come si intuisce facilmente, lo scopo di sostenere il settore agroalimentare italiano.
Il credito d’imposta per il Made in Italy agevola per il 40%:

  • le spese per investimenti a sostegno dello sviluppo di nuovi prodotti;
  • le spese per implementare nuovi processi e pratiche.

Tra i nuovi processi è evidentemente compreso il commercio elettronico.
Il commercio elettronico ha permesso non solo di aprire nuovi mercati.
Il commercio elettronico è stato nel 2020 ed è ancora oggi l’ancora di salvezza per vendere non solo vino, ma anche tutti i prodotti agroalimentari.
Perciò, il commercio elettronico è una valvola di sfogo per ridurre l’invenduto a causa delle chiusure dei locali della ristorazione.
Per questo il legislatore è stato estremamente lungimirante.

Attenzione: il credito d’imposta del 40% è stato esteso, dal 2021 al 2023, non spetta alle singole imprese agricole.
Perciò, Mirella e Marcello hanno una opportunità di far crescere il loro commercio e di farsi conoscere da nuovi mercati a patto che aderiscano ad una rete di imprese del loro settore.

Articoli correlati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *