Ricorso tributario notifica via pec

Ricorso tributario: novità sulla notifica via pec dopo le 21

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La notifica del ricorso tributario è il momento più importante del processo. Infatti, se è tardiva, il ricorso viene dichiarato inammissibile. Cioè, l’attività del difensore è stata inutile ed il diritto del contribuente non avrà chance di essere tutelato. Il processo tributario telematico inizia con la notifica del ricorso via pec. La tecnologia consente di ampliare i termini a disposizione del ricorrente. Infatti, la tecnologia permette di effettuare una notifica a qualsiasi orario, non essendo vincolata ad orari di ufficio. La notifica del ricorso tributario via pec dopo le 21 quando si intende effettuata? Si applica la sentenza n. 75/2019 della Corte costituzionale?

Redditi lavoro autonomo inerenza dei costi

Inerenza dei costi per i redditi da lavoro autonomo

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L’inerenza dei costi riguarda solo il reddito d’impresa o è applicabile anche a quello di lavoro autonomo? Se sì, ha le medesime caratteristiche del reddito d’impresa oppure sono differenti? Spesso l’Agenzia delle Entrate contesta l’inerenza dei costi agli studi professionali. Le motivazioni sono le più disparate. Si può rispondere a queste contestazioni oppure il professionista è destinato ad accettare l’avviso di accertamento? La sentenza 89/3/2019 offre degli spunti interessantissimi.

Verifica fiscale avvocato tributarista

Avvocato tributarista: verifica fiscale ad un avvocato

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Una delle esperienze più stressanti per il contribuente italiano è la verifica fiscale, cioè il controllo condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, che ha come scopo la verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta. Anche se nella maggior parte dei casi il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo, si accorge sulla sua pelle che l’avvocato tributarista è un vantaggio per lui.

Avviso di accertamento

Avviso di accertamento – Quali sono i requisiti per ottenere la sospensione?

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Il contribuente che riceve un avviso di accertamento dal 2010 deve affrontare due un problemi. Il primo e fondamentale è capire se ha ragione lui o l’Amministrazione finanziaria. Il secondo problema, che il contribuente deve risolvere dal 2010 è altrettanto decisivo. Il secondo problema è che dal 2010 l’avviso di accertamento è titolo esecutivo. Per i non tecnici significa che, anche se si fa ricorso, occorre pagare un terzo delle imposte accertate per evitare l’esecuzione forzata. Questo secondo aspetto può essere, almeno temporaneamente risolto, ottenendo dalla Commissione tributaria provinciale la sospensione dell’avviso di accertamento. Utilissima è l’ordinanza n. 1439/2017 della Commissione tributaria regionale della Lombardia. Analizziamola insieme.

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

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Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo. Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute. La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza.

Spese pubblicità - Deducibilità

Spese di pubblicità: quando sono deducibili?

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La sentenza n. 28578/2017 della Cassazione si è occupata dell’inerenza delle spese di pubblicità. La situazione concreta si riferiva ad una holding che aveva contabilizzato e, quindi, dedotto, le spese per la pubblicità di prodotti realizzati da quest’ultima. Le spese di pubblicità erano stati sostenuti dalle società controllate (distributrici dei prodotti) e, successivamente, addebitati alla controllante. Oltre ad aver ritenuto l’inerenza, la Suprema Corte ha escluso che scelte di questo tipo siano sindacabili dall’Agenzia delle Entrate, essendo riservate all’imprenditore.

Esterovestizione e imposta di registro

Effetti dell’esterovestizione sull’imposta di registro

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La Commissione Tributaria regionale della Lombardia, nella sentenza 1265/21/18, ha portato la presunzione di esterovestizione alle estreme conseguenze. Finora nessuno si era mai spinto a negare un’agevolazione in tema di imposta di registro a causa della ritenuta esterovestizione. Di sicuro interesse.

False fatture ed accertamento analitico induttivo

Fatture false ed accertamento analitico induttivo

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La registrazione di fatture emesse per operazioni inesistenti, oltre ad essere un reato, può essere un elemento indiziario a supporto di un accertamento fiscale. Una recente sentenza della Corte di Cassazione sottolinea legittimo che l’Agenzia delle Entrate consideri l’utilizzo di fatture emesse per operazioni inesistenti come presunzione grave, precisa e concordante da porre a base di un accertamento analitico induttivo.

Ricorso tributario - Caso di irreperibilità

Quali sono i termini di presentazione del ricorso tributario in caso di irreperibilità?

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I termini di presentazione del ricorso tributario sono determinanti per poter vincere la causa: se si propone un ricorso tardivo, si perde. Particolare attenzione va prestata alla tentata notifica a mezzo posta di un avviso di accertamento se non siamo in casa in quel giorno. Infatti, vi è una normativa complicata e non sempre conosciuta anche dagli operatori del diritto sulla cd. compiuta giacenza che sovverte le conoscenze generali rischiando di commettere errori irreparabili.