Ricorso tributario - Spese legali

Ricorso tributario: chi perde paga sempre le spese legali?

Chi perde una causa paga le spese. Anche nel contenzioso tributario. Non sono eccezioni le sentenze che non condannano l’ente impositore alle spese. Le considero errori. Quali sono le spese a cui la commissione tributaria condanna chi perde? Sono le cd. “spese vive”, gli onorari del difensore, le spese generali, il contributo previdenziale e l’IVA. Da notare che l’IVA è un costo solo per i privati.

Prescrizione cartelle pagamenti

Dal decreto Ristori quater novità sulla prescrizione delle cartelle di pagamento

Uno degli aspetti più dibattuti in tema di dilazione dei debiti verso il Fisco riguarda la loro prescrizione. Ossia: quando si prescrivono i termini del credito dell’Erario o degli enti locali? Ciò corrisponde alla prescrizione del termine entro cui il contribuente deve onorare il proprio debito.
L’articolo 7 del Decreto legge 157/2020 “Ristori Quater” introduce, a regime, la sospensione dei termini di prescrizione. Vediamolo insieme.

Avvocato tributarista - Contenzioso tributario

Quando l’avvocato tributarista è utile?

L’avvocato tributarista svolge una funzione socialmente utile? Quali sono le condizioni per essere utili ai clienti? Chi stiamo patrocinando? Quali interessi stiamo tutelando? La risposta a queste domande non è stereotipata, né scontata. Si risponde a queste domande non in astratto, ma ogni giorno. Essere utili non solo è la ragione per cui sono avvocato tributarista, ma anche una fonte di profonda soddisfazione. Vi racconto un episodio professionale.

Cassazione Tremonti ambientale

La Cassazione si pronuncia sulla Tremonti ambientale

L’ordinanza 15982/2020 è di estremo interesse per gli avvocati tributaristi che stanno portando avanti i contenziosi sulla Tremonti ambientale. È confortante sapere che anche alla Tremonti ambientale la Cassazione dà la patente di dichiarazione di scienza e non di volontà, come sostenuto da tanti giudici di merito e da tanti uffici fiscali. Analizziamo insieme questa pronuncia.

Accertamento giroconto bancario

I giroconti bancari sono accertabili?

Sembra scontato che se un contribuente ha più conti correnti ed effettua dei giroconti da uno all’altro, non siano fiscalmente rilevanti. Anche nel caso di un imprenditore individuale che giroconti somme dal conto privato, cointestato con la moglie, a quello dell’attività imprenditoriale. Con l’Agenzia delle Entrate non si deve mai dare nulla per scontato! Infatti, per decidere che il giroconto bancario è irrilevante si sono dovute pronunciare la Corte di cassazione, con la sentenza 9567/2017 e la Commissione tributaria regionale della Campania, con la sentenza 232/2020.
Vediamole insieme.

Accertamento oneri pluriennali agenzia delle entrate

L’Agenzia delle Entrate per quanto tempo può accertare gli oneri pluriennali?

Tutti sanno che l’Agenzia delle Entrate può accertare i redditi dei contribuenti entro quattro (fino al periodo d’imposta 2015) o cinque anni (dal periodo d’imposta 2016).
Quindi dal periodo d’imposta successivo alla scadenza dei termini “liberi tutti”? Può non essere così se avete sostenuto spese che sono detraibili in più periodi d’imposta (ad esempio spese di ristrutturazione edilizia, detraibili in dieci quote) o per ammortamenti. In questi casi come si deve comportare il contribuente?

Processo tributario telematico lungaggini

Processo tributario telematico: semplificazione impossibile?

L’articolo 29 del D.L. 23/2020 (cd. decreto liquidità) introduce una norma di sistema: anche nei processi iniziati in modo cartolare la notifica e il deposito degli atti difensivi e dei provvedimenti giurisdizionali avviene solo in modo telematico. All’atto pratico ciò dà un enorme impulso alla semplificazione, alla riduzione dei tempi connessi agli adempimenti della notifica e del deposito.
Come ogni cambiamento, personale o sociale, presenta un’altra faccia della medaglia.
Ecco una storia professionale vissuta in prima persona.

Effetti fiscali delle transazioni

L’avvocato tributarista e le transazioni

L’aspetto fiscale è sempre dietro l’angolo. È il più famoso convitato di pietra della gestione quotidiana. Normalmente si concludono contratti senza accorgersi della sua presenza. Donazioni, bonifici, sponsorizzazioni, acquisti di terreni senza mai domandarsi quale sia l’impatto fiscale di quel negozio, di quella scelta. Senza soppesare se possa essere contestata dal Fisco, se sia conveniente documentare ciò che viene fatto, se ci sia un modo, una forma più efficace di un altra. Poi, qualche anno dopo, quando ci si è dimenticati di quella vendita, di quella donazione, di quell’acquisto, arriva una richiesta di documenti, un atto di irrogazione sanzioni e così via.
La disattenzione dell’aspetto fiscale delle transazioni è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario un approccio multidisciplinare nel mondo del diritto, nell’interesse del cliente.

Processo tributario telematico inammissibilita

Processo tributario telematico: casi di inammissibilità del ricorso.

Dall’1.07.2019 il processo tributario telematico si svolge, salvo casi marginali, con modalità telematiche. Questo richiede per gli operatori la conversione da una sequenza cartacea ad una telematica, con il necessario cambio di mentalità.
Dall’1.07.2019 non c’è più un “piano B” per chi è refrattario al processo tributario telematico. Occorre prestare particolare attenzione ai formati degli atti, alle modalità di notifica e di costituzione in giudizio per non incorrere nell’inammissibilità del ricorso tributario.
Analizziamo insieme quali possono essere i casi di inammissibilità.

Prassi ministeriale - Agenzia delle Entrate

Se l’ Agenzia delle Entrate cambia orientamento è obbligata a risarcire il danno?

Sappiamo tutti che la prassi ministeriale, cioè le circolari e le risoluzioni ministeriali, non è fonte del diritto. Sappiamo tutti anche che spesso, se non sempre, le norme sono di difficile comprensione e lasciano dei vuoti interpretativi. Perciò, il contribuente fa affidamento sui chiarimenti che vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate e si comporta di conseguenza. Purtroppo, in molte situazioni l’orientamento seguito in buona fede dal contribuente viene cambiato, anche radicalmente, dall’Agenzia delle Entrate. Il contribuente che riceve un avviso di accertamento o che viene sanzionato per il comportamento tenuto in base ad un orientamento ministeriale superato ha qualche tutela? Vediamolo insieme.

Termini per impugnare una cartella di pagamento

Il postino mi ha consegnato una cartella di pagamento. Che faccio?

La notifica di una cartella di pagamento è come lo sparo in una gara di sprint: chi sta fermo perde. Infatti, la cartella di pagamento è un atto che, se non impugnato nel termine di 60 giorni, diventa definitivo. Quindi, anche se è illegittima, se i termini di impugnazione vengono lasciati scadere, va pagata. E se si “collezionano” cartelle scadute, si può fare qualcosa? Cosa si rischia? Il semplice passare del tempo può essere un rimedio? Scopriamolo insieme.

Sentenza 903-2-2019 CTR Piemonte

Investimenti ambientali: la CTR Piemonte è a favore del contribuente

L’emendabilità della dichiarazione fiscale è un affare semplice, reso complicato dall’Agenzia delle Entrate. Nonostante la chiarezza delle norme, che sono state anche integrate nel 2016 per renderle più comprensibili, la modifica della dichiarazione a vantaggio del contribuente continua ad essere un problema annoso.
Anche la Corte di cassazione ritiene, in modo costante e condiviso, che la dichiarazione sia modificabile, in quanto dichiarazione di scienza e, addirittura, la modifica può avvenire in sede giudiziaria. Per questo è molto soddisfacente la  sentenza n. 903/2/2019 della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte.

Aspetti del contenzioso tributario

Contenzioso tributario: il lato umano

Qual è l’aspetto più coinvolgente del contenzioso tributario in base alla mia esperienza? Quello che mi rende facile o complicato lo studio di una  causa, l’apertura di una PEC, lo scrivere una mail? Cosa mi entusiasma nel vincere una causa o cosa mi rattrista nel perderla? L’immedesimazione con il mio assistito: il contribuente che mi ha conferito l’incarico di difenderlo o di studiare la situazione in cui si trova per trovare una soluzione. Questa mia immedesimazione è sotto traccia, così, almeno,  credo io. Invece, quello che chiamo il lato umano del contenzioso tributario è immediatamente percepito, fin dal primo incontro. Nonostante questo, il cliente raramente lo riconosce in modo esplicito. Per questo quando succede è una piacevole sorpresa.

Residenza fiscale secondo l'Agenzia delle Entrate

Residenza fiscale persone fisiche: il punto di vista dell’Agenzia delle Entrate

La risposta all’interpello n. 270/2019 lascia francamente perplessi. Il 18.07.2019 l’Agenzia delle Entrate risponde ad un contribuente con doppia cittadinanza, inglese ed italiana, in modo estremamente formalistico. 
La perplessità, oltre che dalla inopportuna ed incomprensibile rigidità, deriva dal fatto che viene assolutamente disconosciuta l’esistenza dell’articolo 5, comma 5-ter del Decreto Crescita (34/2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30.04.2019).
In attesa e nell’auspicio dell’adozione di un atteggiamento di più ampie vedute analizziamo insieme la risposta 270/2019.

Quanto dura un processo tributario?

Il processo tributario, salvo eccezioni, è una procedura snella e veloce. Questo perché è un processo scritto, senza prove testimoniali e, generalmente, con un’unica udienza di trattazione. Come denunciato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario della Regione Marche, la situazione è destinata drammaticamente a peggiorare. La causa è dovuta al pensionamento del personale di segreteria e dei giudici tributari. Esiste una soluzione?

Cartella equitalia via pec

Cartelle Equitalia via PEC: qual’è il formato corretto?

La notifica a mezzo PEC degli atti tributari (avvisi di accertamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni di pagamento dei tributi locali) consente una maggior snellezza nella procedura di notifica. Inoltre, è un modo per ridurre i costi ed aiutare l’ambiente. Tuttavia, occorre chiedersi se lo strumento PEC sia la “panacea di tutti i vizi dell’atto allegato”. Cosa intendo? Basta la PEC per far sì che un qualsiasi file possa essere trasmesso? Oppure occorre che l’allegato risponda a dei requisiti tecnici? Non meno importante è la domanda sulla sanatoria della nullità per raggiungimento dello scopo. In parole povere: una volta che il messaggio PEC è stato consegnato nella casella del destinatario la nullità della cartella di pagamento viene sanata? Cerchiamo di capire come stiano le cose…

Ricorso tributario notifica via pec

Ricorso tributario: novità sulla notifica via pec dopo le 21

La notifica del ricorso tributario è il momento più importante del processo. Infatti, se è tardiva, il ricorso viene dichiarato inammissibile. Cioè, l’attività del difensore è stata inutile ed il diritto del contribuente non avrà chance di essere tutelato. Il processo tributario telematico inizia con la notifica del ricorso via pec. La tecnologia consente di ampliare i termini a disposizione del ricorrente. Infatti, la tecnologia permette di effettuare una notifica a qualsiasi orario, non essendo vincolata ad orari di ufficio. La notifica del ricorso tributario via pec dopo le 21 quando si intende effettuata? Si applica la sentenza n. 75/2019 della Corte costituzionale?

Redditi lavoro autonomo inerenza dei costi

Inerenza dei costi per i redditi da lavoro autonomo

L’inerenza dei costi riguarda solo il reddito d’impresa o è applicabile anche a quello di lavoro autonomo? Se sì, ha le medesime caratteristiche del reddito d’impresa oppure sono differenti? Spesso l’Agenzia delle Entrate contesta l’inerenza dei costi agli studi professionali. Le motivazioni sono le più disparate. Si può rispondere a queste contestazioni oppure il professionista è destinato ad accettare l’avviso di accertamento? La sentenza 89/3/2019 offre degli spunti interessantissimi.

Verifica fiscale avvocato tributarista

Avvocato tributarista: verifica fiscale ad un avvocato

Una delle esperienze più stressanti per il contribuente italiano è la verifica fiscale, cioè il controllo condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, che ha come scopo la verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta. Anche se nella maggior parte dei casi il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo, si accorge sulla sua pelle che l’avvocato tributarista è un vantaggio per lui.

Avviso di accertamento

Avviso di accertamento – Quali sono i requisiti per ottenere la sospensione?

Il contribuente che riceve un avviso di accertamento dal 2010 deve affrontare due un problemi. Il primo e fondamentale è capire se ha ragione lui o l’Amministrazione finanziaria. Il secondo problema, che il contribuente deve risolvere dal 2010 è altrettanto decisivo. Il secondo problema è che dal 2010 l’avviso di accertamento è titolo esecutivo. Per i non tecnici significa che, anche se si fa ricorso, occorre pagare un terzo delle imposte accertate per evitare l’esecuzione forzata. Questo secondo aspetto può essere, almeno temporaneamente risolto, ottenendo dalla Commissione tributaria provinciale la sospensione dell’avviso di accertamento. Utilissima è l’ordinanza n. 1439/2017 della Commissione tributaria regionale della Lombardia. Analizziamola insieme.

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo. Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute. La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza.

False fatture ed accertamento analitico induttivo

Fatture false ed accertamento analitico induttivo

La registrazione di fatture emesse per operazioni inesistenti, oltre ad essere un reato, può essere un elemento indiziario a supporto di un accertamento fiscale. Una recente sentenza della Corte di Cassazione sottolinea legittimo che l’Agenzia delle Entrate consideri l’utilizzo di fatture emesse per operazioni inesistenti come presunzione grave, precisa e concordante da porre a base di un accertamento analitico induttivo.

Ricorso tributario - Caso di irreperibilità

Quali sono i termini di presentazione del ricorso tributario in caso di irreperibilità?

I termini di presentazione del ricorso tributario sono determinanti per poter vincere la causa: se si propone un ricorso tardivo, si perde. Particolare attenzione va prestata alla tentata notifica a mezzo posta di un avviso di accertamento se non siamo in casa in quel giorno. Infatti, vi è una normativa complicata e non sempre conosciuta anche dagli operatori del diritto sulla cd. compiuta giacenza che sovverte le conoscenze generali rischiando di commettere errori irreparabili.

Termini ricorso tributario - Novità 2018

Ricorso tributario – Novità 2018 nei termini per la presentazione

I termini di impugnazione sono fondamentali per far valere i propri diritti nei confronti di un atto tributario: non basta avere ragione, occorre che i motivi di impugnazione vengano esposti nei termini di decadenza. Conosci le modifiche vigenti da Gennaio 2018 ai termini di impugnazione degli avvisi di accertamento o delle cartelle di pagamento? Analizziamoli insieme!

Avvocato tributarista collabora con commercialista

Avvocato tributarista e commercialista: una sinergia vantaggiosa per il contribuente

Il mondo della consulenza ha iniziato un percorso di evoluzione dal professionista tuttofare allo specialista, a vantaggio del cliente. Tuttavia, questo non è sempre compreso dal contribuente oppure quest’ultimo non è in grado di affrontare la spesa per due difensori, ma i risultati possono essere disastrosi. Ecco un esempio.

Agenzia delle Entrate condannata

La CTP di Torino condanna l’Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese legali

Fino a qualche tempo fa era esperienza quotidiana che il contribuente, pur vincendo la causa, non otteneva la refusione delle spese legali anticipate, perchè i giudici ravvisavano l’esistenza di non meglio identificati giusti motivi per compensare le spese. A seguito della “miniriforma” del contenzioso tributario, entrata in vigore nel Gennaio 2016, i giudici tributari hanno iniziato a cambiare orientamento. Questa sentenza è l’esempio più eclatante che mi sia capitato nella pratica professionale.

Quanto costa il ricorso tributario

Costi di un ricorso tributario in Commissione Tributaria

Nella scelta di impugnare un atto del Fisco, oltre alla chance di vittoria, normalmente si valuta il rapporto costo/opportunità. Prima di affidare l’incarico ad un avvocato tributarista occorre valutare sia la possibilità di successo che teoricamente ha il ricorso tributario che il costo che il contribuente è chiamato a sostenere. Il costo è fisso (contributo unificato tributario e marche per i diritti di copia) e variabile (compenso del difensore). Quali sono tutti i costi di un ricorso tributario?

Cartelle di pagamento Agenzia delle entrate - Pescrizione

Quando si prescrivono le cartelle di pagamento?

Entro quanti anni l’Agenzia delle Entrate può incassare il credito indicato in una cartella di pagamento non impugnata dal contribuente?
Se la cartella di pagamento non è stata impugnata nei sessanta giorni dal ricevimento diventa definitiva. Questo significa che il credito non può più essere contestato dal contribuente, neppure se la cartella di pagamento sia stata emessa per errore di persona o per duplicazione di somma. Ormai “i buoi sono scappati”, perciò ciò che interessa il contribuente in questi casi è: qual’è il termine di prescrizione di un credito dell’Agenzia delle Entrate?

Lite fraudolenta - Contenzioso con Agenzia delle Entrate

Se l’Agenzia delle Entrate perde per lite fraudolenta

Quando l’Agenzia delle Entrate abusa del processo e perde può essere condannata a risarcire il danno che questo comportamento ha causato al contribuente.
Nella pratica professionale ci si può imbattere, purtroppo, in pratiche processuali scorrette che danneggiano il contribuente che le subisce. In questi casi può essere chiesta alla Commissione Tributaria la condanna al risarcimento del danno. Un’interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Trapani.

Pannelli fotovoltaici investimenti ambientali

Agevolazioni investimenti ambientali – Normativa fiscale

Gli investimenti ambientali usufruiscono di particolari forme di aiuto statale, consentite dalla Commissione Europea. Oltre ad esse, a particolari condizioni, i costi di realizzazione di questi investimenti sono deducibili dal reddito d’impresa. In altre parole, l’impresa ha diritto ad un risparmio d’imposta. Scopriamo quale sia la normativa di riferimento e quali chiarimenti ha fornito l’Agenzia delle Entrate.

Contestazione fattura falsa

Fatture false: un caso e la sua soluzione

In caso di contestazione di fatture false il contribuente può ottenere l’ annullamento dell’avviso di accertamento? Qual’è la strategia vincente?
Quando l’Agenzia delle Entrate contesta la falsità delle fatture emesse o ricevute occorre esaminare attentamente tutti gli elementi delle operazioni contestate e verificare quali siano i documenti utili per la difesa del contribuente. Analisi di un caso  caso professionale.

Verifica fiscale - Iter e suggerimenti

Verifica fiscale – Cos’è e perchè è importante avvalersi di un avvocato tributarista

Una delle esperienze più seccanti per un imprenditore o un professionista è la verifica fiscale, ossia la visita condotta da funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, finalizzata alla verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta.
In 99 casi su cento il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo e, tutt’ al più, si rivolge al proprio commercialista per avere copie della documentazione che gli viene richiesta.
In una verifica fiscale è meglio rispondere o non rispondere alle domande? Qual’è la sua durata? Come ci si difende? Cosa può fare l’ avvocato tributarista?

Accertamento redditometro

Redditometro: l’accertamento fiscale e il ruolo dell’avvocato tributarista

Cos’ è l’accertamento da redditometro? Si deve rispondere al questionario? Cosa  depositare? Come ci si difende? Cosa può fare l’ avvocato tributarista?
Quando si riceve un questionario basato sul redditometro non si deve affatto cestinare, anche perchè nelle avvertenze c’è scritto che i documenti non presentati non potranno essere successivamente allegati a difesa del contribuente. Normalmente il questionario è la prima fase dell’iter di accertamento e, perciò, il contribuente riceve la notifica di un avviso di accertamento. Dai  casi professionali alcuni suggerimenti utili per la difesa.

Studi di settore - Accertamento fiscale

L’avvocato tributarista e l’accertamento basato sugli studi di settore

Cos’ è l’accertamento basato sugli studi di settore? Come ci si difende di fronte alle affermazioni dell’Ufficio? Cosa può fare l’ avvocato tributarista? Quando si riceve un accertamento fondato sugli studi di settore si deve quanto prima iniziare a valutare come difendersi, individuando i fatti che possono essere opposti alla quantificazione del maggior reddito. Dai casi professionali alcuni suggerimenti utili.

Pignoramento del conto corrente

Pignoramento diretto del conto corrente: come stanno le cose?

Navigando su Internet si apprendono notizie angoscianti sulla possibilità che, dal primo Luglio 2017, un qualsiasi ignaro contribuente possa recarsi in Banca e scoprire che il suo conto corrente gli è stato bloccato dall’Agenzia delle Entrate. È il primo capitolo del nuovo thriller dell’estate 2017 oppure c’è qualcosa di vero? Ma soprattutto quello che interessa tutti i contribuenti: come ci si difende?

Tremonti ambiente - CTP Lodi -D.L. 193-2016

Investimenti ambientali – La CTP di Lodi si pronuncia sul D.L. 193/2016

Come la sentenza della CTP di Lodi sull’applicazione del D.L. 193/16 impatta sulle dichiarazioni integrative per la Tremonti ambiente? Il contribuente, accortosi di aver commesso degli errori a proprio danno, che gli hanno fatto dichiarare una base imponibile IRES o IRPEF superiore a quella effettiva, può presentare una dichiarazione integrativa nei termini previsti per l’accertamento delle imposte dall’articolo 43 del DPR 600/73.

Residenza fiscale all'estero

Residenza fiscale delle persone fisiche: il parere della giurisprudenza

La giurisprudenza, sia di legittimità che di merito, conformandosi a quella della Corte di giustizia delle Comunità europee, considera elementi necessari per concludere se una persona fisica è fiscalmente residente in Italia, i legami personali e professionali. E’ perciò sufficiente l’iscrizione all’Anagrafe delle persone residenti all’estero se continuano ad essere presenti questi dati fattuali?

Agevolazioni investimenti ambientali

Agevolazione Tremonti ambientale: come si calcola l’investimento ambientale agevolabile?

La variazione in diminuzione del reddito imponibile è l’ultimo aspetto della Tremonti ambientale, anche se è quello che rimane più impresso. Tuttavia, un calcolo sbagliato mette a rischio il diritto del contribuente all’agevolazione; perciò, non va sottovalutato lo studio della normativa applicabile e spesso l’Agenzia delle Entrate nel disconoscere la spettanza dell’agevolazione si riferisce a normative superate. Vediamo come va risolto il problema partendo da una sentenza che ha dato ragione al contribuente.

Principio di soccombenza nel ricorso tributario

Costi del Ricorso tributario – Il principio della soccombenza

le spese sostenute per il ricorso tributario non rimangono a carico di chi le ha anticipate; infatti, anche nel ricorso tributario vige il principio della soccombenza, cioè: chi perde interamente la causa, viene condannato dal giudice anche a rimborsare la parte vittoriosa delle spese del giudizio. Vediamo quali sono e come devono essere descritte nella sentenza. Oltre alle spese legali la parte soccombente potrebbe anche essere condannata a risarcire il danno per lite fraudolenta. Analizziamo cosa significa e come si applica la norma.