Contenzioso tributario: quando ci si può difendere da soli?

Contenzioso tributario - Difendersi da soli

Nelle ultime settimane ho ricevuto due telefonate di richiesta di consulenza da parte di colleghi improvvisati.
Entrambe le situazioni sono state compromesse, una irrimediabilmente, dalla decisione di difendersi da soli.
Io posso difendermi da sola e spero di non dover mai vivere questa esperienza.
Un avvocato civilista, un dottore in legge, un commercialista (dottore o ragioniere) possono difendersi da soli.
Tutte le altre persone, a mio parere, è meglio che si astengano dal farlo.
Ho un atteggiamento discriminatorio?
No, è che credo che sia bene che “ognuno faccia il proprio mestiere”.
Io sono negata per lavori di idraulica, di progettazione, ho poca manualità.
Certo che posso improvvisarmi idraulico o tentare di abbozzare un progetto.
La domanda che mi faccio e che dovete farvi: questo tentativo è efficace?
No, anzi rischia di danneggiarvi.

 

Contenzioso tributario: come orientarsi?

Questo è legato al mio altro grande convincimento:

“Chi più spende, meno spende”.

Ad esempio, la prima telefonata che ho ricevuto mi è stata fatta da un signore che ha impugnato quattro avvisi di accertamento IMU, ciascuno di valore inferiore ad € 3.000.
Ha ottenuto una sentenza sfavorevole.
La sentenza riguardava tutti gli avvisi e superava € 3.000.
Questo signore ha presentato ricorso in appello da solo.
Quando si è presentato in segreteria per depositarlo, gli è stato fatto notare che doveva avvalersi di un avvocato.
Al danno in questo caso si può rimediare, perchè il difensore può essere nominato.
Vorrei, però, sottolineare un aspetto.

 

Se il contenzioso tributario va avanti fino alla Cassazione

Nella causa sull’IMU il risparmio che il contribuente ha ottenuto per non aver pagato un difensore può essere azzerato dall’esito della causa.
Cosa voglio dire?
Immaginiamo che anche in appello possa difendersi da solo, perchè il valore della sentenza è inferiore a € 3.000.
Il primo grado il ricorso è stato respinto e non so come sia stato scritto.
Il contribuente potrebbe non aver giocato tutte le carte a propria disposizione (senza poterlo più fare in secondo grado).
Oppure potrebbe aver giocato male le proprie opportunità.
Se perde anche in secondo grado, dovrà eventualmente ricorrere per cassazione.
Che succede se la sentenza di secondo grado non è impugnabile per cassazione?
Ha risparmiato le spese legali di due gradi di giudizio per poi trovarsi “tutta la vita” a dover pagare la maggiore IMU.
Ne valeva la pena?

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