Calcolo della TARI e richiesta di layout alle imprese

Calcolo della Tari - Layout

Per il calcolo della TARI i Comuni nell’esercizio delle attività di accertamento chiedono i layout degli stabilimenti. I layout sono delle piantine quotate da cui risultano le destinazioni delle superfici. È corretta questa procedura? La destinazione delle superfici che efficacia temporale ha? Dalla data di deposito o può valere per gli anni precedenti?

 

Esclusione dalla TARI – Criteri

Nel precedente post “TARI sui rifiuti speciali – Come si calcola nel 2021” ho descritto sinteticamente le novità 2021 sul calcolo della TARI.
Avevo, in particolare, riferito di una risposta data dall’Agenzia delle Entrate durante Telefisco.
La domanda riguardava la superficie su cui, dall’1.01.2021, dovrà essere calcolata la TARI.
Solo su quella destinata ad attività non produttive di rifiuti speciali? Ad esempio, solo sugli uffici, magazzini, spogliatoi ecc.?
L’Agenzia delle Entrate ha risposto che che l’esclusione dalla TARI delle attività industriali vada contestualizzata.
Ossia: non va letta come esclusione di tutte le superfici.
Solo le superfici destinate alla produzione industriale non producono rifiuti urbani.
Dunque, solo quelle non vanno incluse nel calcolo della TARI.

 

Denuncia della TARI e presentazione planimetria

In questo post voglio affrontare un problema pratico che spesso mi viene riferito dai tecnici.
Saprete che quando viene presentata la denuncia iniziale della TARI (o delle sue antenate TARES e TARSU) va allegata anche la planimetria dell’opificio.
Mi riferisco all’opificio, perché le attività industriali possono produrre rifiuti speciali.
Uno studio professionale non li produce, ad esempio.
La planimetria evidenzia la superficie complessiva dello stabilimento e le suddivisioni interne (ingresso, uffici, magazzini e così via).
Ogni volta che vi sono variazioni di superficie o di destinazione della superficie già dichiarata occorre presentare una denuncia di variazione allegando la planimetria.
Faccio un esempio.
Rossi Srl produce infissi e ha preso in affitto uno stabilimento di 1.000 mq.
Nell’anno di affitto (X) presenta la denuncia TARI e allega la planimetria.
Nella denuncia scriverà: superficie complessiva 1.000, superficie esclusa 800.
La planimetria dello stabilimento individua che 800 metri sono adibiti alla produzione e i restanti 200 a uffici, servizi igienici e spogliatoi degli operai.
Nell’anno X + 5 prende in affitto un altro capannone adiacente di mq 500 che destina a show room.
Nell’anno X + 5 presenterà una denuncia di variazione indicando: superficie complessiva 1.500, superficie esclusa 800.
Rossi Srl allegherà anche una nuova planimetria.

 

La richiesta di layout per il calcolo della TARI

Negli ultimi anni mi è capitato frequentemente che ai miei clienti o ai loro tecnici sia stato richiesto un layout.
Il layout è una planimetria che indica la destinazione delle aree.
A volta, le denunce iniziali non si trovano più.
Altre volte non sono state allegate le planimetrie.
Oppure quelle allegate non dettagliavano la distribuzione delle aree interne.
Il Comune convoca il contribuente e gli chiede di depositare una planimetria.
Può farlo?
Certamente.
Il Comune può chiedere documenti per verificare l’estensione e l’utilizzo delle aree.
Così come il Comune può effettuare un sopralluogo presso l’opificio.
Naturalmente, deve inviare un preavviso di quindici giorni.
Quindi, non può giocare sull’”effetto sorpresa”.

 

Efficacia temporale del layout nel calcolo della TARI

Che efficacia temporale ha il deposito della planimetria che viene richiesta?
Ritorniamo a Rossi Srl.
Immaginiamo che il Comune chieda un nuovo layout nell’anno X + 8.
Il direttore amministrativo e il geometra incaricato da Rossi Srl depositano una planimetria dettagliata.
Immaginiamo che l’uso delle superfici sia cambiato nel periodo tra l’anno X+ 5 e l’anno X+8.
Il Comune può utilizzare il layout depositato nell’anno X + 8 per gli anni precedenti?
Lo escludo categoricamente.
E se lo fa?
È un comportamento illegittimo e vessatorio.
Il Comune notificherà degli avvisi di accertamento per infedele dichiarazione TARI.
Richiederà una maggiore TARI per gli anni da X+6 a X +8.
Come si può difendere Rossi Srl?
Deve rivolgersi ad un avvocato tributarista.
Gli consegnerà gli avvisi di accertamento e tutta la documentazione presentata al Comune.
L’avvocato impugnerà questi avvisi, facendo valere la loro illegittimità.

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