Ravvedimento operoso - Dichiarazione dei redditi sbagliata

Ho presentato la dichiarazione dei redditi con un modello sbagliato: c’è un rimedio?

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Quali sono gli effetti dell’utilizzo di un modello dichiarativo errato? La dichiarazione si intende presentata? Oppure è nulla? C’è un rimedio? Se vi trovate in questa situazione potete tirare un respiro di sollievo: la situazione si può recuperare, senza pagare sanzioni elevate attraverso il ravvedimento operoso.

Cartella di pagamento rateizzazione

Rateizzazione della cartella di pagamento: effetti sulla prescrizione.

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Consulente tributario, Studio legale tributario

Nella pratica professionale mi sono imbattuta in questo problema: se dall’estratto di ruolo risultano cartelle non pagate e vicine al termine di prescrizione del debito del contribuente, la presentazione dell’istanza di rateizzazione che effetti produce?
In altre parole: l’istanza di rateizzazione di una cartella non pagata e risultante dall’estratto di ruolo interrompe i termini di prescrizione? Un’interessante sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia fornisce qualche spunto interpretativo. Vediamolo insieme.

Dichiarazione integrativa iva - Variazioni

Note di variazione e dichiarazione integrativa IVA

Pubblicato il Pubblicato in Avvocato tributarista Ancona, Avvocato tributarista Jesi, Dichiarazione IVA

Come deve comportarsi il cedente se viene meno un’operazione IVA? Entro quanto tempo deve detrarre l’IVA indicata nella nota di variazione? E se la dichiarazione IVA è già stata presentata senza che vi sia riportata la nota di variazione c’è un rimedio?
Le risposte n. 107 e 90 del 2020 ritengono possibile presentare la dichiarazione integrativa IVA se l’imposta non  può essere detratta nei termini di legge.

Notifiche processo tributario covid

Processo tributario: novità sulle notifiche e deposito degli atti

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Ancona, Avvocato tributarista Jesi, Processo tributario

Dal primo Luglio 2019 il processo tributario si svolge solo con modalità telematiche, salvo che il contribuente si difenda in proprio.
Questo significa che le notifiche dei ricorsi e degli appelli deve avvenire a mezzo PEC e che la costituzione in giudizio si attua con l’upload nel portale del Si.Gi.T. degli atti e documenti, che devono rispettare il formato pdf.p7m.
Se si è iniziato un grado di giudizio in modo cartaceo, occorre arrivare alla sentenza con il medesimo modo.
Dal’8 Aprile 2020 questa regola è stata modificata dall’articolo 29 del D.L. 23/2020 (cd. decreto liquidità).
Vediamo in che modo e con quali effetti.

Ammortamento Tremonti ambientale

Giurisprudenza di merito sul calcolo della Tremonti ambientale

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Una delle contestazioni più ricorrenti da parte dell’Agenzia delle Entrate è il calcolo della Tremonti ambientale. Infatti, l’Agenzia ritiene che l’ammortamento dell’impianto fotovoltaico vada escluso dai costi operativi, essendo già compreso nel costo dell’impianto. Purtroppo, l’Agenzia delle Entrate ha una visione estremamente miope e ristretta della materia che non è disciplinata dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ma dalla normativa comunitaria. Due recenti sentenze: la 160/6/2020 della Commissione tributaria regionale del Piemonte e la 477/12/2020 della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna hanno riconosciuto la correttezza del calcolo dell’investimento agevolabile in base alla Tremonti ambientale. Analizziamole insieme.

Quadro RW incarico fiduciario

Il Quadro RW va presentato anche in caso di incarichi fiduciari?

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in Avvocato tributarista Ancona, Avvocato tributarista Jesi, Dichiarazione investimenti esteri

La sentenza 25956/2019 mi dà la possibilità di approfondire il tema di chi sia obbligato a presentare il Quadro RW. È chi è proprietario di beni immobili o altri patrimoni all’estero? Chi ha aperto un conto corrente all’estero? L’articolo 4 del D.L. 167/90 si riferisce alla detenzione degli “investimenti all’estero”. Se volete sapere come vada intesa questa norma, leggere il post.

Processo tributario nuove norme

Processo tributario telematico: e se il primo grado era cartaceo?

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Avvocato tributarista Rimini, Processo tributario

Dall’ 1.07.2019 il processo tributario telematico si svolge, salvo casi marginali, con modalità telematiche. Possono capitare delle contaminazioni tra modalità cartacea e telematica in caso di processi iniziati nella vigenza della modalità cartacea. Questo poneva più di una perplessità nei difensori. È intervenuta come norma di interpretazione autentica il D.L. 119/2018 e si è di recente pronunciata anche la Corte di Cassazione.
Approfondiamo insieme!

Esterovestizione e società schermo

Esterovestizione, società schermo e stabile organizzazione occulta

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Avvocato tributarista Rimini, Società estere e presunzione di esterovestizione

L’esterovestizione è un modo a cui si ricorre per sottrarre utili al Fisco italiano. È caratterizzata dal fatto che la società esiste ed opera in Italia, ma apparentemente ha sede all’estero. Tale apparenza ha il solo scopo di pagare le imposte all’estero, di solito in uno Stato con un tasso di imposizione inferiore rispetto all’Italia.
L’esterovestizione non va confusa con altri concetti che identificano attività fraudolente diverse.
Ad esempio, la società schermo. L’esterovestizione non può essere sovrapposta al concetto di società schermo, ma integra una stabile organizzazione occulta.
Proviamo a “trovare le differenze”.

Accertamento bancario soci srl

L’Agenzia delle Entrate può acquisire i conti correnti dei soci della Srl?

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Normalmente le indagini bancarie riguardano i conti correnti del contribuente che viene verificato. Fanno eccezione a questa delimitazione i conti correnti intestati a familiari del contribuente.
Le verifiche fiscali sui conti correnti bancari di una Srl possono estendersi anche ai conti correnti intestati a soggetti terzi, come, ad esempio, amministratori e soci? Si estendono automaticamente? Non si possono estendere mai? Possono riguardare i conti di terzi, ma a determinate condizioni… chi prosegue nella lettura arriverà alla soluzione!

Accertamento bancario conto corrente

È rischioso per un professionista farsi pagare sul conto corrente della moglie?

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Accertamento bancario, Avvocato tributarista Ancona, Avvocato tributarista Jesi

Dare disposizione ai clienti di farsi accreditare delle somme sul conto corrente della moglie o versarvi assegni può essere rischioso. Non per il motivo che pensano coloro che hanno letto il titolo di questo post. Il rischio non sta nel fatto che i soldi evaporino nel giro di breve tempo per effetto di acquisti “indifferibili ed urgenti” della vostra consorte! Il rischio è che chi tiene questo comportamento pensa che, in caso di verifica fiscale sui conti correnti bancari, non dovrà giustificare le movimentazioni che interessano questo conto. Purtroppo per lui si sbaglia, in quanto anche i conti correnti sono legati in caso di buona e cattiva sorte.

Prassi ministeriale - Agenzia delle Entrate

Se l’ Agenzia delle Entrate cambia orientamento è obbligata a risarcire il danno?

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Contenzioso tributario, Processo tributario

Sappiamo tutti che la prassi ministeriale, cioè le circolari e le risoluzioni ministeriali, non è fonte del diritto. Sappiamo tutti anche che spesso, se non sempre, le norme sono di difficile comprensione e lasciano dei vuoti interpretativi. Perciò, il contribuente fa affidamento sui chiarimenti che vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate e si comporta di conseguenza. Purtroppo, in molte situazioni l’orientamento seguito in buona fede dal contribuente viene cambiato, anche radicalmente, dall’Agenzia delle Entrate. Il contribuente che riceve un avviso di accertamento o che viene sanzionato per il comportamento tenuto in base ad un orientamento ministeriale superato ha qualche tutela? Vediamolo insieme.

Residenza fiscale requisito base

Residenza fiscale delle persone fisiche – Luci ed ombre

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Uno dei requisiti per non essere considerati residenti fiscalmente in Italia è non essere iscritti nelle anagrafi della popolazione residente. Perciò, il contribuente persona fisica che si trasferisce all’estero deve cancellarsi da tali registri anagrafici per iscriversi nell’Anagrafe dei residenti all’estero. Cosa capita a chi omette la cancellazione, per distrazione, perchè impegnato in pensieri e progetti più interessanti della cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente? Vi propongo una visita guidata in un retaggio di archeologia burocratica.

Termini per impugnare una cartella di pagamento

Il postino mi ha consegnato una cartella di pagamento. Che faccio?

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La notifica di una cartella di pagamento è come lo sparo in una gara di sprint: chi sta fermo perde. Infatti, la cartella di pagamento è un atto che, se non impugnato nel termine di 60 giorni, diventa definitivo. Quindi, anche se è illegittima, se i termini di impugnazione vengono lasciati scadere, va pagata. E se si “collezionano” cartelle scadute, si può fare qualcosa? Cosa si rischia? Il semplice passare del tempo può essere un rimedio? Scopriamolo insieme.

Processo tributario telematico

Processo tributario telematico: quando è inammissibile il ricorso?

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Dal primo Luglio la gestione del contenzioso tributario è passata dal cartaceo al telematico. Nonostante tre anni di regime facoltativo, numerosi sono i dubbi interpretativi. Molto spesso sono dovuti al complicato passaggio da una mentalità analogica ad una digitale.
La difficoltà ad assimilare una mentalità digitale purtroppo può essere fatale ai difensori.
Infatti, il ricorso tributario e, perciò, il processo tributario telematico potrebbero essere invalidati insanabilmente.
La giurisprudenza sarà impegnata in prima linea a dare chiarimenti ed interpretazioni. Un primo interessante contributo risale al 2018, ma diventa interessante a partire dal primo Luglio 2019: la Commissione Tributaria provinciale di Pavia si è pronunciata su un ricorso tributario telematico dichiarandolo inammissibile. Analizziamola insieme.

Residenza fiscale delle persone fisiche: novità dal Decreto crescita?

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L’articolo 5 del Decreto Crescita disciplina gli incentivi fiscali per il “rientro dei cervelli”. Di particolare interesse è l’articolo 5, comma 5-ter,  che riconosce i benefici fiscali anche ai cittadini italiani non iscritti all’AIRE e che rientrino entro il 31 dicembre 2019 purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi per il periodo di cui al comma 1, lettera a). L’apertura ad un concetto sostanzialistico, non legato al requisito formale della iscrizione ad un registro anagrafico, può essere applicata anche oltre la fattispecie del rientro dei cervelli? Scopriamolo insieme!

Quanto dura un processo tributario?

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Il processo tributario, salvo eccezioni, è una procedura snella e veloce. Questo perché è un processo scritto, senza prove testimoniali e, generalmente, con un’unica udienza di trattazione. Come denunciato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario della Regione Marche, la situazione è destinata drammaticamente a peggiorare. La causa è dovuta al pensionamento del personale di segreteria e dei giudici tributari. Esiste una soluzione?

Cartella equitalia via pec

Cartelle Equitalia via PEC: qual’è il formato corretto?

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La notifica a mezzo PEC degli atti tributari (avvisi di accertamento, cartelle di pagamento ed ingiunzioni di pagamento dei tributi locali) consente una maggior snellezza nella procedura di notifica. Inoltre, è un modo per ridurre i costi ed aiutare l’ambiente. Tuttavia, occorre chiedersi se lo strumento PEC sia la “panacea di tutti i vizi dell’atto allegato”. Cosa intendo? Basta la PEC per far sì che un qualsiasi file possa essere trasmesso? Oppure occorre che l’allegato risponda a dei requisiti tecnici? Non meno importante è la domanda sulla sanatoria della nullità per raggiungimento dello scopo. In parole povere: una volta che il messaggio PEC è stato consegnato nella casella del destinatario la nullità della cartella di pagamento viene sanata? Cerchiamo di capire come stiano le cose…

Ricorso tributario notifica via pec

Ricorso tributario: novità sulla notifica via pec dopo le 21

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Avvocato tributarista Rimini, Contenzioso tributario

La notifica del ricorso tributario è il momento più importante del processo. Infatti, se è tardiva, il ricorso viene dichiarato inammissibile. Cioè, l’attività del difensore è stata inutile ed il diritto del contribuente non avrà chance di essere tutelato. Il processo tributario telematico inizia con la notifica del ricorso via pec. La tecnologia consente di ampliare i termini a disposizione del ricorrente. Infatti, la tecnologia permette di effettuare una notifica a qualsiasi orario, non essendo vincolata ad orari di ufficio. La notifica del ricorso tributario via pec dopo le 21 quando si intende effettuata? Si applica la sentenza n. 75/2019 della Corte costituzionale?

Redditi lavoro autonomo inerenza dei costi

Inerenza dei costi per i redditi da lavoro autonomo

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L’inerenza dei costi riguarda solo il reddito d’impresa o è applicabile anche a quello di lavoro autonomo? Se sì, ha le medesime caratteristiche del reddito d’impresa oppure sono differenti? Spesso l’Agenzia delle Entrate contesta l’inerenza dei costi agli studi professionali. Le motivazioni sono le più disparate. Si può rispondere a queste contestazioni oppure il professionista è destinato ad accettare l’avviso di accertamento? La sentenza 89/3/2019 offre degli spunti interessantissimi.

Tremonti ambientale pace fiscale

Contenzioso tributario: no alla pace fiscale per il cumulo della Tremonti ambientale

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La definizione delle liti pendenti apre un ennesimo capitolo della saga sulla cumulabilità della Tremonti ambientale con le tariffe agevolate. L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 102 ad un’istanza di interpello, nega che possano essere chiuse con la definizione delle liti pendenti le cause in cui sia contestata la cumulabilità della Tremonti ambientale con la Tariffa incentivante del IV Conto Energia. Questa risposta tocca un nervo scoperto e sensibilissimo per le imprese che hanno beneficiato delle Tariffe incentivanti per gli investimenti in impianti fotovoltaici del III, IV e V Conto Energia. È condivisibile questa risposta? Ecco una chiave di lettura.

Verifica fiscale avvocato tributarista

Avvocato tributarista: verifica fiscale ad un avvocato

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Una delle esperienze più stressanti per il contribuente italiano è la verifica fiscale, cioè il controllo condotto dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate o da militari della Guardia di Finanza, che ha come scopo la verifica della correttezza fiscale di uno o più periodi d’imposta. Anche se nella maggior parte dei casi il contribuente pensa di poter sbrogliare la questione da solo, si accorge sulla sua pelle che l’avvocato tributarista è un vantaggio per lui.

Investimenti ambientali sentenza 390-2-2019 Commissione Tributaria Piemonte

Investimenti ambientali: la sentenza n. 390/2/2019 della Commissione Tributaria regionale del Piemonte

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Uno dei problemi interpretativi più assillanti per le imprese che hanno effettuato investimenti ambientali con la Tremonti è quello della possibilità di integrare la dichiarazione originaria anche nel corso della causa. Ciò è possibile perchè la dichiarazione fiscale è una dichiarazione di scienza. Questo dovrebbe essere ovvio e scontato per tutti: è un caposaldo del diritto tributario! L’Agenzia delle Entrate ovviamente non la pensa così. Infatti, per i funzionari dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione è una dichiarazione di volontà, cioè un contratto e non si può modificare, salvo casi particolari. La sentenza n. 390/2/2019, pur contraria al contribuente, contiene una perla di particolare valore su questo annoso problema. Apriamo lo scrigno insieme!

Calcolo tari aree esterne

Calcolo TARI aree scoperte: quando sono tassabili?

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L’esperienza professionale mi ha fatto avvicinare a numerosi casi di assoggettamento a TARI di aree scoperte. Non sempre la TARI era dovuta.  La quasi totalità dei contribuenti è all’oscuro di quali siano le condizioni per poter applicare la TARI sulle aree scoperte. Brancola nel buio o finge di farlo anche la maggior parte dei funzionari dell’Ufficio tributi.È corretta la scelta di comprendere le aree esterne nelle superfici tassabili “per non commettere errori”? I Regolamenti comunali possono introdurre condizioni ulteriori per esentare le aree esterne da TARI? Qual è il rimedio per il contribuente in questi casi?

Esterovestizione criteri

Esterovestizione societaria: un caso concreto

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L’apertura di un’attività o la costituzione di una società all’estero è vissuta dai contribuenti italiani come la panacea di tutti i mali. Più frequentemente di quello che si possa pensare non vi è alcuna preparazione, né presa di coscienza delle conseguenze fiscali di quello che si va ad iniziare. I nodi vengono al pettine quando si legge su Internet qualche post di approfondimento. Solo allora sorgono delle domande, più che legittime. Tuttavia, questo comportamento evidenzia l’assoluta mancanza di strategia imprenditoriale e, come conseguenza, il dispendio di tempo e risorse. Ecco un esempio recente.

Avviso di accertamento

Avviso di accertamento – Quali sono i requisiti per ottenere la sospensione?

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Il contribuente che riceve un avviso di accertamento dal 2010 deve affrontare due un problemi. Il primo e fondamentale è capire se ha ragione lui o l’Amministrazione finanziaria. Il secondo problema, che il contribuente deve risolvere dal 2010 è altrettanto decisivo. Il secondo problema è che dal 2010 l’avviso di accertamento è titolo esecutivo. Per i non tecnici significa che, anche se si fa ricorso, occorre pagare un terzo delle imposte accertate per evitare l’esecuzione forzata. Questo secondo aspetto può essere, almeno temporaneamente risolto, ottenendo dalla Commissione tributaria provinciale la sospensione dell’avviso di accertamento. Utilissima è l’ordinanza n. 1439/2017 della Commissione tributaria regionale della Lombardia. Analizziamola insieme.

Articolo 5 D.L. 193/16

L’articolo 5 D.L. 193/16 è norma interpretativa o innovativa?

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L’articolo 5 D.L. 193/2016 chiarisce il contenuto dell’articolo 2, comma 8, DPR 322/98 o è una norma che prima non esisteva? A quasi tre anni dall’entrata in vigore della norma questa domanda non ha  ancora trovato risposta definitiva.
L’interrogativo non è teorico, ma di estremo interesse per i contribuenti che hanno presentato una dichiarazione con dati sbagliati, pagando imposte più alte di quelle dovute.
La sentenza n. 119/1/2018 della Commissione tributaria provinciale di Asti ha ritenuto che l’articolo 5 D.L. 193/2016 sostituisce l’articolo 2, comma 8, DPR 322/98. Perciò, non si applica alle dichiarazioni integrative a favore del contribuente presentate prima del 22.10.2016.
Analizziamola insieme.  

Esterovestizione - Sentenze 2018

Esterovestizione societaria: novità dalla Cassazione

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Spesso le società italiane che intendono iniziare all’estero la propria attività, attraverso apposite società estere che hanno sede legale, e amministrativa all’estero e lì attuano l’oggetto sociale, corrono il rischio della esterovestizione “di fatto”, con tutte le conseguenze, anche penali, che possono derivarne.

Avvocato tributarista nel ricorso tributario

È proprio necessario rivolgersi ad un avvocato tributarista?

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Quando si parla di avvisi di accertamento o di cartelle di pagamento non si deve sottovalutare l’importanza dei loro effetti sul patrimonio del contribuente e la delicatezza delle questioni coinvolte. Naturalmente, se si tratta di pochi spiccioli, ci si può difendere anche da soli, dal momento che, in caso di perdita, il rischio è minimo. Gli effetti sul patrimonio del contribuente significano effetti sulla qualità della vita, delle relazioni familiari e sociali, sulla salute. La conclusione è che rivolgersi ad un avvocato tributarista fa la differenza.

Residenza fiscale - Risposta n.25 Agenzia delle Entrate

Basta trasferirsi all’estero per lavoro per non essere più fiscalmente residenti in Italia?

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Il mero trasferimento all’estero non è condizione sufficiente per non essere fiscalmente residente in Italia. Occorre prestare la massima attenzione alle condizioni fissate dalla normativa e chiarite dalla giurisprudenza perchè esista la residenza fiscale in Italia. Frequenti sono gli errori che si commettono in questi casi, anche in buona fede. La risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 25 ad un’istanza di interpello può essere d’aiuto.

Tassa sui rifiuti speciali

Tassa sui rifiuti speciali e calcolo della TARI

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Calcolo della Tari per i rifiuti speciali, Tari

La TARI si applica non solo ai rifiuti prodotti dalle utenze urbane, ma anche a quelli prodotti dalle partite IVA (imprese, negozi, professionisti). Queste attività producono rifiuti speciali che possono essere assimilati agli urbani (per qualità e quantità) oppure rifiuti speciali pericolosi, che non possono essere mai assimilati agli urbani e rifiuti speciali non pericolosi non assimilabili agli urbani. L’appartenenza dei rifiuti speciali ad una di queste categorie ovviamente impatta sul calcolo della TARI. Vediamo come.

Esterovestizione e imposta di registro

Effetti dell’esterovestizione sull’imposta di registro

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La Commissione Tributaria regionale della Lombardia, nella sentenza 1265/21/18, ha portato la presunzione di esterovestizione alle estreme conseguenze. Finora nessuno si era mai spinto a negare un’agevolazione in tema di imposta di registro a causa della ritenuta esterovestizione. Di sicuro interesse.

Esterovestizione societaria

Esterovestizione societaria: come ci si oppone?

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Spesso le società che hanno deciso di espandere all’estero la propria attività, costituendo dei soggetti giuridici che hanno sede legale, svolgono l’attività e sono gestite all’estero, rischiano di vedere contestata un’esterovestizione “di fatto”, con tutte le conseguenze, anche penali, che possono derivarne. Una sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Milano permette di fare alcune considerazioni sulla difesa del contribuente.

Sovratturazione, operazioni inesistenti e avvocato tributarista

Sovrafatturazione: cos’è e come ci si difende

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Si può verificare che la contestazione di fatture parzialmente inesistenti sia infondata. Naturalmente, non basta saperlo o affermarlo  per ottenere l’annullamento dell’avviso di accertamento. Occorre dare la prova contraria, che comprende anche dimostrare che il prezzo o il compenso indicato nella fattura corrisponde al prezzo di mercato. Un approfondimento in materia di sovrafatturazione.

False fatture ed accertamento analitico induttivo

Fatture false ed accertamento analitico induttivo

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Avvocato tributarista Jesi, Contenzioso tributario, Falsa fatturazione

La registrazione di fatture emesse per operazioni inesistenti, oltre ad essere un reato, può essere un elemento indiziario a supporto di un accertamento fiscale. Una recente sentenza della Corte di Cassazione sottolinea legittimo che l’Agenzia delle Entrate consideri l’utilizzo di fatture emesse per operazioni inesistenti come presunzione grave, precisa e concordante da porre a base di un accertamento analitico induttivo.

Ricorso tributario - Caso di irreperibilità

Quali sono i termini di presentazione del ricorso tributario in caso di irreperibilità?

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I termini di presentazione del ricorso tributario sono determinanti per poter vincere la causa: se si propone un ricorso tardivo, si perde. Particolare attenzione va prestata alla tentata notifica a mezzo posta di un avviso di accertamento se non siamo in casa in quel giorno. Infatti, vi è una normativa complicata e non sempre conosciuta anche dagli operatori del diritto sulla cd. compiuta giacenza che sovverte le conoscenze generali rischiando di commettere errori irreparabili.

Residenza fiscale all'estero - Requisiti

Requisiti per la residenza fiscale all’estero – La sentenza 28/3/2018 della Commissione Tributaria Regionale del Friuli

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Una recentissima sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Friuli sui presupposti della residenza fiscale in Italia delle persone fisiche permette di “fare il punto della situazione” ed offre molti spunti di riflessione per una difesa ottimale del contribuente. La sentenza si colloca all’interno della scia interpretativa che considera l’iscrizione all’AIRE elemento necessario, ma non sufficiente per escludere la residenza fiscale in Italia.

Dichiarazione integrativa quadro RW

Dichiarazione integrativa per la compilazione Quadro RW – Un caso reale

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Molti contribuenti nel mese di Gennaio hanno ricevuto delle lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate che, dopo aver incrociato i  dati sugli investimenti esteri da parte di banche ed intermediari finanziari con la dichiarazione dei redditi, ha informato i contribuenti che la mancata compilazione del Quadro RW era un’anomalia a cui il contribuente doveva rimediare. Se questo invito è giusto nella maggior parte dei casi, ci sono situazioni limite in cui il contribuente effettivamente non doveva compilare il Quadro RW. Ecco un caso concreto.

Cumulabilità investimenti ambientali - novità 2018

Investimenti ambientali: importanti novità giurisprudenziali

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Gli orientamenti giurisprudenziali sulla natura interpretativa dell’articolo 5 D.L. 193/2016 sono stati oscillanti fino al termine del 2017. Due recenti sentenze della prima sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia, a favore della natura interpretativa dell’articolo 5 D.L. 193/2016, spiegano in modo esaustivo le ragioni di questa interpretazione. Di sicuro ed estremo interesse per le imprese che hanno presentato dichiarazioni integrative per effetto della Tremonti ambientale.

Termini ricorso tributario - Novità 2018

Ricorso tributario – Novità 2018 nei termini per la presentazione

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I termini di impugnazione sono fondamentali per far valere i propri diritti nei confronti di un atto tributario: non basta avere ragione, occorre che i motivi di impugnazione vengano esposti nei termini di decadenza. Conosci le modifiche vigenti da Gennaio 2018 ai termini di impugnazione degli avvisi di accertamento o delle cartelle di pagamento? Analizziamoli insieme!

Avvocato tributarista collabora con commercialista

Avvocato tributarista e commercialista: una sinergia vantaggiosa per il contribuente

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Il mondo della consulenza ha iniziato un percorso di evoluzione dal professionista tuttofare allo specialista, a vantaggio del cliente. Tuttavia, questo non è sempre compreso dal contribuente oppure quest’ultimo non è in grado di affrontare la spesa per due difensori, ma i risultati possono essere disastrosi. Ecco un esempio.

Fiscalità investimenti esteri

Investimenti esteri: tassazione e adempimenti

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Spesso per diversificare il patrimonio si utilizzano investimenti esteri. Non tutti conoscono gli effetti fiscali in termini di costi ed adempimenti. Esistono svariate opzioni di investimenti esteri che consentono di diversificare il portafoglio del risparmiatore e ridurre i rischi. Prima di scegliere, è necessario essere consapevoli delle ricadute fiscali, sia per quanto riguarda il carico fiscale, sia per quanto riguarda gli adempimenti. Analizziamo nel dettaglio l’argomento.

Detassazione legge Tremonti - Investimenti ambientali

Gli investimenti ambientali sono cumulabili con l’agevolazione della legge Tremonti ambiente?

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L’articolo 2, comma 152°, della L. 244/07 aveva fatto dubitare della possibilità di sommare le tariffe agevolate con la detassazione Tremonti ambiente. Solo nel 2011 viene sciolto il nodo dell’incertezza che legava le scelte di bilancio di tutti gli imprenditori che avevano effettuato un investimento ambientale. All’art. 26, 3° comma del D. Lgs. 28/2011 fa seguito l’articolo 19 del D.M. 5.7.2012 (V conto energia) e il chiarimento  protocollo n. 0024327 del 12.12.2012 del Mi.Se.