Consulenza tributaria ricorsi

Consulenza tributaria: come funziona e che vantaggi offre

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Quando ci si deve rivolgere ad un avvocato tributarista? Serve chiedere una consulenza preventiva? Qual e l’approccio più efficace per il cliente?
La mia esperienza professionale mi ha fatto incontrare diverse persone che richiedono una consulenza. Ritengo che la consulenza fiscale sia estremamente utile in sé. Tuttavia, l’atteggiamento del cliente può incrementare il valore della consulenza o ridurlo fino ad annullarlo. A mio avviso è un fatto culturale: in Italia si privilegia il contenzioso. Si interviene quando ormai “i buoi sono scappati”. Credo, invece, che “prevenire sia meglio che curare”. L’avvocato tributarista non può, evidentemente, prevedere la verifica fiscale, né il suo contenuto. Una buona consulenza, però, può correggere impostazioni errate o evitare sul nascere errori che possono essere molto costosi per i contribuenti. Vi racconto un caso concreto.

Accertamento giroconto bancario

I giroconti bancari sono accertabili?

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Sembra scontato che se un contribuente ha più conti correnti ed effettua dei giroconti da uno all’altro, non siano fiscalmente rilevanti. Anche nel caso di un imprenditore individuale che giroconti somme dal conto privato, cointestato con la moglie, a quello dell’attività imprenditoriale. Con l’Agenzia delle Entrate non si deve mai dare nulla per scontato! Infatti, per decidere che il giroconto bancario è irrilevante si sono dovute pronunciare la Corte di cassazione, con la sentenza 9567/2017 e la Commissione tributaria regionale della Campania, con la sentenza 232/2020.
Vediamole insieme.

Fatture soggettivamente inesistenti

Quando una fattura è soggettivamente inesistente?

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Si fa presto a dire fatture inesistenti! Stiamo parlando di fatture oggettivamente o soggettivamente inesistenti? Non preoccupatevi se siete confusi: siete in ottima compagnia. Anche gli avvocati hanno difficoltà ad inquadrare in modo compiuto quando un contribuente ha emesso/utilizzato una fattura per operazioni oggettivamente inesistenti o quando si trova in una situazione di fatturazione inesistente. La Cassazione penale, nella sentenza 10916/2020, si rivela molto utile per comprendere.

Dichiarazione integrativa iva - Variazioni

Note di variazione e dichiarazione integrativa IVA

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Come deve comportarsi il cedente se viene meno un’operazione IVA? Entro quanto tempo deve detrarre l’IVA indicata nella nota di variazione? E se la dichiarazione IVA è già stata presentata senza che vi sia riportata la nota di variazione c’è un rimedio?
Le risposte n. 107 e 90 del 2020 ritengono possibile presentare la dichiarazione integrativa IVA se l’imposta non  può essere detratta nei termini di legge.

Processo tributario telematico lungaggini

Processo tributario telematico: semplificazione impossibile?

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L’articolo 29 del D.L. 23/2020 (cd. decreto liquidità) introduce una norma di sistema: anche nei processi iniziati in modo cartolare la notifica e il deposito degli atti difensivi e dei provvedimenti giurisdizionali avviene solo in modo telematico. All’atto pratico ciò dà un enorme impulso alla semplificazione, alla riduzione dei tempi connessi agli adempimenti della notifica e del deposito.
Come ogni cambiamento, personale o sociale, presenta un’altra faccia della medaglia.
Ecco una storia professionale vissuta in prima persona.

Notifiche processo tributario covid

Processo tributario: novità sulle notifiche e deposito degli atti

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Dal primo Luglio 2019 il processo tributario si svolge solo con modalità telematiche, salvo che il contribuente si difenda in proprio.
Questo significa che le notifiche dei ricorsi e degli appelli deve avvenire a mezzo PEC e che la costituzione in giudizio si attua con l’upload nel portale del Si.Gi.T. degli atti e documenti, che devono rispettare il formato pdf.p7m.
Se si è iniziato un grado di giudizio in modo cartaceo, occorre arrivare alla sentenza con il medesimo modo.
Dal’8 Aprile 2020 questa regola è stata modificata dall’articolo 29 del D.L. 23/2020 (cd. decreto liquidità).
Vediamo in che modo e con quali effetti.

Effetti fiscali delle transazioni

L’avvocato tributarista e le transazioni

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L’aspetto fiscale è sempre dietro l’angolo. È il più famoso convitato di pietra della gestione quotidiana. Normalmente si concludono contratti senza accorgersi della sua presenza. Donazioni, bonifici, sponsorizzazioni, acquisti di terreni senza mai domandarsi quale sia l’impatto fiscale di quel negozio, di quella scelta. Senza soppesare se possa essere contestata dal Fisco, se sia conveniente documentare ciò che viene fatto, se ci sia un modo, una forma più efficace di un altra. Poi, qualche anno dopo, quando ci si è dimenticati di quella vendita, di quella donazione, di quell’acquisto, arriva una richiesta di documenti, un atto di irrogazione sanzioni e così via.
La disattenzione dell’aspetto fiscale delle transazioni è l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario un approccio multidisciplinare nel mondo del diritto, nell’interesse del cliente.

Modifica dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi è modificabile?

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La sentenza 903/2/2019 è passata in giudicato per mancata impugnazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. È un traguardo importante, considerando che c’è divergenza di opinioni all’interno della Commissione Tributaria Regionale del Piemonte sull’argomento. La maggior parte delle sezioni ritiene che la dichiarazione fiscale contenga una dichiarazione di volontà. Per questo è modificabile dal contribuente solo in caso di errore riconoscibile dalla controparte. Per chi conosce il tema, si tratta di un orientamento in palese contrasto con quello della Cassazione che, in modo costante e da tempo risalente, considera la dichiarazione fiscale come una dichiarazione di scienza. Cioè la rappresentazione di fatti che denotano la capacità contributiva del soggetto. Analizziamola insieme.