Effetti fiscali del contratto di affidamento fiduciario

Agevolazioni fiscali per l’affidamento fiduciario: ecco quali sono

Aspetti fiscali dell'affidamento fiduciario

In due precendenti post, ovvero:

  1. Effetti fiscali del contratto di affidamento fiduciario
  2. Affidamento fiduciario: aspetti civilistici

ho trattato, per brevi cenni, della nozione civilistica di affidamento fiduciario e dei requisiti che deve avere l’atto di affidamento fiduciario in base all’articolo 6 della L. 112/2016.

In questo post invece approfondisco il tema delle agevolazioni fiscali introdotte dalla L. 112/2016.

Agevolazioni fiscali per l’affidamento fiduciario – Sommario

  1. Cosa si intende per disabilità grave?

  2. Qual è il regime fiscale degli atti di affidamento fiduciario?

  3. Qual è il regime fiscale in caso di morte del beneficiario dell’affidamento fiduciario?

  4. Qual è il regime fiscale dei trasferimenti a favore del fondo fiduciario?

  5. Effetti sull’IMU.

  6. Deducibilità delle erogazioni liberali, atti a titolo gratuito e donazioni a favore del fondo fiduciario.

  7. Come comportarsi per gli aspetti non considerati dalla L.112/2016?

 

1. Cosa si intende per disabilità grave?

L’articolo 6 della L. 112/2016 si occupa del regime fiscale degli atti di affidamento fiduciario, quindi, tipicamente, delle imposte che vanno a tassare la ricchezza oggetto dell’atto di costituzione (imposta di successione e donazione).

Ribadisco quanto già esposto nel post “Affidamento fiduciario: aspetti civilistici”: per beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 112/16, l’atto istitutivo dell’affidamento fiduciario deve essere rivolto a persone con disabilità grave, come definita dall’articolo 3, comma 3° della L. 104/1992 ed accertata con le modalità di cui all’articolo 4 della medesima legge.

Perciò, occorre che il contribuente, prima di recarsi dal proprio avvocato tributarista e, poi, dal notaio sappia che le agevolazioni fiscali non riguardano una qualsiasi disabilità, ma solo

“la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che sia causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinazione un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Inoltre, la minorazione deve ridurre l’autonomia personale, in modo da rendere necessario

“un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale”.

Perciò, non è disabilità grave quella dovuta all’invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Inoltre, la disabilità grave dev’essere accertata da parte della competente Commissione medica della ASL.

 

2.  Qual è il regime fiscale degli atti di affidamento fiduciario?

Se il destinatario dell’atto di affidamento fiduciario è un disabile grave, come definito nel precedente paragrafo, l’atto è esente dall’imposta di successione e donazione, a condizione che con l’atto abbia come fine esclusivo l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza della persona con grave disabilità. Questa finalità deve essere espressamente indicata nell’atto istitutivo dell’affidamento fiduciario.

Oltre a ciò, rinvio al post “Affidamento fiduciario: aspetti civilistici” per gli altri requisiti previsti dall’articolo 6 della L. 112/2016.

 

3. Qual è il regime fiscale in caso di morte del beneficiario dell’affidamento fiduciario?

In caso di premorienza  del disabile rispetto all’affidante, l’articolo 6, comma 4, accorda l’esenzione da imposta di successione e donazione anche ai trasferimenti di beni e diritti reali a favore degli affidanti e l’applicazione delle imposte di registro e ipocatastali in misura fissa.

Al di fuori della premorienza del beneficiario rispetto all’affidante, in caso di morte del beneficiario dell’atto di affidamento fiduciario, il trasferimento del patrimonio residuo è, invece, soggetto ad imposta di successione e donazione con l’applicazione delle aliquote correnti e considerando le franchigie derivanti da rapporti di parentela o di coniugio.

 

4. Qual è il regime fiscale dei trasferimenti a favore del fondo fiduciario?

I trasferimenti di beni e diritti al fondo fiduciario sono soggetti ad imposta di registro ed ipocatastali in misura fissa.

Inoltre, sono esenti da imposta di bollo: gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, le copie conformi, gli estratti, le certificazioni e le attestazioni posti in essere o richiesti dall’affidatario.

 

5. Effetti sull’IMU

Se nel fondo fiduciario vengono conferiti immobili, i Comuni possono stabilire aliquote ridotte, franchigie o esenzioni dall’IMU.

 

6. Deducibilità delle erogazioni liberali, atti a titolo gratuito e donazioni a favore del fondo fiduciario.

Le persone fisiche e le società possono dedurre dal reddito complessivo  le erogazioni liberali fatte a favore di fondi fiduciari istituiti a tutela di persone con disabilità grave fino al 20 per cento del reddito dichiarato e fino alla misura massima di  100.000 €.

7. Come comportarsi per gli aspetti non considerati dalla L.112/2016?

Come accennato al par. 1, la L. 112/2016 ha trascurato il regime fiscale applicabile al funzionamento del fondo fiduciario; in altre parole, manca la disciplina fiscale relativa al reddito prodotto dal fondo fiduciario.

Non è un aspetto secondario!

È possibile applicare ai fondi fiduciari di cui alla L. 112/2016 la normativa e la prassi ministeriale relativa ai trust?
Il trust è considerato un soggetto passivo dell’Imposta Sul Reddito Delle Società e l’imposizione dei proventi generati dai beni conferiti in trust varia a seconda della natura (trasparente od opaca) del trust.
Infatti, la R.M. 48/2007 ha chiarito che i redditi dei trust trasparenti vengono imputati ai beneficiari stessi, mentre quelli dei trust opachi sono tassati a livello del trust, secondo le regole degli enti non commerciali.

È evidente che, essendo il fondo fiduciario trasparente, in quanto la L. 112/2016 prevede che lo statuto espliciti chi è il beneficiario, il disabile sarebbe tassato per il reddito prodotto dai beni del fondo fiduciario, causando una sua penalizzazione, contraria alla finalità della L. 112/2016.
Dovendo escludere questa soluzione, è possibile, in via interpretativa, colmare il vuoto normativo applicando la R.M. 278/2007 che ha escluso la tassazione di un disabile, non ritenendolo, solo a questi fini, come un beneficiario individuato.
Cosa significa?
Il fondo fiduciario viene equiparato ad un trust opaco e, perciò, i redditi prodotti dai beni del fondo vengono tassati in capo al fondo, secondo le regole degli enti non commerciali.

 

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