Effetti fiscali del contratto di affidamento fiduciario

Affidamento fiduciario: aspetti civilistici

Caratteristiche civilistiche dell'affidamento fiduciario

Nel precedente post: “Effetti fiscali del contratto di affidamento fiduciario” ho delineato, in maniera estremamente sommaria, il concetto di affidamento fiduciario menzionato nella L. 112/16 ed ho accennato all’utilizzo del contratto di affidamento fiduciario come uno strumento di pianificazione fiscale.
Ora riprendo le fila dell’argomento, passando in rassegna gli aspetti civilistici di questo contratto.

Perchè un blog di diritto tributario si occupa di questioni civilistiche?
Non si tratta di aspetti estranei al regime fiscale: quest’ultimo è l’effetto di un contratto e, perciò, per arrivare alle conclusioni, occorre conoscere ed impostare correttamente le premesse.

Aspetti civilistici dell’affidamento fiduciario – Sommario

  1. L’affidamento fiduciario all’interno della Legge 112/16

  2. Elementi dell’atto istitutivo dell’affidamento fiduciario in base alle Legge 112/16

  3. Altri requisiti dell’affidamento fiduciario

  4. Soggetti del contratto di affidamento fiduciario

  5. Causa del contratto e forma dell’affidamento fiduciario

 

1. L’affidamento fiduciario all’interno della Legge 112/16.

La Legge 112/16 ha come obiettivo di garantire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone gravemente disabili che siano prive del sostegno familiare e che possano trovarsene prive in futuro, per la morte dei familiari o per la loro sopravvenuta impossibilità a prendersi cura del disabile.
L’affidamento fiduciario di beni gravati da vincolo di destinazione  in favore di persone gravemente disabili è uno degli strumenti che la Legge 112/16 agevola dal punto di vista fiscale.
Occorre, tuttavia, che l’affidamento fiduciario abbia, come fine esclusivo, l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave e ciò dev’essere espresso nell’ atto medesimo.

 

2. Elementi dell’atto istitutivo dell’affidamento fiduciario in base alla Legge 112/16.

Per beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 112/16 l’atto istitutivo dell’ affidamento fiduciario deve:

  • essere stipulato con atto pubblico;
  • identificare, in modo chiaro ed univoco, i soggetti coinvolti ed i rispettivi ruoli, le funzionalità ed i bisogni specifici delle persone con disabilità grave, le attività assistenziali necessarie;
  • individuare gli obblighi, del fiduciario in riferimento al progetto di vita ed agli obiettivi di benessere che egli deve promuovere in favore delle persone con disabilità grave;
  • indicare gli obblighi e le modalità di rendiconto a suo carico;
  • indicare il soggetto preposto al controllo delle obbligazioni che gravano sul fiduciario;
  • stabilire il termine finale di durata dei fondi speciali o del vincolo di destinazione, costituito ai sensi dell’articolo 2645 ter del Codice civile, coincidente con la morte del beneficiario;
  • prevedere la destinazione del patrimonio residuo alla morte del beneficiario.

3. Altri requisiti dell’atto istitutivo dell’affidamento fiduciario

Come ho anticipato nel precedente post “Effetti fiscali del contratto di affidamento fiduciario”, questo contratto si caratterizza per essere di creazione “sociale”: con questo mi riferisco alla sua natura atipica. In altre parole, l’affidamento fiduciario non è stato delineato dal legislatore nel codice civile o in una legge speciale, ma è stato creato dalla pratica notarile per risolvere dei problemi posti dall’amministrazione di sostegno. La definizione di affidamento fiduciario, data da autorevolissima dottrina, è:

“Il contratto per mezzo del quale un soggetto, affidante, conviene con un altro, affidatario, l’individuazione di taluni beni da impiegare a vantaggio di uno o più soggetti in forza di un programma, la cui attuazione è rimessa all’affidatario”.

Essendo l’affidamento fiduciario un contratto atipico deve, ai sensi dell’articolo 1322 del Codice civile, perseguire interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

 

4. I soggetti dell’affidamento fiduciario sono:

  1. l’affidante, ossia colui che definisce il programma destinatario ed effettua il conferimento iniziale di beni nel fondo affidato;
  2. l’affidatario, colui che si obbliga verso l’affidante ad attuare, a titolo gratuito od oneroso, il programma definito dall’affidante, in favore dei beneficiari (soggetti terzi rispetto alle parti dell’affidamento fiduciario).

I beneficiari sono i soggetti a cui vantaggio viene attuato il programma definito dall’affidante e possono essere determinati o determinabili; essi possono assumere una diversa posizione rispetto al fondo affidato, a seconda del programma delineato dall’affidante.

Ad esempio, potranno diventare pieni proprietari di uno o più beni costituiti nel fondo oppure avere il diritto a conseguire i redditi generati dai beni del fondo.

I beneficiari non devono necessariamente intervenire alla stipula del contratto; nel caso esso sia configurato come contratto a favore di terzo, dovranno intervenirvi per dichiarare di profittare della stipula a loro favore, rendendola irrevocabile.

Il garante è una figura necessaria solo nella Legge 112/16 ed ha il compito di vigilare sull’operato dell’affidatario fiduciario per assicurare che venga attuato il programma nell’interesse dei beneficiari.

Per attuare il programma l’affidante trasferisce all’affidatario la proprietà dei beni necessari al perseguimento dell’obiettivo, cui si sommeranno i redditi eventualmente prodotti da questi beni o altri beni acquistati dall’affidatario impiegando i beni che compongono il fondo iniziale.

Esempio: il fondo è costituito tra tre immobili locati, il reddito che si somma ai beni iniziali è il canone di locazione; gli altri beni possono essere altri immobili acquistati con la vendita dei beni iniziali o con i canoni di locazione accantonati nel tempo dall’affidatario.

 

5. Causa del contratto e forma dell’affidamento fiduciario

Affidamento fiduciario - Caratteristiche atto istitutivoLa causa del contratto di affidamento fiduciario è il programma destinatario, che rappresenta la destinazione dei beni e il modo per realizzarla.

I beni che possono essere conferiti nel fondo possono essere:

  • immobili;
  • beni mobili registrati (su cui grava il vincolo di destinazione, di cui all’articolo 2645- ter del Codice civile);
  • crediti;
  • beni mobili.

L’affidamento fiduciario non ha una forma obbligatoria, anche se la dottrina consiglia, per motivi di opportunità, la forma scritta, in particolare la scrittura privata autenticata per dare certezza della data (nel caso in cui l’affidante e l’affidatario abbiano una PEC, è possibile anche uno scambio a mezzo PEC).

 

In sintesi.

Gli effetti dell’affidamento fiduciario sono la costituzione di una proprietà temporanea in capo all’affidatario e la separazione del patrimonio affidato rispetto al suo restante patrimonio.
Conseguentemente, i beni che costituiscono il patrimonio affidato:

  • non rispondono dei debiti del patrimonio personale dell’affidatario;
  • non cadono nella sua successione ereditaria;
  • non entrano nella sua eventuale comunione legale con il coniuge.

L’effetto segregativo dell’affidamento fiduciario comporta la necessità di portarlo a conoscenza dei terzi; nel caso di beni immobili o mobili registrati, tale scopo viene perseguito con la trascrizione, ai sensi dell’articolo 2645- ter del Codice civile. Se il fondo è composto anche da crediti o da beni mobili, l’affidatario nella gestione deve spendere la sua qualità, rendendo, così, noto ai terzi la segregazione di essi rispetto al suo patrimonio.

 

 

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