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Iva ecommerce – Adempimenti e registrazione sito Agenzia delle Entrate

Adempimenti ecommerce 2021 - Registrazione Agenzia entrate

In attesa dell’approvazione del decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2017/2455 sul regime IVA del commercio elettronico, è aperto il sito per la registrazione. L’Agenzia delle Entrate, dall’1.04.2021, ha introdotto questa funzionalità all’interno del proprio sito. Le nuove norme sull’IVA nel commercio elettronico si applicano dall’1.07. Gli operatori possono, però, già registrarsi.

 

Iva, ecommerce e Agenzia delle Entrate – Semplificazione degli adempimenti

Il commercio elettronico è un cambiamento nel modo di fare affari.
Quando si parla di affari è inevitabile che vi siano ricadute IVA.
La direttiva UE 2017/2455 ha modificato il regime IVA sul commercio elettronico. L’obiettivo che la Commissione Europea vuole raggiungere è la semplificazione degli adempimenti.
Chi sono i soggetti interessati da questa registrazione?
I soggetti passivi e gli intermediari che agiscono per loro conto.

 

Ecommerce – Cosa succede dal 1° aprile 2021?

Facciamo un esempio.
Il soggetto passivo è chi svolge in modo professionale ed organizzato il commercio elettronico di prodotti.
Ad esempio, la cooperativa “Piada per sempre” che con il commercio elettronico vuole raggiungere la fredda Svezia.
L’intermediario è chi gestisce un portale che vende i prodotti di altri (Amazon, ad esempio).
Cosa succede dal primo di Aprile 2021?
Stando al Comunicato dell’Agenzia delle Entrate del 29 Marzo 2021, si può scegliere il regime IVA applicabile dall’1 Luglio 2021.

 

Come funziona l’iscrizione al portale per l’ecommerce?

Si accede al sito con SPID, CNS o CIE e si clicca sulla Sezione “Mini One Stop Shop”.
La registrazione a questa sezione permetterà di presentare la dichiarazione IVA, effettuare i pagamenti.
Inoltre, si possono consultare le comunicazioni operative che verranno inviate dall’Agenzia delle Entrate.

Accenno solo che è possibile optare per due regimi nel commercio elettronico.

  1. Il primo è riservato ai soggetti che sono residenti fuori dall’Unione Europea e senza stabile organizzazione nell’UE.
    Ad esempio, l’impresa Aunt Annie con sede a Detroit intende vendere torte di mele dal Michigan a tutti i paesi dell’Unione Europea.
  2. Il secondo può essere utilizzato dai: soggetti passivi residenti e domiciliati in Italia, soggetti che sono residenti fuori dall’Unione Europea e con stabile organizzazione in UE e quelli senza stabile organizzazione, ma che intendono spedire/trasportare merci dall’Italia.
    Alcuni esempi di contribuenti che possono accedere a questo secondo tipo.
    Invita Srl produce infissi a Desenzano sul Garda e intende svolgere commercio elettronico con la Spagna.
    Bubba Gump Ltd. con sede in Atlanta (Georgia) che vuole vendere con e commerce all’Austria le cozze che vengono trasportate dalla Puglia a Vienna.

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