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I giroconti bancari sono accertabili?

Accertamento giroconto bancario

I giroconti intestati allo stesso soggetto producono reddito?

I giroconti tra conti correnti bancari intestati ad un unico soggetto producono reddito?
Sembra scontato che se un contribuente ha più conti correnti ed effettua dei giroconti da uno all’altro, non siano fiscalmente rilevanti. Anche nel caso di un imprenditore individuale che giroconti somme dal conto privato, cointestato con la moglie, a quello dell’attività imprenditoriale. Con l’Agenzia delle Entrate non si deve mai dare nulla per scontato! Infatti, per decidere che il giroconto bancario è irrilevante si sono dovute pronunciare la Corte di cassazione, con la sentenza 9567/2017 e la Commissione tributaria regionale della Campania, con la sentenza 232/2020.
Vediamole insieme.

Casi di accertamento bancario

Uno dei post di qualche anno fa era dedicato ad alcuni casi di accertamento bancario “L’avvocato tributarista e l’accertamento bancario – Analisi di casi reali“.

Il primo caso che ho dovuto affrontare era di un imprenditore che, ad attività cessata, aveva subito un accesso domiciliare della Guardia di Finanza.
Altri accertamenti bancari riferiti nel post erano a società di persone ed ai soci.
Il post esponeva anche un caso di accertamento bancario ad uno studio associato tra professionisti e ad un privato.

Caratteristica degli accertamenti bancari

Ricordo che la caratteristica principale degli accertamenti bancari è di indurre maggior reddito d’impresa o professionale da movimenti bancari che il contribuente non riesca a spiegare.

La spiegazione che il contribuente deve fornire è relativa all’irrilevanza reddituale dei movimenti bancari.

In parole semplici:

Il contribuente deve spiegare che i movimenti bancari non si riferiscono a somme non dichiarate ai fini delle imposte sui redditi ed IVA.

Ad esempio, il bonifico dal conto corrente del papà a quello del  figlio per consentirgli di pagare l’affitto dell’appartamento all’università non produce reddito.

Altro tipo di spiegazione che il contribuente deve dare è l’identificazione del beneficiario del pagamento e della causale.
Ad esempio il pagamento di un assegno per motivi personali o familiari non è rilevante ai fini reddituali.

Come si prova?
Il contribuente indica che il beneficiario dell’assegno è l’asilo nido del figlio e che le somme servivano per pagare l’iscrizione.

Questa premessa mi consente di entrare nel vivo dell’argomento di questo post.

Come si è innescato l’accertamento bancario – La storia di un contribuente

Il contribuente era un imprenditore individuale.
Aveva aperto più conti correnti bancari e postali, alcuni anche cointestati con la moglie ed altri relativi all’attività imprenditoriale.

Trovandosi in difficoltà finanziarie, aveva disposto dei giroconti dai conti correnti privati a quelli dell’impresa individuale.
Questi movimenti sono stati una delle fonti di innesco dell’accertamento bancario.

Il contribuente aveva spiegato, depositando una perizia contabile, che alcuni movimenti accertati dall’Agenzia delle Entrate erano dei giroconti.
La perizia indicava il passaggio di denaro dai conti correnti e postali personali a quelli dell’impresa individuale.

Questi giroconti non dovevano essere ritenuti rilevanti per l’accertamento di maggior reddito non dichiarato.
Nemmeno dovevano essere considerati rilevanti ai fini IVA.

In primo grado il ricorso del contribuente è stato rigettato.
Ciò a dimostrare che non è scontato vincere un contenzioso tributario quando si ha ragione.

Il contribuente non si è dato per vinto ed ha appellato la sentenza.
La difesa riferiva dell’orientamento espresso dalla Corte di cassazione nella sentenza 9657/2017.

Come ha ragionato la Suprema Corte riguardo il giroconto

La Suprema Corte ha ritenuto irrilevanti le operazioni di giroconto effettuate da un conto corrente ad un altro intestati al medesimo soggetto o anche cointestato con il coniuge.

In questi casi il giroconto opera solo uno spostamento di ricchezza di tipo interno al comune titolare dei conti correnti.

La conclusione tratta dalla Cassazione è che il giroconto non produce evasione di imposta.

La conclusione è sempre la medesima: non è facile districarsi nella foresta degli accertamenti fiscali.
Per arrivare alla meta affidatevi a chi è esperto.
Altrimenti rischiate di perdervi.

 

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